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lunedì 15 luglio 2019

Hurricane: Allerta uragano (2018)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/05/2019 Qui
Tema e genere: Strano ibrido tra l'heist movie e disaster movie, che ha l'unico obbiettivo, fortunatamente, di intrattenere soltanto.
Trama: Mentre si avvicina un uragano di proporzioni gigantesche, un team di ladri si infiltra in una struttura segreta sulla costa statunitense per tentare un colpo ai danni del Tesoro statunitense. Un cacciatore di uragani e un'agente del Tesoro cercheranno di fermarli.
Recensione: Tanti i generi, anche troppi, ma due su tutti, cosicché sintetizzando si potrebbe dire: due film al prezzo di uno. Hurricane: Allerta uragano è infatti il classico disaster movie di cui la storia del cinema è ricca ma è anche un heist movie nella parte che riguarda il furto alla Zecca (non per niente il titolo originale è The Hurricane Heist). I due piani sono intrecciati fin dall'inizio ma l'insieme non è convincente. Sceneggiatura molto debole per un b movie che alla fine si lascia vedere ma che non aggiunge nulla alla storia del cinema e si scorda velocemente. Si salvano alcune scene spettacolari (anche se si è visto di meglio come effetti speciali), in particolare alcune fasi del tentativo di rapina sotto il diluvio, con alcuni momenti, davvero riusciti e capaci di trasmettere vera adrenalina o sano divertimento. Non si fanno ricordare le interpretazioni, in particolare quelle dei "cattivi". Peccato perché il regista, Rob Cohen, non è certo alle prime armi, ma qui le responsabilità sono degli sceneggiatori. Perché anche se, sforzandosi di creare qualcosa di inedito, riesce a regalare almeno un paio di buoni momenti, questa è insufficiente per salvare tutto il progetto nel suo complesso.
RegiaRob Cohen è il regista del primo leggendario capitolo di Fast and Furious (del 2001), questo basterebbe a rendere l'idea di quanto possa essere pratico di pellicole adrenaliniche e anche questa sua ultima fatica non fa eccezione, egli infatti è nel suo habitat e ci sguazza con professionalità navigata, ma anche se le colpe non sono tutte sue, e seppur qualche guizzo interessante c'è, ripercorrendo e fondendo la sua filmografia, fa il classico minestrone leggermente insipido.

lunedì 3 dicembre 2018

Annie Parker (2013)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 23/02/2016 QuiAnnie Parker è un film (del 2013), basato su una incredibile storia vera, quella di due donne, che "non mollano", mai, Annie Parker (Samantha Morton) che, insieme a tutta la sua famiglia, per tutta la vita si trova a dover fronteggiare il cancro e Mary-Claire King (Helen Hunt), una ricercatrice. Insieme si troveranno a combattere una comune lotta contro il tumore del seno. Le storie di due donne nel Canada degli anni sessanta, che separate da migliaia di chilometri di distanza e cresciute in ambienti molto differenti, si intrecciano a poco a poco fino al momento del loro incontro, quando le esistenze di entrambe cambieranno per sempre. Annie Parker, donna dal forte temperamento e con tanta voglia di vivere, è perseguitata dal cancro sin da quando undicenne vede morire la madre per un tumore al seno. Ed è solo ventenne quando anche la sorella maggiore soccombe a causa dello stesso male. La loro perdita instilla in Annie la convinzione, quasi ossessione, che anche lei sarà colpita dal cancro. Ripetutamente rassicurata da ogni medico che la sua famiglia è semplicemente stata "sfortunata" e che non c'è nulla di cui deve preoccuparsi, Annie (a 29 anni) scopre la presenza di un nodulo al seno, di cui verrà presto confermata la natura maligna, si sottopone così a un intervento di mastectomia radicale modificata a cui segue un ciclo di chemioterapia. Da quel momento per la giovane donna inizia una doppia battaglia: quella contro il tumore, e quella contro l'establishment medico scientifico che nega la possibile esistenza di un fattore ereditario nell'avvicendarsi di certi tipi di cancro. Forte e tenace non si dà mai per vinta, non perde la speranza e arriva a sconfiggere questo terribile male. La sua storia, insieme a quella di moltissime altre donne, accompagna, nella trama del film così come nella realtà dei fatti, gli studi della dottoressa Mary-Claire King, brillante ricercatrice che già ventenne si fa conoscere in tutto il mondo per la rilevanza delle sue scoperte scientifiche, che in un'epoca in cui l'informatizzazione era agli albori e i fondi per la ricerca genetica erano assai limitati e che contro il parere negativo di tutti, ostinandosi a lavorare su un particolare progetto, la porterà alla sensazionale scoperta dell’esistenza del legame tra il gene BRCA1 e il cancro al seno, di immenso valore anche nello studio di molte altre malattie.

mercoledì 14 novembre 2018

Taken 3 (2015)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 26/01/2016 Qui - Altro film con protagonista l'inossidabile Liam Neeson, l'ultimo capito dell'adrenalinica e vendicativa saga action di Luc BessonTaken 3: l'ora della verità. La pellicola (del 2015) è il sequel di Taken - La vendetta ed è il terzo film della saga iniziata nel 2008 con Io vi troveròDopo aver girato mezzo mondo per salvare sua figlia da una banda di malviventi e dopo aver sterminato i padri albanesi di questi, Bryan Mills si trova ad affrontare una situazione totalmente diversa, perché dopo aver lottato per difendere i suoi affetti più cari, in Taken 3, dovrà darsi da fare per salvare soprattutto se stesso. Accusato ingiustamente per il brutale omicidio della moglie (l'ex-moglie Lenore viene trovata morta e sanguinante nel suo letto), Mills si dà alla fuga braccato da implacabili agenti della CIA, dell'FBI e della polizia di Los Angeles. Consumato dalla rabbia, il suo unico scopo è quello di rintracciare i veri assassini, dimostrare la sua innocenza, esigere la sua vendetta e proteggere l'unica cosa che conta per lui ora, sua figlia Kim. Sarà mai possibile per l'ex agente speciale Bryan Mills trovare un po' di pace? Raggiunto a domicilio dai super cattivi di turno, sempre armati e sempre pestati dai pugni analogici di Neeson, è ancora una volta coinvolto, provocato, richiamato alle armi e costretto a mettere al proprio posto il nemico tra esplosioni e colpi di pistola, inseguimenti e deragliamenti. Uomo di cinema, convertito all'industria, il regista e produttore francese Besson emerge dal suo arsenale un thriller coi muscoli, senza nessuna ambizione artistica ma con una grande visione commerciale. Taken 3, diretto ancora da Olivier Megaton, che abbandona lo stile prettamente thriller e trasforma la trama in un giallo dalle tinte noir, concentrandosi maggiormente sulle indagini che sull'azione. reitera una formula efficace (vendetta, violenza, happy end), aggiornata col sergente aneddotico di Forest Whitaker e incarnata da uno spendibile Liam Neeson, un agente fuori tempo massimo, precipitato in un'avventura fracassona, che minaccia una volta di troppo quello che lui ha di più caro, la sua 'bambina'.