Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 20/04/2017 Qui - Ci sono dei film che hanno uno strano destino, pur godendo di una trama, una regia ed una fotografia di tutto rispetto vengono crocefissi da una critica super-esigente che per una serie di ragioni aveva ben altre aspettative. In questo caso le aspettative sono dettate, dato che la pellicola è l'adattamento cinematografico del romanzo Nel cuore dell'oceano: La vera storia della baleniera Essex (In the Heart of the Sea: The tragedy of the whaleship Essex), scritto da Nathaniel Philbrick nel 2000 sulla storia della baleniera Essex (evento che ha ispirato Herman Melville per la stesura del suo celebre capolavoro), dal riferimento a Moby Dick ed al libro appunto di Melville, con tutto il suo bagaglio di significati che il film possiede solo in parte limitata. Qui si narra invece solo del sorgere della leggenda di Moby Dick, che ha provocato una serie di disavventure tutto sommato ben rappresentate dal film. Dunque Heart of the Sea: Le origini di Moby Dick (In the Heart of the Sea), non è un film (del 2015 diretto da Ron Howard, con protagonista Chris Hemsworth) con grandi pretese letterarie, ma un onesto e godibile film di avventure marinaresche, ben rappresentate, anche se con qualche luogo comune (la scontata lotta tra il capitano incapace ed infingardo ed il primo ufficiale esperto e coraggioso). Un'opera perciò onesta e di sicuro impatto spettacolare, sicuramente e probabilmente lontana dal capo d'opera la cui storia ha ispirato, ma degna di essere vista, perché grazie a una struttura narrativa solida e quasi epica, Ron Howard indaga l'oceano di sentimenti che risiede nell'animo umano, e lo fa benissimo.
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giovedì 7 marzo 2019
Heart of the Sea: Le origini di Moby Dick (2015)
Labels:
Avventura action,
Ben Whishaw,
Brendan Gleeson,
Charlotte Riley,
Chris Hemsworth,
Cillian Murphy,
Jordi Mollà,
Romanzo,
Ron Howard,
Thriller drammatico,
Tom Holland
martedì 5 marzo 2019
Attacco al potere 2 (2016)
Mini Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/03/2017 Qui - ATTACCO AL POTERE 2 (Azione Usa, Regno Unito 2016): Ho visto questo film perché avevo visto il primo che paradossalmente era più credibile di questo, dato che dall'attacco alla Casa Bianca da parte di Nord Coreani si passa ad un attentato islamico a Londra durante un funerale di Stato (anche se i recenti fatti farebbero pensare il contrario). Quello che non cambia è l'inossidabile Gerard Butler che ancora una volta salva da più che un impiccio il Presidente Americano. Ora no che il film è brutto, anzi, solo che l'azione seppur avvincente non viene accompagnata da niente di buono (musica zero, dialoghi assurdi e trama prevedibile). Per questo non arriva alla sufficienza un film che potrei solo consigliare agli amanti dell'action duro e senza fronzoli, ma senza aspettarsi granché. Voto: 5,5
venerdì 8 febbraio 2019
Edge of Tomorrow (2014)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 21/11/2016 Qui - Quando ho saputo che avrebbero mandato in onda Edge of Tomorrow mi sono sorpreso che nessuno ne parlava male, il rischio come ovvio in questi casi è la temuta classica americanata (che a me piace, tra l'altro), e poi c'era Tom Cruise, possibile che qualcosa non è andato storto? (anche se nei suoi due precedenti film, Mission Impossible: Rogue Nation e Oblivion fa la sua buona figura, è comunque un buon attore che apprezzo) anch'io infatti ho pensato subito ad un'ennesima variante di Robocop con armature biomeccaniche, o un Transformers dei poveri che sfruttasse qualche intreccio sentimentale tra soldati, e invece no. Perché anche se in effetti c'è anche questo nel film, il tutto è condito magistralmente da un curioso e geniale incantesimo che costringe il nostro eroe ad un'estenuante battaglia in stile videogame che ricorda tanto il geniale Il giorno della marmotta con Bill Murray, ma anche a Ritorno al futuro ed alle numerose varianti viste in tanti film, dalla dolente 'circolarità' temporale de L'esercito delle 12 scimmie, alla frenesia di Source Code, giusto per fare qualche esempio. Espediente qui usato invece in maniera principalmente 'giocosa' e per la prima volta, almeno a mia memoria, nell'ambito prettamente action di un campo di battaglia fantascientifico. Espediente in ogni caso usato magnificamente per raccontare la storia del protagonista, anche se in Edge of Tomorrow (film di fantascienza del 2014), il protagonista è sicuramente la trama, basata quasi esclusivamente sul protagonista del film stesso, il tenente Bill Cage (un credibile Tom Cruise, all'inizio non il classico soldato super fortissimo e intoccabile), che dopo una disperata battaglia contro degli spietati invasori e dopo averne ucciso un essere particolare della loro specie, si accorge di essere in grado di 'resettare' il giorno e tornare indietro nel tempo (lo si capisce dopo appena 10 minuti). Da qui il soldato inizierà un percorso di apprendimento e coscienza che sfonderanno il proprio io precedente per trasformarlo, grazie all'aiuto di una soldatessa (la straordinaria, sempre più bella e sempre più sexy Emily Blunt), che ha vissuto la stessa situazione, nell'eroe che rovescerà le sorti della guerra. Edge of Tomorrow è tratto da un romanzo del giapponese Hiroshi Sakurazaka ma il regista Doug Liman (Fair Game, Mr e Mrs Smith, The Bourne Identity) riesce a realizzare un film che malgrado la trama potrebbe sembrare ripetitiva (un soldato che rivive sempre lo stesso giorno) è invece piena di adrenalina ed incolla lo spettatore alla sedia perché i due protagonisti è come se viaggiassero in un labirinto dove ad ogni svolta cambia lo scenario. E tutto all'interno dello stesso identico giorno e ai ripetitivi movimenti ed azioni che vengono compiute.
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