Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 26/10/2023 Qui - Episodio atipico, per ambientazioni e temi trattati, nella filmografia del regista cileno Sebastian Lelio (vedasi Disobedience), che dirige una storia che si svolge nell'Irlanda povera e rurale della prima metà dell'Ottocento. Una brava Florence Pugh interpreta un personaggio più complesso delle apparenze e dotato di molte sfumature caratteriali e di una profonda umanità, come dimostra il finale molto intenso di un film segnato da una magnifica fotografia e da un ritmo cadenzato che consente allo spettatore di entrare appieno nel dramma raccontato. Tuttavia fin troppo compiaciuto nel cercare di smascherare quella spiritualità malsana che si cela dietro alla non accettazione delle proprie colpe. Anche se a livello narrativo non assume particolare rilevanza, qualche perplessità anche sull'inizio e l'epilogo con questo parziale sfondamento della quarta parete, ma in ogni caso buon film. Voto: 6+
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giovedì 26 ottobre 2023
Il prodigio (2022)
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mercoledì 17 giugno 2020
Disobedience (2017)
Titolo Originale: Disobedience
Anno e Nazione: USA, Regno Unito, Irlanda 2017
Genere: Drammatico, Sentimentale
Produttore: Ed Guiney, Frida Torresblanco, Rachel Weisz
Regia: Sebastián Lelio
Sceneggiatura: Sebastián Lelio, Rebecca Lenkiewicz
Cast: Rachel Weisz, Rachel McAdams, Alessandro Nivola, Anton Lesser
Bernice Stegers, Allan Corduner, Nicholas Woodeson, Liza Sadovy
Clara Francis, Mark Stobbart, Caroline Gruber, Alexis Zegerman
Steve Furst, Rose Walker, David Fleeshman, Cara Horgan
Bernice Stegers, Allan Corduner, Nicholas Woodeson, Liza Sadovy
Clara Francis, Mark Stobbart, Caroline Gruber, Alexis Zegerman
Steve Furst, Rose Walker, David Fleeshman, Cara Horgan
Durata: 114 minuti
Sebastian Lelio dirige Rachel Weisz e Rachel McAdams in una conturbante storia al femminile. L'amore proibito fra due donne sconvolge la comunità ebraico-ortodossa di Londra.
martedì 24 marzo 2020
Gloria Bell (2018)
Titolo Originale: Gloria Bell
Anno e Nazione: USA, Cile 2018
Genere: Drammatico, Sentimentale, Commedia
Produttore: Juan de Dios Larraín, Pablo Larraín, Sebastián Lelio
Regia: Sebastián Lelio
Sceneggiatura: Sebastián Lelio
Cast: Julianne Moore, John Turturro, Michael Cera, Caren Pistorius, Brad Garrett
Holland Taylor, Jeanne Tripplehorn, Rita Wilson, Barbara Sukowa
Alanna Ubach, Sean Astin, Cassi Thomson
Holland Taylor, Jeanne Tripplehorn, Rita Wilson, Barbara Sukowa
Alanna Ubach, Sean Astin, Cassi Thomson
Durata: 95 minuti
Sebastian Lelio dirige Julianne Moore e John Turturro nel remake del suo "Gloria".
Una cinquantenne, divorziata con figli, non rinuncia a godersi la vita e a credere nell'amore.
mercoledì 10 luglio 2019
Una donna fantastica (2017)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 09/04/2019 Qui - Dopo "Gloria", il regista Sebastian Lelio presenta un altro interessante ritratto di donna, anche se in questa pellicola la donna in questione è molto "particolare" perché è un transgender che, dopo la morte improvvisa del suo compagno, rimane completamente sola ed, anzi, invisa e rifiutata da tutti i componenti della famiglia a cui il proprio amante apparteneva prima della loro relazione sentimentale. Come in quel più che discreto film quindi, Una donna fantastica (Una mujer fantástica), film del 2017 diretto dal protegé di Pablo Larrain (che co-produce e presta volti noti), ha come tematica principale l'identità, portandoci così nuovamente alla lenta scoperta dei caratteri dei personaggi ed in tal caso alla loro forza o debolezza. Ma se Gloria trattava di una ridefinizione dell'identità, questo film si pone come un ideale seguito dove l'identità ridefinita duramente da un transessuale che si sente pienamente donna viene messa sempre in discussione dagli altri che lo vedono come un oggetto strano, un essere perverso o una cosa indefinibile, pertanto, alla protagonista ciò comporta una serie di discussioni e di attacchi verbali molto offensivi, a volte persino violenti, da parte degli ex-familiari che ella deve affrontare con coraggio e determinazione, insieme anche a svariate questioni pratiche, quali l'abbandono immediato dell'appartamento dove il defunto amante le permetteva di abitare e l'abbandono del cane, che le rendono ovviamente più difficile la sua condizione di profondo e sincero dolore. Dall'ex famiglia le viene, inoltre, negata la possibilità di partecipare alle onoranze funebri dell'amante data la sua particolare condizione sessuale ritenuta disdicevole ed imbarazzante e, pertanto, totalmente vergognosa. Di conseguenza per la protagonista si tratta di ricominciare lottando a mantenere ciò che ha acquisito con piena consapevolezza, cercando allo stesso tempo di essere riconosciuta dagli altri. Dopo innumerevoli "battaglie", affrontate sia prima che dopo la morte del suo compagno, la protagonista riuscirà infatti ancora una volta a non soccombere ed a volgersi verso il proprio futuro nuovamente con estremo coraggio e forza interiore.
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