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martedì 31 ottobre 2023

Halloween Ends (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/10/2023 Qui - David Gordon Green effettua dei cambiamenti importanti in quest'ultimo capitolo della sua trilogia e direi anche coraggiosi, non si limita a fare il compitino, purtroppo però alla fine non si può dire che sia un capitolo convincente. Halloween Ends è confusionario, sembra più un capitolo di mezzo che finale, ci sono diverse situazioni già viste, alcuni dialoghi sembrano buttati li. Ed è un peccato perché non era iniziato male e la prima parte dopotutto mi aveva coinvolto. Poi però la questione sociale accennata in Halloween Kills, viene riproposta qui in un modo non riuscito a mio avviso, ovvero il ragazzo che per sbaglio aveva ucciso il bambino (non è uno spoiler ma è l'inizio del film) diventa progressivamente uno psicopatico per colpa della popolazione che lo bullizza di continuo. Se l'idea non era male, la realizzazione purtroppo non convince con Michael Myers e Laurie Strode troppo in secondo piano. Si salva solo per il finale (seppur fin troppo esagerato, tanto da risultare quasi cartoonesco), che sembrerebbe essere in qualche modo definitivo, ed è lecito auspicarsi che lo sia. Qualche buon omicidio, un paio di trovatine gustose (quanto meno la resa dei conti tra i due storici contendenti non è male), ma nel complesso un po' fiacco, in pratica deludente. Insomma questa trilogia che non era iniziata male, però finisce in calando e purtroppo si rivela un'occasione mancata. Voto: 5

giovedì 26 ottobre 2023

Everything Everywhere All at Once (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 26/10/2023 Qui - Premessa, non conoscevo i Daniels, e sarà mia premura andarmi a recuperare il loro precedente lavoro, ovvero Swiss Army Man, anche se EEAAO (titolo che userò abbreviato) non che mi abbia davvero convinto, anzi, non sono ancora sicuro se mi sia piaciuto oppure no. Un film, che ha vinto non si sa come e perché sette Oscar su 11 nomination, tra cui alcuni tra i più importanti, film di fantascienza migliori non hanno ricevuto niente, decisamente eclettico, con continui cambi di registro e un mix che va dal comico, al cringe, al drammatico, al sentimentale, per l'appunto "all at once" tutto insieme. Genio e sregolatezza, sono vari i momenti in cui mi sia chiesto "ma che caspita sto guardando" mentre scorrevano un numero abbondante di scene surreali, sequenze una più roboante della precedente. Uno dei film più folli che abbia mai visto ma che alla fine risulta un po' troppo prolisso e ripetitivo nei concetti e nelle immagini (un delirio tutto sommato ben fatto, ma non il miglior film dell'anno). Le prove degli attori meritano senza dubbio ma anche loro verso la fine sembrano stanchi dei loro ruoli, insomma poteva finire mezz'ora senza togliere nulla alla storia. Ad una storia semplice, quasi banale, ma raccontata in un modo, seppur audace, caotico. In questo senso mi aspettavo forse si chiudesse un po' meglio, però resta una visione inusuale e che lascia qualcosa. Perché ad ogni modo una ventata di novità, non lo rivedrei nemmeno se mi pagassero, ma non mi pento affatto di averlo visto. Merita assolutamente una visione. Voto: 7

mercoledì 31 agosto 2022

Halloween Kills (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/08/2022 Qui - Secondo capitolo della nuova trilogia di Halloween diretta (nuovamente) da David Gordon Green. Seguito che amplifica il ri-collegamento col primo capitolo, sia con i flashback, sia con i personaggi (c'è Anthony Michael Hall che interpreta la versione adulta del bambino accudito da Laurie nel primo capitolo del 1978 di John Carpenter, ma ce ne sono anche altri). Ottima l'idea anche di continuare direttamente dalla fine del film del 2018 (qui) e si può dire che Halloween Kills è una gioia per gli amanti dello slasher, ovvero sangue e splatter a fiumi, la macchina di morte Michael Myers contro la cittadina. I difetti però non mancano, da alcuni dialoghi imbarazzanti a situazioni un po' forzate, che sono perdonabili nell'ottica di non aspettarsi nulla di eclatante. C'è anche una venatura di critica sociale a dir la verità non incisivissima. Buona in ogni caso la confezione, che come nel precedente cerca di non discostarsi troppo dall'originale, e molto fantasiosi alcuni omicidi. C'è anche una spruzzata di ironia che non guasta. La musica creata da John Carpenter ci è ormai entrata in testa ed il film è godibile. Il finale aperto preannuncia il duello definitivo tra Myers e la Strode (ultimi 30 minuti che valgono il film). Voto: 6+

lunedì 3 maggio 2021

Cena con delitto - Knives Out (2019)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 03/05/2021 Qui - Bello, intrigante e ironico, brillante in tutte le sue componenti, Cena con delitto è stata una bella sorpresa. Uno script formidabile (meritatissima la candidatura agli Oscar 2020 per la migliore sceneggiatura originale) e un cast da applausi (per i nomi coinvolti, Christopher Plummer in memoriam, e per la resa) lo rendono infatti uno dei migliori whodunit degli ultimi anni. Difatti Cena con delitto è una complessa macchina cinematografica, esempio virtuoso di intrattenimento, sottile gioco di equilibrismi tenuto in piedi da un'ottima professionalità. Un film da vedere e da godere in cui l'intelligenza e il divertimento riescono a procedere con passo fermo e sicuro nel nome di Agatha ChristieCena con delitto - Knives Out si diverte molto a smascherare i cliché e gli elementi ricorrenti del genere e riesce così ad essere particolarmente auto-ironico ed acuto. Un film "fresco", agile, ben ritmato, grazie appunto alla sua penna, quella del poliedrico Rian Johnson (sceneggiatore di tutti i suoi film da lui diretti, da Looper a Star Wars: Gli ultimi Jedi fino a quest'ultimo), con dialoghi affilatissimi, ed a un cast solidissimo (svetta, nel ruolo di protagonista, Daniel Craig, ma a sorprendere maggiormente è Ana de Armas: l'attrice e modella cubana realizza una prova incalzate e convince molto). La trama, un po' complicata è comunque attraente e si svolge con l'utilizzo di numerosi flashback o flashforward, con inevitabili colpi di scena abbastanza ben costruiti. Ne deriva un film divertente, in cui l'elemento scenico e scenografico acquista (come nella migliore tradizione del giallo) un rilievo fondamentale. In conclusione, un giallo avvincente e ben costruito, lascia lo spettatore soddisfatto. Voto: 7

martedì 10 marzo 2020

An Acceptable Loss - Decisione estrema (2018)

Titolo Originale: The Pages, o anche An Acceptable Loss
Anno e Nazione: USA 2019
Genere: Thriller, Drammatico
Produttore: Colleen Griffen
Regia: Joe Chappelle
Sceneggiatura: Joe Chappelle
Cast: Tika Sumpter, Jamie Lee Curtis, Ben Tavassoli, Jeff Hephner
Deanna Dunagan, Alex Weisman, Clarke Peters, Rex Linn, Ali Burch
Durata: 95 minuti

Thriller politico con Jamie Lee Curtis e Tika Sumpter.
Una docente universitaria, ex consigliere per la sicurezza degli Stati Uniti, subisce la misteriosa persecuzione di uno studente.

mercoledì 7 agosto 2019

Halloween (2018)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 06/08/2019 Qui
Tema e genere: Slasher thriller/horror, sequel diretto di Halloween - La notte delle streghe del 1978.
Trama: Quarant'anni dopo la strage di Halloween, la sopravvissuta Laurie Strode è ancora perseguitata dal ricordo di Michael Myers. Intanto, Michael sta per essere trasferito in un altro manicomio.
Recensione: A 40 anni esatti (ora 41) dall'uscita del primo, indimenticato Halloween (1978) del Maestro John Carpenter, David Gordon Green dirige un sequel che sceglie sapientemente (e genialmente) di ignorare gli altri nove capitoli (tra sequel, remake e reboot) della saga realizzati nel frattempo. Una buona premessa: se il film originale ha difatti retto bene alla prova del tempo ed è ancora oggi considerato un pilastro, non si può dire altrettanto degli episodi successivi, dimenticabili quando non proprio evitabili (anche se ne avrò visti al massimo due). Undicesimo film della saga, Halloween infatti (che riparte dall'essenziale: Laurie e Michael, la vittima e il carnefice) rinnega la quasi totalità delle dieci pellicole che l'hanno preceduto, prendendo per buoni solo gli eventi accaduti nel primo film firmato da John Carpenter, e fa centro. Perché con questo nuovo Halloween, David Gordon Green rispetta la regola non scritta per un sequel di successo, ovvero un giusto mix fra innovazione e richiami all'originale. Fin dai titoli di testa, ripresi da quelli del film di Carpenter sia nell'indimenticabile accompagnamento sonoro sia con il font, veniamo infatti coinvolti in quella che è sostanzialmente una versione riammodernata dell'originale, dal quale diverge in pochi ma basilari punti. Siamo di nuovo nella famigerata notte delle streghe, in cui avviene nuovamente un'altra fuga dall'ospedale psichiatrico, che dà inevitabilmente vita a un'altra mattanza di giovani locali, coinvolti nelle più disparate attività ricreative, e di chiunque si metta sulla strada del feroce Michael Myers. Attenzione però, perché se queste premesse potrebbero fare pensare a un prodotto puramente derivativo, privo di qualsiasi spunto originale e volto a replicare pedissequamente i punti di forza del cult del 1978, non è così. L'Halloween del 2018 è infatti un film tutto sommato godibile, che rende onore alla pietra miliare del cinema di cui porta il nome, pur senza avvicinarsi neanche alla sua grandezza. L'intuizione migliore del regista è certamente la scelta di creare una sorta di filo invisibile che collega Michael Myers alla sua mancata vittima Laurie Strode, influenzandone ogni loro comportamento e azione e facendoli attrarre come due magneti di poli opposti. Il tema portante del film è l'ossessione, sopita per 40 anni e pronta a riaccendersi nel caso di Myers e tormento per quando riguarda Laurie, capace di costruire una vera e propria panic room all'interno della propria abitazione, per proteggersi da qualsiasi attacco esterno. La dolce e determinata Laurie dell'Halloween del 1978 è ormai solo un pallido ricordo, che ha lasciato posto a una donna sola e rancorosa, incapace di tenere legati a se i propri affetti e incline a una violenza che, seppur in chiave difensiva, la rende non così lontana dalla ferocia del suo aguzzino di 40 anni prima. Le ossessioni di Laurie e Myers sono contagiose, e portano ad allargare il conflitto a persone di passaggio e soprattutto a figlia e nipote della prima. Inevitabile quindi, visto anche il periodo, un finale all'insegna del girl power, in cui 3 generazioni si riuniscono per fronteggiare la personificazione stessa del Male. Rispetto all'originale, questo Halloween è decisamente più esplicito, e replica solo in sporadici momenti il gusto per il dettaglio nell'inquadratura di John Carpenter (uno dei quali è una piacevole apparizione di Laurie in puro stile Myers).

martedì 16 ottobre 2018

Veronica Mars (2014)

Mini recensione pubblicata su Pietro Saba World il 15/11/2015 Qui - Veronica Marsdalla serie tv (che seguivo ogni tanto) al film (questo del 2014). Si è lasciata alle spalle Neptune e le sue giornate da detective dilettante. Mentre sostiene colloqui in importanti studi legali, Veronica, riceve una telefonata dal suo ex-fidanzato, Logan, che è stato accusato di omicidio. Veronica (Kristen Bell) ritorna allora a Neptune, per aiutare Logan a procurarsi un buon avvocato. Ma quando le cose non sembreranno andare per il verso giusto, riguardo la gestione del caso di Logan, Veronica si ritroverà ad essere tirata di nuovo in ballo, in quella vita che credeva essersi lasciata definitivamente alle spalle. Un giallo intrigante e di buona fattura. Interessante. Voto: 6