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martedì 21 settembre 2021

Buffy l'ammazzavampiri (1992)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 21/09/2021 Qui - Una delle mie serie tv preferite, ma dal film me ne sono sempre tenuto alla larga, ed avrei fatto bene a continuare così, invece ho voluto recuperarlo, anche e solo per il cast, non solo comprendente Rutger Hauer ma anche Donald SutherlandBen AffleckHilary Swank e Luke Perry, e purtroppo mi sono fatto male da solo, perché è davvero brutto. Infatti, a dispetto di un cast ricco di nomi illustri, questa pellicola non si propone in maniera interessante e coinvolgente, ma piuttosto risulta abbastanza piatta e poco scorrevole. Sebbene siano presenti tutti gli elementi da commedia che mi erano piaciuti nel telefilm (anche troppi), la regia scialba (del mai più visto Fran Rubel Kuzui) e la totale assenza di effetti speciali (i vampiri non diventano neanche polvere quando vengono infilzati dai paletti) rendono il film quasi inguardabile. Ad un certo punto non si sa se ridere o piangere, stupidaggini adolescenziali oltre misura, la scena peggiore? I vampiri che non entrano nella scuola perché non sono stati invitati! Va bene che si dice questo sui vampiri ma la cosa è stata realizzata malissimo. Ma non è tutto, qui oltre all'assoluta banalità della storia, va registrato un livello molto basso nella caratterizzazione dei personaggi. L'unico di un certo interesse è (ovviamente) quello interpretato (per la verità piuttosto svogliatamente) da Rutger Hauer. Aggiungerei anche la Kristy Swanson, la sua "presenza" diciamo, che comunque non salva questo orrore. Non mi stupisce che questo film sia stato un flop colossale. Nel 1992 Joss Whedon (sì proprio lui, regista tra l'altro di Avengers: Age of Ultron) decise infatti di portare sullo schermo la sua prima versione di Buffy l'ammazzavampiri, purtroppo, ma giustamente, il film fu un flop. L'inesperienza probabilmente pagò. E tuttavia bisogna anche ammettere che se non ci fosse stato questo "film", la serie con Sarah Michelle Gellar (l'unica comunque per me vera Buffy) non esisterebbe, e sarebbe stato un peccato. Ed è solo per questo che non lo boccio totalmente. Voto: 4,5

venerdì 29 maggio 2020

C'era una volta a... Hollywood (2019)

Titolo Originale: Once Upon a Time in Hollywood
Anno e Nazione: USA, Regno Unito 2019
Genere: Commedia, Azione, Drammatico
Produttore: Quentin Tarantino, David Heyman, Shannon McIntosh
Regia: Quentin Tarantino
Sceneggiatura: Quentin Tarantino
Cast: Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Margot Robbie, Emile Hirsch
Margaret Qualley, Timothy Olyphant, Julia Butters, Austin Butler
Dakota Fanning, Bruce Dern, Nicholas Hammond, Samantha Robinson
Damian Lewis, Al Pacino, Luke Perry, Rafał Zawierucha
Mike Moh, Lorenza Izzo, Costa Ronin, Damon Herriman
    Lena Dunham, Madisen Beaty, Mikey Madison, Maya Hawke
    James Landry Hébert, Victoria Pedretti, Scoot McNairy, Zoë Bell
    Clifton Collins Jr., Dreama Walker, Rachel Redleaf, Rumer Willis
    Rebecca Rittenhouse, Spencer Garrett, Perla Haney-Jardine
Rebecca Gayheart, Kurt Russell, Michael Madsen, Clu Gulager
Durata: 161 minuti

Oscar a Brad Pitt nel film di Quentin Tarantino con Leonardo DiCaprio e Margot Robbie.
1969: le vicende di Sharon Tate si intrecciano con quelle di un attore in declino e del suo stuntman.

domenica 27 gennaio 2019

Jesse Stone: Lost in Paradise (2015)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 29/09/2016 Qui - Jesse Stone: Lost in Paradise (2015), è il nono film giallo della serie per la televisione creato dalla penna dello scrittore statunitense Robert B. Parker. Ed è interpretato come nei precedenti capitoli, andati in onda, trasmessi a partire dal 2008 sui canali Sky Prima Fila, Sky Cinema, Rai 2 e Mediaset (TOP Crime) e ultimamente su La 7, da Tom Selleck, l'indimenticabile protagonista di Magnum P.I., ma qui al contrario di quella e delle attuali produzioni boriose e frenetiche, questa serie di film è fatta alla vecchia maniera, lenta e riflessiva come il protagonista costantemente col bicchiere in mano assorto nei suoi mille pensieri, e ciò è ormai diventata una piacevolissima rarità nel panorama televisivo attuale. Perché nonostante la lentezza i gialli proposti in questi tv-movie sono coinvolgenti e apprezzabili per la loro logica e semplicità dei fatti. Comunque anche se questo come detto è il nono film credo di averne visti negli anni solo 4 o 5, anche se non è importante ai fini del racconto averli visti tutti anche se una piccola parte è difatti continuativa, come in quest'ultimo caso, dove ritroviamo Paradise, nel Massachusetts, fittizia cittadina di provincia ancora sconvolta da quello che è successo precedentemente. In Jesse Stone: Lost in Paradise, thriller in ogni caso inedito, il capo della polizia, malinconico e demoralizzato da una vita eccessivamente tranquilla, con problemi di alcolismo e interiori, dato che va da uno strizzacervelli, interpretato da un bravissimo William Devane (visto ultimamente in 24 e Interstellar), accetta suo malgrado di far da consulente per un caso di omicidio irrisolto a Boston. La polizia locale sospetta che dietro all'efferato delitto vi sia la mano di un brutale serial killer, lo Strangolatore di Boston (interpretato da Luke Perry, l'indimenticabile protagonista di Beverly Hills 90210), rinchiuso però dietro le sbarre. Stone fa visita all'uomo in prigione, e non fa che convincersi di quello che già sospettava, il colpevole (perlomeno dell'ultimo delitto) è ancora libero, molto più vicino di quanto si creda. Ma Stone mentre si muove tra Paradise e Boston, per acciuffare il cosiddetto copycat-killer, aiuterà anche una ragazza (la piccola e bravissima Mackenzie Foy, Murphy in Interstellar) vessata da una madre alcolizzata a venirne fuori. Ovviamente il finale è abbastanza scontato in tutti e due in sensi, ma anche questo film nonostante la prevedibilità, è un film discreto, e la discreta durata (90 minuti) aiuta a non appesantire troppo la confezione cupa e triste della pellicola. Non sarà certo a livello dei grandi gialli, ma Jesse Stone se la cava piuttosto bene. Consigliato agli amanti del genere. S.V.