Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/01/2023 Qui - Una toccante pellicola (diretta dall'esperto Barry Levinson) che affronta, da una prospettiva inedita e complicata, il pesante senso colpa di un sopravvissuto all'Olocausto. La vita di Harry Haft (di cui avevo già sentito parlare tempo fa) è qui raccontata a partire da quando il protagonista vive già in America e continua a fare il pugile, arrivando a sfidare Rocky Marciano. Gli orrori della sua prigionia sono invece rivissuti tramite una serie di flashback in bianco e nero, a creare una sorta di Schindler's List in versione pugilistica. Si può dire che gli eventi chiave siano rispettati, tuttavia si ignorano "tatticamente" alcuni dettagli scomodi e probabilmente se ne romanzano altri, tolta l'usuale retorica, resta un lavoro ben fatto, con un cast di buon livello su cui svetta il talentuoso Ben Foster. Una storia straordinaria su un uomo che ha superato ogni previsione per rimanere in vita da scoprire. Voto: 6,5
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martedì 31 gennaio 2023
venerdì 19 luglio 2019
Game Night - Indovina chi muore stasera? (2018)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/06/2019 Qui
Tema e genere: Commedia basata sul tema dei party-game.
Trama: Una sera Max (Jason Bateman) e Annie (Rachel McAdams), insieme ad altre coppie con cui sono soliti riunirsi per dei giochi di società, su proposta del fratello di Max, Brooks (Kyle Chandler), sperimentano un gioco in cui devono risolvere un delitto. Quando in scena irrompono criminali, agenti federali e Brooks viene rapito, si direbbe che fa tutto parte del gioco…o no?
Recensione: I registi del già mediocre Come ti rovino le vacanze (2013), John Francis Daley e Jonathan Goldstein, realizzano un giocoso thriller impostato come un party, in cui lo spunto collettivo dei giochi da tavolo mette insieme tensione e popcorn movie, divertimento godereccio e spunti macabri. A tenere insieme il tutto è un'evidente dimensione da caccia al tesoro, che fa da tirante narrativo e da collante esplosivo per la vicenda e per tutti i personaggi: il giochino però mostra la corda, con le strizzatine d'occhio e la dimensione metacinematografica un po' declamatoria, che sarebbe risultata fuori tempo massimo già una decina d'anni fa, che supera ben presto il livello di guardia e dà vita a una girandola tanto (qua e là) spassosa quanto usurata e fine a se stessa. Una girandola però soprattutto e colpevolmente prevedibile, cosa che una commedia che si basa su numerosi equivoci e colpi di scena non può permettersi. In Game Night infatti (non proprio giustificabile il sottotitolo italiano) tutto è troppo prevedibile, guardandolo si intuisce ogni passo che sta per compiere e il lasso di tempo tra l'intuizione dello spettatore e l'avvenimento di quel passo è troppo lungo, il film ci mette troppo a svolgersi e così finisce per essere davvero poco coinvolgente e banale nonostante l'ottimo concept. Inoltre ci mette troppo a mettersi in moto a causa di una parte iniziale troppo lunga nella quale succede poco o nulla se non la presentazione dei personaggi principali, e quando inizia non fornisce la dose d'intrattenimento sperata perché saturo di battute (anch'esse prevedibili) e persino citazioni che si accavallano l'una su l'altra rendendosi troppo poco spontanee, risultando quindi forzate e poco gratificanti. Non bastasse già l'inadeguato sottotesto legato alla maternità, del non crescere e dell'infedeltà, anche se in quest'ultimo caso esilarante è la presa in giro di Denzel Washington (che sarà comunque l'unica). Peccato perché le idee erano molto promettenti ma alla fine il film da il meglio di sé "solo" dove non te l'aspetti, ovvero la regia e il montaggio, aspetti secondari in una pellicola del genere, che comunque permettono al film di essere per lo meno piacevole da questi punti di vista. Il pregio di questo film è che non scade mai in quell'umorismo volgare-demenziale tipico delle parodie dei film di genere ma fa sorridere lo spettatore grazie a situazioni simpatiche e personaggi comunque azzeccati, e questo non è scontato. Ma fino alla fine il film rincorre fino ad arrancare e apparire davvero stanco una spontaneità e un mordente che non riesce mai veramente a raggiungere nonostante ci si avvicini più volte, sfumando in una sceneggiatura non del tutto convincente che non è stupida, come dimostra in poche scene davvero esilaranti, ma che purtroppo si comporta da tale per la maggior parte del tempo, rendendo l'intero film una commedia non poi così black né divertente o coinvolgente che si dimentica in fretta e che non lascia il segno (il finale splatter lascia un po' basiti), finendo per sprecare le sue grandi potenzialità. Tuttavia meglio di tante altre, originale più di tante altre, e per questo parzialmente riuscita, perché è questa commedia, godibile, piacevole e non affatto bocciabile.
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