Visualizzazione post con etichetta Tichina Arnold. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tichina Arnold. Mostra tutti i post

mercoledì 16 settembre 2020

Countdown (2019)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 16/09/2020 Qui - In un mondo oramai dominato dai social e dalla multimedialità con smartphone sempre più complessi dove puoi raccogliere foto, messaggi, mail, giochi, vari social e scaricare ed installare le applicazioni più disparate perché non crearne una che con un conto alla rovescia irreversibile ti indichi esattamente il giorno, l'ora, i minuti ed i secondi in cui morirai? Countdown, scritto e diretto da Justin Dec, trae spunto da questo, un film horror-thriller abbastanza lineare che fa riflettere a modo suo sul potere che il progresso multi-mediatico può esercitare sulla massa. Si tratta un tema di pura fantasia ovviamente, ma un messaggio di fondo viene comunque percepito (sotto un certo punto di vista inquietante). Resta in ogni caso un leggero teen horror soprannaturale in cui vengono sì inserite alcune forzature di sceneggiatura per rendere più appetitosa la trama (molestie sessuali sul lavoro, il prete esorcista moderno e l'hacker rivenditore), ma che in maniera più onesta possibile da quello che promette, intrattenimento senza far venire nessun abbiocco allo spettatore, anzi, grazie ad una certa ironia che gli da un tocco di originalità, riesce pure a distinguersi leggermente dalla massa. Peter Facinelli, il patriarca di Twilight, dimostra anche qui di essere un attore mediocre e la sua carriera la dice lunga, al contrario sia P. J. Byrne, sia Talitha Bateman che l'esordiente Elizabeth Lail, dimostrano di saperci sguazzare bene nel genere, con appunto questo film senza infamia né lode, dimenticabile ma vedibile. Voto: 6

giovedì 6 dicembre 2018

Un respiro di sollievo (2014)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 28/02/2016 Qui - Un respiro di sollievo (A Day Late and a Dollar Short) è un inedito e drammatico film americano per la televisione del 2014 col premio Oscar Whoopi Goldberg (grande interpretazione la sua), al fianco di Ving Rhames. Un cast di colore in una storia grigia, una struggente vicenda familiare. Quando apprende che un nuovo attacco di asma potrebbe esserle fatale, l'irascibile matriarca Viola Price, è convinta di essere ormai vicina alla morte, ma prima di lasciare questo mondo, prima di finire eventualmente sottoterra, ha ancora un'ultima cosa da fare, un ultimo desiderio da realizzare, riunire di nuovo la propria famiglia, da tempo a pezzi, il marito da cui è separata e i loro quattro figli. Il tempo non è molto, e per portare a termine il suo desiderio e riunire i quattro figli, dovrà però fare i conti con antiche rivalità e problemi di ogni di tipo, rivalità tra fratelli, gravidanze adolescenziali, tossicodipendenze e svariati altri guai. Quella di Viola, che ha di fronte a sé un compito non facile, sarà un'ingerenza che la famiglia non ricordava da decenni, ma Viola è decisa ad andare fino in fondo. La storia è interessante ma pecca un po' nell'originalità e nel troppo perbenismo. A parte il finale, emozionante e dai buoni sentimenti, le storie sembrano e sono fin troppo vere purtroppo (abusi, tradimenti, droga, carcere) ma messe quasi, solo per fare 'numero' e movimentare il film. Che sì è vivace, intrattiene, ci si diverte, in qualche frangente, fa riflettere ma che rimane forse inconcludente. Da vedere almeno una volta, anche solo per vedere la grandissima Whoopi Goldberg all'opera. S.V.