Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/01/2024 Qui - Mentre sta dirigendosi in auto verso una lussuosa villa in cui si sta tenendo un party, una coppia di coniugi inglesi in vacanza a Tangeri investe un ragazzo del posto provocandone la morte. Film riuscito solo a metà: coinvolgente la parte in cui il responsabile dell'incidente, costretto a seguire il padre del ragazzo per partecipare alla sepoltura, prende coscienza del dolore che ha provocato, tediosa e piena di stereotipi quella che si svolge nella villa tra sbornie, amorazzi e battute acide. Non centra infatti l'obbiettivo di critica in chiave moderna al colonialismo, ma di diversità di comportamenti e stile di vita tra due culture invece sì. E nonostante un epilogo abbastanza scontato, reputo sufficiente questo film, un film ben confezionato, che però alla fine risulta riuscito solo in parte, grazie anche alla performance degli attori protagonisti (Ralph Fiennes e Jessica Chastain). Voto: 6 [Sky/Prime Video]
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mercoledì 31 gennaio 2024
The Forgiven (2021)
Labels:
Abbey Lee,
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Matt Smith,
Ralph Fiennes,
Romanzo,
Thriller drammatico
sabato 30 marzo 2019
War on Everyone (2016)
Mini Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 29/09/2017 Qui - War on Everyone (Commedia, Gran Bretagna, 2016): Un buddy movie un po' in sordina che comunque è capace di regalare qualche momento divertente, anche se il livello non è sempre alto. Due agenti (Alexander Skarsgard e Michael Pena) sono noti per ricorrere spesso a corruzione, intimidazione, abusi vari ai danni delle persone che sbattono dentro, oltre che per il loro umorismo decisamente poco politicamente corretto. Il loro capo vorrebbe sbatterli fuori, ma dà loro l'ultima occasione per incastrare un malavitoso britannico (Theo James). Tra gag azzeccate e azzeccate un po' meno (con alcune volgarità aggiunte), qualche risata, alcune scene action discrete (ma esagerate quasi sempre), alla fine è un film (nell'originale Crazy Dirty Cops) senza particolari pretese che comunque si guarda, almeno una volta, volentieri, anche se purtroppo sono molte le cose che non funzionano. La trama è fragilissima e anche poco coinvolgente, dei personaggi non si sa quasi nulla e non si capisce quasi chi sia uno chi sia l'altro e quale sia il loro ruolo, tanta confusione e un argomento già trattato in molti altri film. Buoni i primi dieci minuti, poi scende di brutto, tanto che a salvarsi è solo la colonna sonora, con all'interno una canzone italiana, e la sexy protagonista femminile, ovvero l'esuberante e bellissima Tessa Thompson, oltre poco e niente. Voto: 5
giovedì 14 febbraio 2019
Calvario (2014)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 20/12/2016 Qui - Partendo dal presupposto che Calvario (Calvary), film del 2014 diretto da John Michael McDonagh, non è un film comico, non almeno nel senso tradizionale del termine, bisogna osservare ed ammettere che si tratta di un'opera non trascurabile, ma di un mix assai riuscito tra un vero e proprio dramma (il calvario di un uomo) e una black comedy dove non mancano tocchi di black humor sparse per tutta la durata del film. Difatti stupisce subito il modo di raccontare questa storia, infatti i toni non sono quelli del dramma esistenziale, bensì è un film piuttosto vivace, a tratti condito con elementi grotteschi di commedia nera, cosa che non fa pesare la visione, e non da noia. Comunque la storia parte da un confessionale, in chiesa, in un paesino sperduto irlandese, dove un uomo dall'identità ignota, annuncia a padre James (Brendan Gleeson, il nostro protagonista) di aver subito violenza da un prete pedofilo in gioventù e per una sorta di vendetta verso la chiesa decide di volerlo uccidere (nonostante ella sia una persona buona) la domenica successiva. Padre James dovrà quindi affrontare una importante scelta morale quella di accettare la sua morte e farsi carico delle colpe della Chiesa oppure rinunciare alla sua morale e andare via. Il suo "calvario" durerà la settimana che aspetta prima della sua eventuale morte, durante le quali Padre James si interfaccerà con le persone della comunità, con la sua famiglia (una figlia avuta prima di essere diventato prete) e con la comunità religiosa a cui fa rifermento. Una comunità che però gli riserverà non poche sorprese, perché mentre più cercherà di avvicinarsi ai suoi concittadini più riscontrerà ostilità, derisione, avversione nei suoi confronti. Si renderà infatti conto di essere circondato da persone false, ipocrite ma soprattutto disinteressate nei suoi confronti e nei confronti della Chiesa che lui rappresenta, allontanatesi da qualsiasi tipo di fede o spiritualità.
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