Visualizzazione post con etichetta Lil Rel Howery. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lil Rel Howery. Mostra tutti i post

venerdì 16 dicembre 2022

Acque profonde (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 16/12/2022 Qui - Si vorrebbe morboso, ma non riesce a raggiungere la stessa carica di erotismo di altre opere di Adrian Lyne. L'inizio del film segue una costruzione della tensione molto hitchcockiana e con rimandi al thriller contemporaneo. L'ambiguità dei due protagonisti è sorretta dalla semplice ma efficace scelta di sceneggiatura di inserire un classico elemento noir. Il tutto regge abbastanza bene fino a quando proprio la sceneggiatura decide di buttar via la tensione così creata per puntare tutto su un cinema sempliciotto tipicamente odierno, rifuggendo dalle ambiguità per mostrarci tutto (e spiegarci tutto) senza che alla fine si indaghi sulla psiche di questi personaggi. Le brevi incursioni erotiche sono marchio di fabbrica del regista, ma il film si butta consapevolmente via senza avere nulla di interessante da dire. A parte la bellezza conturbante della protagonista femminile, Ana de Armas che oltre una scena di topless niente di più, la pellicola fa acqua da tutte le parti. Lo si segue tranquillamente, ma rimane la sensazione che il brodo sia stato allungato fino all'inverosimile. Voto: 5,5

giovedì 31 marzo 2022

Free Guy - Eroe per gioco (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/03/2022 Qui - In un periodo di film poco originali e poco interessanti, un'enorme boccata di ossigeno è questo divertente omaggio al mondo dei videogiochi, ma non solo. Free Guy è un film che gioca molto sull'immaginario cinematografico dello spettatore. Prendiamo la storia, nella sua struttura principale un incrocio tra Truman Show ed Essi vivono, applicato alla realtà virtuale. Un personaggio non giocante che prende una via propria, acquisisce consapevolezza e progredisce. L'intelligenza artificiale che entra in contatto con i propri creatori. La qualità migliore di questo film è che racconta la storia di un gioco, facendolo in maniera giocosa, strizzando l'occhio allo spettatore nella maniera giusta, cioè facendolo divertire. Ben equilibrato nella sua struttura che scorre narrativamente fra il reale ed il mondo virtuale di Free City, il film non ha una attimo di pausa ed i personaggi magari non sono approfonditi, ma funzionano alla grande, perché in fondo è un gioco e non servono sottili psicologismi. Un film brillante che mi ha sorpreso in positivo, godibilissimo dal primo all'ultimo minuto. Ryan Reynolds riesce a tirar fuori un personaggio memorabile e il villain interpretato da Taika Waititi, il programmatore fuori dalle righe, è divertente. La regia (di Shawn Levy, quello di This Is Where I Leave You) si comporta in maniera più che buona e gli effetti qui a pacchettoni sono di buona fattura (la candidatura agli Oscar ci sta). Un film piacevole e sorprendente, candidato a diventare il mio guilty pleasure di quest'anno. Voto: 7

Space Jam: New Legends (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/03/2022 Qui - Un sequel bruttino, che ripete la storia del prototipo senza averne il cuore e l'anima. Sembra tutto costruito da un algoritmo (nemico nel film) e non da menti pensanti, con LeBron James che cerca di mostrarsi simpatico e affabile ma risulta troppo finto per competere con la spontaneità e l'umanità di Michael Jordan. Qualche gag dei Looney Tunes funziona ancora, ma solo nella prima parte, perché la partita è talmente caotica da risultare indigeribile. Lo stesso LeBron e il suo rapporto col figlio, è cosa già vista in altri film, e viene messa su in maniera stupida e seguendo i trend di oggi, tra tecnologia, metaverso e social di massa. Per quanto sia effettivamente un mega carosello Warner, la parte animata 2D è a mio avviso la più gradevole e utile. E tuttavia, nonostante molti limiti SJ2 funziona per quanto riguarda il passare due ore senza annoiare anche perché è un film per staccare il cervello, ma rimane una produzione che doveva fare molto di più, o come direi io era meglio evitare un sequel quanto meno inutile. Voto: 4,5

venerdì 14 agosto 2020

Good Boys - Quei cattivi ragazzi (2019)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 14/08/2020 Qui - Divertente ed innocua commedia adolescenziale (alla Suxbad, per intenderci) scritta e diretta da collaboratori abituali di Seth Rogen (il quale produce) che si caratterizza per l'assoluta genialità di talune trovate comiche e per la gestione dei tempi. La storia di questi tre ragazzini che dovranno affrontare piccoli intoppi in preparazione della loro prima festa del bacio poggia infatti su una sceneggiatura solida che non conosce sosta, con personaggi (eterogeneo il terzetto dei personaggi principali, Jacob TremblayKeith L. Williams e Brady Noon) quasi irreali per come caratterizzati, ma funzionali allo sviluppo di una (semplice) storia che propone scene e battute esilaranti, forse (anzi sicuramente) ingenue per certi versi (ingenui come questi ragazzini in età prepuberale che cominciano a fare e farsi certe domande, che prendono fischi per fiaschi e non hanno idea di quel che fanno), ma dannatamente efficaci nello strappare risate a tutto spiano. Una risata continua, lunga quasi 90 minuti difatti, è quello che suscita Good Boys, un film per ragazzi, fatto da ragazzi, ma capace di intrattenere e divertire come una commedia adulta, diretta e interpretata al meglio. Voto: 6