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venerdì 16 luglio 2021

Bird Box (2018)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 16/07/2021 Qui - Anni dopo il non del tutto convincente Una folle passione, seguito da un intermezzo seriale assai più convincente (The Night Manager), la danese Susanne Bier, già autrice di un'opera premiata con l'Oscar per il miglior film straniero (In un mondo migliore), tornando a prendere le redini di una produzione americana finalmente riesce a non deludere (cosa che farà paradossalmente dopo con The Undoing). Nel complesso è infatti un film godibile, che non ha particolari difetti, ma nemmeno quei pregi che rimangono impressi nella memoria (incisiva ma non troppo invadente la colonna sonora, ben usati senza troppo eccedere gli effetti speciali). Nonostante il mestiere della regista emerga difatti in più tratti e il cast funzioni alla perfezione (oltre a Sandra Bullock è da menzionare anche John Malkovich nel ruolo ormai a lui congeniale ma comunque nuovamente efficace del rude bastardo senza scrupoli), Bird Box emerge come un cocktail pure un po' annacquato di E venne il giorno e A Quiet Place. Tutta la prima parte, pur ripercorrendo schemi già battuti (il/la protagonista che si trova improvvisamente al centro di un'apocalittica furia mortale collettiva e trova riparo assieme a un pugno di superstiti) è trascinante e trova un'inedita energia nell'esposizione violenta e implacabile di un racconto teso e serrato, come più non si potrebbe. Nella seconda metà purtroppo scemano idee e vigore e Bird Box incappa nella ripetitività di schemi e modelli già visti troppe volte. Il film risulta inoltre eccessivamente lungo: venti minuti di meno lo avrebbero reso molto più scorrevole. Sufficiente, senza infamia e senza lode, ma con un finale che più fiacco e telefonato non si potrebbe. Voto: 6

mercoledì 2 gennaio 2019

Second chance (2014)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 10/06/2016 Qui - Second Chance (En chance til) è uno sconcertate, sconvolgente e drammatico thriller danese che tratta argomenti e dinamiche moralmente discutibili. Il film (del 2014) diretto da Susanne Bier (una delle registe più recensite da me, questa è la terza volta dopo Una folle passione e The Night Manager) affronta infatti la complessa questione morale in cui viene a trovarsi un valido agente di polizia dopo essere stato travolto da una tragedia familiare. Il personaggio principale è interpretato da Nikolaj Coster-Waldau, il Jamie Lannister de Il trono di Spade. I due poliziotti Andres e Simon, buoni amici tra di loro, conducono esistenze molto differenti. Andreas si è accasato, vive con la bella moglie e il figlio (avuto da poco), e sembra avere una vita perfetta, mentre Simon, da poco divorziato, passa la maggior parte del tempo a ubriacarsi in uno strip club. Tutto cambia quando i due chiamati a sedare una lite domestica tra una coppia di drogati, si imbattono in Tristan, amico di un tempo e ora criminale allo sbando, incapace (per non dire di peggio) di prendersi cura della compagna e del figlio (che vive in pessime condizioni igieniche), anche lui di pochi mesi. Quando una tragica fatalità investe la vita di Andreas (che lo porta a confrontarsi con il proprio senso di impotenza, che lo scuote del tutto e che gli farà perdere lentamente la cognizione di cosa sia giusto e cosa no), i destini delle due famiglie si troveranno uniti in una sconvolgente catena di eventi. Difatti in seguito alla morte prematura del piccolo ed al conseguente shock psicologico della moglie, decide di non denunciarne la morte e di sostituire il proprio figlioletto con quella della coppia di tossici. Da questo momento si susseguiranno degli avvenimenti del tutto imprevisti che porteranno alla luce anche una terribile verità e che condurranno il poliziotto a restituire (anche giustamente direi) il neonato sottratto ai propri genitori naturali e ad autodenunciarsi, non senza conseguenze.

lunedì 12 novembre 2018

Una folle passione (2014)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 24/01/2016 Qui - Una folle passione (Serena) è un film del 2014 diretto da Susanne Bier, ispirato al romanzo Serena dello scrittore Ron Rash e interpretato da Jennifer Lawrence e Bradley Cooper. Film in cui si narra di un ricco possidente di terreni che sposa la donna di cui è follemente innamorato e con la quale dividerà la propria attività concernente il commercio di legname, facendola prosperare in maniera considerevole. Soci, sceriffo ed 'ecologisti', ostinati a rilevare le foreste e a farne un parco, intralciano però i loro piani di gloria. Serena è una giovane donna forte, passionale e senza paura: supervisiona i taglialegna, dà la caccia a serpenti a sonagli e salva addirittura la vita di un uomo in mezzo alla natura selvaggia. Una donna con un passato tragico e il desiderio di appartenere a qualcuno nel presente, ma ambiziosa e pronta a tutto pur di tutelare il suo amore e la sua fortuna, persuade George a spingersi oltre i limiti della legalità. Forti del loro potere, dell’ascendente e del carisma che esercitano sugli altri, i Pemberton non permettono a nessuno di ostacolare il loro amore folle e le loro ambizioni. Quando Serena, però, scopre il passato segreto di George e si trova a fare i conti con il proprio ineluttabile destino, l’unione passionale dei Pemberton comincia a sgretolarsi, col tempo e per svariati motivi che comprendono la perdita di un figlio non ancora nato, la presenza di un altro figlio illegittimo concepito con una donna occasionale e la tremenda gelosia della moglie, il matrimonio si deteriora sino ad un punto di non ritorno e sino all'estremo epilogo. Cosa si arriva a fare per amore?