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giovedì 30 giugno 2022

The Last Duel (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/06/2022 Qui - Dopo 44 anni dal suo primo film I Duellanti, Ridley Scott affronta ancora un duello tra due guerrieri che lottano per il proprio orgoglio dimenticando che questa volta è stata una donna ad armarli per difendere la propria dignità. Debitore ad Akira Kurosawa per l'espediente dei 3 punti di vista (tuttavia non del tutto compiuto, il fatto che le scene ripetute siano praticamente le stesse, a parte qualche battuta, lo snatura infatti parecchio e rende il tutto solo ridondante), egli fa luce su una vicenda ignota ai più (e accaduta realmente) ma dal forte valore simbolico, rimarcando il ruolo storicamente debole della donna e i pregiudizi morali che deve sopportare, fattore ancora di attualità. La parte centrale del film risulta inevitabilmente ripetitiva ma trova riscatto in un finale potente non solo per la singolar tenzone ma soprattutto per tutte le scene che seguono. Attori in palla a cominciare da una magnetica Jodie Comer, scenografia eccelsa e, per essere un film di Ridley Scott, violenza dosata senza esagerare. In questo senso piccolo passo in avanti, cinematograficamente parlando, per lui dopo gli ultimi due deludenti film (Tutti i soldi del mondo ma soprattutto Alien: Covenant), sperando che l'ultimissimo non l'abbia riportato indietro. Voto: 6+

giovedì 31 marzo 2022

Free Guy - Eroe per gioco (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/03/2022 Qui - In un periodo di film poco originali e poco interessanti, un'enorme boccata di ossigeno è questo divertente omaggio al mondo dei videogiochi, ma non solo. Free Guy è un film che gioca molto sull'immaginario cinematografico dello spettatore. Prendiamo la storia, nella sua struttura principale un incrocio tra Truman Show ed Essi vivono, applicato alla realtà virtuale. Un personaggio non giocante che prende una via propria, acquisisce consapevolezza e progredisce. L'intelligenza artificiale che entra in contatto con i propri creatori. La qualità migliore di questo film è che racconta la storia di un gioco, facendolo in maniera giocosa, strizzando l'occhio allo spettatore nella maniera giusta, cioè facendolo divertire. Ben equilibrato nella sua struttura che scorre narrativamente fra il reale ed il mondo virtuale di Free City, il film non ha una attimo di pausa ed i personaggi magari non sono approfonditi, ma funzionano alla grande, perché in fondo è un gioco e non servono sottili psicologismi. Un film brillante che mi ha sorpreso in positivo, godibilissimo dal primo all'ultimo minuto. Ryan Reynolds riesce a tirar fuori un personaggio memorabile e il villain interpretato da Taika Waititi, il programmatore fuori dalle righe, è divertente. La regia (di Shawn Levy, quello di This Is Where I Leave You) si comporta in maniera più che buona e gli effetti qui a pacchettoni sono di buona fattura (la candidatura agli Oscar ci sta). Un film piacevole e sorprendente, candidato a diventare il mio guilty pleasure di quest'anno. Voto: 7