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sabato 27 febbraio 2021

Odio l'estate (2020)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/02/2021 Qui - Aldo, Giovanni e Giacomo, dopo il flop di Reuma Park e il fallimentare esordio da solista di Aldo Baglio con Scappo a casa, tornano (finalmente) quelli di una volta grazie a una commedia divertente, sincera, anche un po' commovente e con un inedito tono agrodolce. E forse non è un caso che questo coincida con il ritorno di Massimo Venier alla regia (lui che è stato il regista e sceneggiatore delle prime memorabili opere cinematografiche del trio). Non c'è grande originalità nell'idea di partenza (tre famiglie in vacanza costrette a vivere nella stessa villa in affitto) e in corso d'opera il trio si autocita con scene che richiamano alla mente altri loro (gran) lavori (la partitella in spiaggia su tutte), ma la storia raccontata è gradevole, molto, affondando le radici in battute e scene da repertorio miscelandole, però, con una dose abbondante di sentimenti (fra problemi personali e di salute, rapporti con mogli e figli, adolescenti e non, anche la partecipazione musicale di Massimo Ranieri, idolo di Aldo, commuove). Odio l'estate è un lavoro quasi serio, dove si affrontano temi importanti e dove si avverte un grande senso di malinconia, soprattutto nell'epilogo, che chiude una bella storia di amicizia (e di riscoperta) che intrattiene, diverte (fantastiche le scene con il carabiniere di Michele Placido) e commuove allo stesso tempo. La scelta delle attrici (Lucia MascinoCarlotta Natoli e Maria Di Biase, più la bella Sabrina Martina) si rivela giusta e quanto mai importante per la riuscita finale. Scorre liscio fino alla fine e lascia col buon umore. Davvero assai godibile. Voto: 7

mercoledì 17 giugno 2020

Martin Eden (2019)

Titolo Originale: Martin Eden
Anno e Nazione: Italia, Francia 2019
Genere: Drammatico, Sentimentale, Storico
Produttore: Pietro Marcello, Beppe Caschetto
Thomas Ordonneau, Michael Weber, Viola Fügen
Regia: Pietro Marcello
Sceneggiatura: Maurizio Braucci, Pietro Marcello
Cast: Luca Marinelli, Carlo Cecchi, Jessica Cressy, Vincenzo Nemolato
Marco Leonardi, Denise Sardisco, Carmen Pommella, Autilia Ranieri
Franco Pinelli, Savino Paparella, Elisabetta Valgoi, Pietro Ragusa
Giustiniano Alpi, Claudio Boschi, Dario Iubatti, Anna Patierno
Vincenza Modica, Gaetano Bruno, Maurizio Donadoni, Lana Vladi
Chiara Francini, Aniello Arena, Rinat Khismatouline
Luciano Sirico, Giordano Bruno Guerri, Viola Bianco
Durata: 129 minuti

Luca Marinelli, miglior attore a Venezia, in un adattamento del romanzo di Jack London.
Spinto ad istruirsi dall'amore per una donna, un marinaio scopre di avere talento per la scrittura.

sabato 13 ottobre 2018

Figli delle stelle (2010)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 03/11/2015 Qui - Figli delle stelle è un film del 2010 diretto da Lucio Pellegrini (andato in onda poco tempo fa in tv). Il titolo è tratto dall'omonima canzone di Alan Sorrenti del 1977, che viene suonata e commentata nel film e accompagna i titoli di coda. Un precario "cronico", un portuale di Marghera, un ricercatore universitario un po' stagionato, un'insicura giornalista televisiva ed un uomo appena uscito di galera, delusi dalla loro vita, decidono di passare all'azione e rapire un ministro (Pierfrancesco Favino, Giuseppe Battiston, Fabio Volo, Claudia Pandolfi ed altri). Ma niente andrà secondo i piani stabiliti: rapito l'uomo sbagliato, un onesto e incolpevole sottosegretario, fuggiranno sulle montagne sopra Aosta e ripiegheranno dentro un vecchio appartamento. Tra dischi e canzoni vintage diventeranno eroi di un sognoFigli delle stelle è un'avventura esistenziale dinamica e inconsueta, in cui una banda improbabile di persone che hanno perso il treno e che non hanno compreso bene cosa sia successo decide di fare qualcosa al di sopra e oltre le loro possibilità, qualcosa di inatteso che ha il carattere del destino. Il rapimento non diventerà tuttavia strumento di riscatto, non porterà alla conquista del paradiso ma servirà per capire che basta un gesto di volontà per cambiare la propria vita e quella degli altri. Figli delle stelle, vitale e imperfetto, è un'opera che si apprezza comunque per il suo progetto, perché non teme di sbagliare tono o di cadere nel banale pur di tenere gli occhi sul presente dai contorni poco piacevoli, perché scopre una ricchezza umana non prevista, come spesso nella vita. Comico e dolente, si allontana dalla commedia di genere, prendendo soluzioni inaspettate e saltando su un piano surreale (forse la parte più riuscita). Il regista coglie i segni inquietanti del paesaggio che ci circonda e i sogni davvero modesti degli italiani di oggi, poeti e calciatori. Voto: 6+