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mercoledì 5 gennaio 2022

Jingle Jangle: Un'avventura natalizia (2020)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 05/01/2022 Qui - Favola natalizia targata Netflix, colpisce per la magniloquenza della produzione che prevede ricche scenografie, numeri musicali e coreografie assai curate. Professionale la prova del cast (Forest Whitaker ne è l'esempio), con una prova più che discreta della piccola co-protagonista. A fronte di tutto ciò, la sceneggiatura è abbastanza banale e derivativa al massimo, con la costante sensazione del "già visto" e una durata spropositata. Un film dal grande potenziale che, tuttavia, finisce per risultare fin troppo dimenticabile (canzoni trascurabili, momenti ridondanti, villain poco incisivo). Molti personaggi sono abbozzati e non trovano spazio nella storia, che si risolve in un happy ending annunciato e decisamente stucchevole. Graditi sono invece i riferimenti alla cultura pop del mondo cinematografico, per un film altalenante che non convince del tutto, che può solo intrattenere i bambini. Voto: 5

lunedì 3 maggio 2021

Body Cam (2020)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 03/05/2021 Qui - Il regista Malik Vitthal oltre a girare un finale prevedibile, si dimentica di fornire allo spettatore una spiegazione chiarificatrice di quello che risulterà essere l'evento chiave della storia (senza spoilerare più di tanto non si capisce in che modo il "vendicatore" ritorni per farsi giustizia). Ed è un peccato, perché il film (un horror soprannaturale con sfondo arricchito da discriminazioni razziali molto in voga in questi anni) è costruito in maniera intrigante: l'atmosfera che si respira, tra mistero e investigazione, riesce a mantenere in costante attenzione chi guarda, facendolo partecipe di un racconto che mostra un certo potenziale, grazie anche alla discreta performance dei protagonisti (quella della Mary J. Blige di Mudbound, quella di Nat Wolff, David Zayas e via dicendo). Peccato per le mancanze nel finale che ne abbassano il voto. Ma in ogni caso un film (particolare e sorprendente) facilmente vedibile. Voto: 5,5

martedì 9 luglio 2019

Noi Siamo Tutto (2017)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 29/03/2019 Qui - Maddy (Amandla Stenberg) è una ragazza diciassettenne affetta da una grave forma di immunodeficienza e costretta a vivere reclusa in casa, senza contatti relazionali al di fuori della mamma medico e di un'infermiera amica con figlia al seguito. L'arrivo di una nuova famiglia nel vicinato, nella persona del giovane Olly (Nick Robinson), le farà scoprire l'amore e l'urgenza di viverlo indipendentemente dalla malattia. Sulla scia letterario-cinematografica del filone "Sick-Lit", che ha già regalato Colpa delle stelle, ed ora Noi Siamo Tutto, un film (del 2017) che si inserisce nella fascia delle storie dedicate agli young adult, ma che spesso coinvolgono e appassionano sia i giovanissimi sia fasce di età più mature, la regista Stella Meghie attinge dall'omonimo romanzo di Nicola Yoon per rinnovare l'incanto dell'amore che va oltre l'ostacolo della malattia. Impresa che non le riesce del tutto, nonostante le premesse accattivanti, nonostante Everything, Everything (da titolo internazionale) riesca ugualmente nell'intento, facendoci immedesimare nella vita di Maddy, dandoci il suo punto di vista e facendoci scoprire il suo coraggio, un coraggio che l'ha accompagnata nei suoi diciotto anni di vita e malattia e che ora le permetterà di rischiare tutto per amore di Olly, ma forse soprattutto per amore di se stessa. Questo anche grazie alla bravura della giovane interprete che riesce a regalare al suo personaggio la giusta quantità di grazia, cupezza e leggerezza. Una prova, la sua, buona anche se non eccellente, così come quella del suo giovane collega. Entrambi però riescono a rendere abbastanza credibili i loro personaggi e riescono a far in modo che ci sia una certa empatia.

giovedì 6 dicembre 2018

Un respiro di sollievo (2014)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 28/02/2016 Qui - Un respiro di sollievo (A Day Late and a Dollar Short) è un inedito e drammatico film americano per la televisione del 2014 col premio Oscar Whoopi Goldberg (grande interpretazione la sua), al fianco di Ving Rhames. Un cast di colore in una storia grigia, una struggente vicenda familiare. Quando apprende che un nuovo attacco di asma potrebbe esserle fatale, l'irascibile matriarca Viola Price, è convinta di essere ormai vicina alla morte, ma prima di lasciare questo mondo, prima di finire eventualmente sottoterra, ha ancora un'ultima cosa da fare, un ultimo desiderio da realizzare, riunire di nuovo la propria famiglia, da tempo a pezzi, il marito da cui è separata e i loro quattro figli. Il tempo non è molto, e per portare a termine il suo desiderio e riunire i quattro figli, dovrà però fare i conti con antiche rivalità e problemi di ogni di tipo, rivalità tra fratelli, gravidanze adolescenziali, tossicodipendenze e svariati altri guai. Quella di Viola, che ha di fronte a sé un compito non facile, sarà un'ingerenza che la famiglia non ricordava da decenni, ma Viola è decisa ad andare fino in fondo. La storia è interessante ma pecca un po' nell'originalità e nel troppo perbenismo. A parte il finale, emozionante e dai buoni sentimenti, le storie sembrano e sono fin troppo vere purtroppo (abusi, tradimenti, droga, carcere) ma messe quasi, solo per fare 'numero' e movimentare il film. Che sì è vivace, intrattiene, ci si diverte, in qualche frangente, fa riflettere ma che rimane forse inconcludente. Da vedere almeno una volta, anche solo per vedere la grandissima Whoopi Goldberg all'opera. S.V.