Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 08/02/2021 Qui - Action movie fantascientifico tratto dall'omonimo fumetto con trama ridotta all'osso con protagonista l'invulnerabile nel fisico ma non nell'animo Vin Diesel. Una tecnologia futuristica con utilizzo di naniti permette di ridar vita ad un soldato che si rigenera dalle ferite ed entra nei server fagocitando milioni di informazioni. Oltre alla presenza delle belle Eiza Gonzàlez e Talulah Riley non vi è altro di interessante da aggiungere, forse che, bisogna ammetterlo, è meglio di quanto mi aspettassi. Perché sì, è un prodotto fast food, da consumare in fretta e poi dimenticare, però pessimo non è, anzi, sta di fatto che qualcosa di carino lo fa vedere. Intanto è privo di violenza gratuita (spesso il colpo finale è fuori campo) ed inutili sparatorie, e poi ci sono due scene meritevoli di attenzione: lo scontro in galleria e quella finale dell'ascensore, esagerata (com'è consuetudine in produzioni di serie B come questa, sebbene qui ci siano due star affermate, una delle quali anche produttore, e il cast comprendente nomi sufficientemente validi, come Guy Pearce) ma ben architettata. Purtroppo il film (diretto dall'esordiente David S.F. Wilson) presenta caratteri tagliati con l'accetta, e nonostante l'intrattenimento, non va oltre la mediocrità. Voto: 5+
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lunedì 8 febbraio 2021
Bloodshot (2020)
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giovedì 2 gennaio 2020
Qualcuno salvi il Natale (2018)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 02/01/2020 Qui
Tema e genere: Avventuristico christmas movie di genere prettamente fantasy di produzione Netflix diretto da Clay Kaytis, con protagonista Kurt Russell nei panni di Babbo Natale.
Trama: Kate e Teddy, un fratello e una sorella, decidono di filmare di nascosto Babbo Natale, mettendosi in una situazione che la maggior parte dei bambini possono solo sognarsi. Dopo essersi appostati per sorprendere l'arrivo di Babbo Natale, si intrufolano nella sua slitta e provocano un incidente, rischiando di far saltare il Natale. Durante questa incredibile notte, Kate e Teddy, insieme a Babbo Natale (in una versione davvero inedita) e ai suoi elfi, devono salvare il Natale prima che sia troppo tardi.
Recensione: La classica commedia natalizia, né più né meno. Eppure Qualcuno salvi il Natale, diretto dal co-regista di Angry Birds - Il film e prodotto da Chris Columbus (regista dei due Mamma ho perso l'aereo e sceneggiatore di Gremlins) ha un asso nella manica oltre a quest'ultimo pezzo da novanta, è Kurt Russell che con la sua incredibile presenza scenica e la versatilità e capacità di calarsi in qualsiasi tipo di ruolo, si manifesta indubbiamente come il plus dell'intera opera. E' infatti proprio grazie a lui e al senso di leggerezza che sa trasmettere il tutto che a questa pellicola un po' macchiettistica e che sa di già visto gli si perdonano tante cose. Innanzitutto non importa che la storia sia (come si evince dalla trama) quanto di più semplice (e tipico) si possa immaginare, se poi questa storia è capace di intrattenere praticamente tutti. Perché per quanto la pellicola sia sicuramente destinata ad un pubblico di giovanissimi, per quanto scorra su binari classicissimi (il titolo originale The Christmas Chronicles dice già tanto di questa rocambolesca avventura), e non abbia alcun colpo di scena, vi sono una serie di idee che lo rendono un film molto apprezzabile anche da un pubblico più adulto come me. Non solo perché mi ha ricordato alcuni classici del passato, non solo perché è ricco di spassose citazioni (con annesso un fantastico cameo nel finale), ma perché alcuni elementi di contorno risultano particolarmente efficaci. Peccato che lo stesso non si possa dire per la CGI degli elfi (molto bella tuttavia la trovata di farli parlare una lingua tutta loro), ma considerando il target, ci si può anche accontentare.
Trama: Kate e Teddy, un fratello e una sorella, decidono di filmare di nascosto Babbo Natale, mettendosi in una situazione che la maggior parte dei bambini possono solo sognarsi. Dopo essersi appostati per sorprendere l'arrivo di Babbo Natale, si intrufolano nella sua slitta e provocano un incidente, rischiando di far saltare il Natale. Durante questa incredibile notte, Kate e Teddy, insieme a Babbo Natale (in una versione davvero inedita) e ai suoi elfi, devono salvare il Natale prima che sia troppo tardi.
Recensione: La classica commedia natalizia, né più né meno. Eppure Qualcuno salvi il Natale, diretto dal co-regista di Angry Birds - Il film e prodotto da Chris Columbus (regista dei due Mamma ho perso l'aereo e sceneggiatore di Gremlins) ha un asso nella manica oltre a quest'ultimo pezzo da novanta, è Kurt Russell che con la sua incredibile presenza scenica e la versatilità e capacità di calarsi in qualsiasi tipo di ruolo, si manifesta indubbiamente come il plus dell'intera opera. E' infatti proprio grazie a lui e al senso di leggerezza che sa trasmettere il tutto che a questa pellicola un po' macchiettistica e che sa di già visto gli si perdonano tante cose. Innanzitutto non importa che la storia sia (come si evince dalla trama) quanto di più semplice (e tipico) si possa immaginare, se poi questa storia è capace di intrattenere praticamente tutti. Perché per quanto la pellicola sia sicuramente destinata ad un pubblico di giovanissimi, per quanto scorra su binari classicissimi (il titolo originale The Christmas Chronicles dice già tanto di questa rocambolesca avventura), e non abbia alcun colpo di scena, vi sono una serie di idee che lo rendono un film molto apprezzabile anche da un pubblico più adulto come me. Non solo perché mi ha ricordato alcuni classici del passato, non solo perché è ricco di spassose citazioni (con annesso un fantastico cameo nel finale), ma perché alcuni elementi di contorno risultano particolarmente efficaci. Peccato che lo stesso non si possa dire per la CGI degli elfi (molto bella tuttavia la trovata di farli parlare una lingua tutta loro), ma considerando il target, ci si può anche accontentare.
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venerdì 19 luglio 2019
Game Night - Indovina chi muore stasera? (2018)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/06/2019 Qui
Tema e genere: Commedia basata sul tema dei party-game.
Trama: Una sera Max (Jason Bateman) e Annie (Rachel McAdams), insieme ad altre coppie con cui sono soliti riunirsi per dei giochi di società, su proposta del fratello di Max, Brooks (Kyle Chandler), sperimentano un gioco in cui devono risolvere un delitto. Quando in scena irrompono criminali, agenti federali e Brooks viene rapito, si direbbe che fa tutto parte del gioco…o no?
Recensione: I registi del già mediocre Come ti rovino le vacanze (2013), John Francis Daley e Jonathan Goldstein, realizzano un giocoso thriller impostato come un party, in cui lo spunto collettivo dei giochi da tavolo mette insieme tensione e popcorn movie, divertimento godereccio e spunti macabri. A tenere insieme il tutto è un'evidente dimensione da caccia al tesoro, che fa da tirante narrativo e da collante esplosivo per la vicenda e per tutti i personaggi: il giochino però mostra la corda, con le strizzatine d'occhio e la dimensione metacinematografica un po' declamatoria, che sarebbe risultata fuori tempo massimo già una decina d'anni fa, che supera ben presto il livello di guardia e dà vita a una girandola tanto (qua e là) spassosa quanto usurata e fine a se stessa. Una girandola però soprattutto e colpevolmente prevedibile, cosa che una commedia che si basa su numerosi equivoci e colpi di scena non può permettersi. In Game Night infatti (non proprio giustificabile il sottotitolo italiano) tutto è troppo prevedibile, guardandolo si intuisce ogni passo che sta per compiere e il lasso di tempo tra l'intuizione dello spettatore e l'avvenimento di quel passo è troppo lungo, il film ci mette troppo a svolgersi e così finisce per essere davvero poco coinvolgente e banale nonostante l'ottimo concept. Inoltre ci mette troppo a mettersi in moto a causa di una parte iniziale troppo lunga nella quale succede poco o nulla se non la presentazione dei personaggi principali, e quando inizia non fornisce la dose d'intrattenimento sperata perché saturo di battute (anch'esse prevedibili) e persino citazioni che si accavallano l'una su l'altra rendendosi troppo poco spontanee, risultando quindi forzate e poco gratificanti. Non bastasse già l'inadeguato sottotesto legato alla maternità, del non crescere e dell'infedeltà, anche se in quest'ultimo caso esilarante è la presa in giro di Denzel Washington (che sarà comunque l'unica). Peccato perché le idee erano molto promettenti ma alla fine il film da il meglio di sé "solo" dove non te l'aspetti, ovvero la regia e il montaggio, aspetti secondari in una pellicola del genere, che comunque permettono al film di essere per lo meno piacevole da questi punti di vista. Il pregio di questo film è che non scade mai in quell'umorismo volgare-demenziale tipico delle parodie dei film di genere ma fa sorridere lo spettatore grazie a situazioni simpatiche e personaggi comunque azzeccati, e questo non è scontato. Ma fino alla fine il film rincorre fino ad arrancare e apparire davvero stanco una spontaneità e un mordente che non riesce mai veramente a raggiungere nonostante ci si avvicini più volte, sfumando in una sceneggiatura non del tutto convincente che non è stupida, come dimostra in poche scene davvero esilaranti, ma che purtroppo si comporta da tale per la maggior parte del tempo, rendendo l'intero film una commedia non poi così black né divertente o coinvolgente che si dimentica in fretta e che non lascia il segno (il finale splatter lascia un po' basiti), finendo per sprecare le sue grandi potenzialità. Tuttavia meglio di tante altre, originale più di tante altre, e per questo parzialmente riuscita, perché è questa commedia, godibile, piacevole e non affatto bocciabile.
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