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giovedì 31 agosto 2023

Rumore bianco (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/08/2023 Qui - Forse leggere il romanzo originale può aiutare a capire qualcosa in più della trama, visionato come un'opera a sé stante, il film è un pasticcio surreale che unisce diversi generi, con un occhio verso il fantastico e il cinema dell'assurdo, ma che soccombe alle ambizioni esagerate di uno script che accumula dialoghi fittissimi e confusionari, una durata ingiustificata di oltre due ore e una trama che salta di palo in frasca senza troppi complimenti. Buone le caratterizzazioni del cast, di livello la confezione, ma è davvero dura evitare il colpo di sonno in più frangenti. Noah Baumbach furbo perché vorrebbe far diventare questo film un cult invece a mio parere è una brutta brutta esperienza visiva, evidente soprattutto sui (pessimi) titoli di coda. Voto: 4,5

venerdì 16 luglio 2021

Storia di un matrimonio (2019)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 16/07/2021 Qui - Quando Kramer contro Kramer, pluripremiata pellicola della notte degli Oscar del 1980, viene proiettata quarant'anni nel futuro il risultato è un'eccellente rivisitazione del dramma famigliare che colpì prima Meryl Streep e Dustin Hoffman e che oggi non da scampo nemmeno a Scarlett Johansson e Adam Driver, attori talentuosi capaci di descrivere, grazie all'aiuto del regista e sceneggiatore Noah Baumbach, che continua a raccontare storie piccole ma di grande impatto emotivo (vedasi Giovani si diventa, ma non solo), cosa significhi separarsi negli anni '20 del XXI secolo. Storia "normalissima" e ordinaria ma che diventa speciale grazie all'estremo realismo della sceneggiatura e delle interpretazioni (tutte e di tutti, tra queste anche quella di Laura Dern, suo l'unico Oscar a fronte delle sei candidature che nel 2020 il film ricevette). Alcuni personaggi secondari un po' macchiettistici (mamma e sorella di Nicole) ma nel complesso il film fila molto liscio e intrattiene. L'anatomia di un divorzio in cui non esiste il bianco o il nero, il buono e il cattivo, ma solo aree grigie per entrambi i protagonisti: anche qui nulla di nuovo naturalmente, però la messa in scena nobilita la pochezza o meglio semplicità estrema della trama. Film molto parlato, anche molti dialoghi in sovrapposizione che talvolta rendono difficile seguirlo. Avrei dato anche un voto più alto se non fosse stato per il finale, che sinceramente non mi ha soddisfatto in quanto la melassa e il buonismo mi sono parsi eccessivi, in generale mi sembra che il regista non abbia voluto pigiare troppo sull'acceleratore. Anche la famosa scena del litigio, che accresce la tensione di parecchio ed è un piccolo gioiello recitativo, purtroppo viene smorzata poco dopo da scelte di sceneggiatura che tengono a buttare acqua sul fuoco. Avrei apprezzato un po' più di coraggio. Nonostante ciò, ed anche se sull'argomento comunque continuo a preferire "Kramer contro Kramer", notevole. Si sorride qualche volta, si riflette più in generale, giudizio positivo. Voto: 7

lunedì 14 gennaio 2019

Giovani si diventa (2014)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 03/08/2016 Qui - Giovani si diventa (While We're Young) è una simpatica e spensierata commedia generazionale che appunto mette a confronto due generazioni, una giovane e sconclusionata coppia ventenne e una malinconica coppia di quarantenni. Il film del 2014 diretto da Noah Baumbach offre infatti un'analisi spietata, meticolosa e assai divertente dell'incontro di due generazioni irrimediabilmente differenti. Il film però nonostante presenti una storia un po' banale, è un film fatto bene, leggero e divertente. Ci sono molti temi in gioco, anche se in questo caso, centrale è la narrazione dell'anti-eroe (un bravissimo Ben Stiller) che diventa quasi goffamente onesto in un mondo di "squali". Si ravvedano quindi temi sulla paranoia (è un complotto contro di me!) e soggetti come il successo e il potere e, alla fine, si può dire che il film tratta della perdita di valori quale l'etica professionale e il senso di verità, quasi virtù desuete appartenenti a vecchie generazioni. Comunque la storia parla di una coppia di quarantenni Josh e Cornelia (lui regista di documentari in crisi creativa, incagliato in un progetto interminabile e produttrice lei, Naomi Watts, più in parte del solito, figlia di un famoso regista) che formano una coppia (felicemente sposata) che sembra avere tutto ma a cui pare mancare moltissimo, specie l'accettazione del tempo che passa (non hanno bambini ma la loro unione si mantiene serena). I due però fanno un incontro 'casuale' con una giovane coppia disarmante, Jamie e Darby (anche lui regista di documentari) e cominciano a uscire con loro, e nonostante il gap generazionale si riveli più difficile da governare di quanto avevano ipotizzato, fanno amicizia, e la loro vita perciò cambia e si adegua al loro stile di vita esuberante. L'incontro con Jamie e Darby infatti, porta una ventata di ossigeno in Josh, facendogli vivere quella giovinezza che avrebbe sempre voluto. Ben presto, difatti, Josh e Cornelia iniziano a frequentare i due nuovi amici, scoprendo che non esiste un limite d'età per essere giovani, e si lasciano sedurre dalla vivacità di questa giovane coppia, cominciando a seguirne le varie pratiche (il santone che fa vomitare il male) e attività disparate (hip-hop scatenato), le scene più grottesche e divertenti del film. In più Josh, sentendosi rigenerato, aiuta generosamente il giovane (Adam Driver dal volto intenso) in una regia. Risulterà però in finale che tutta la vicenda è stata il frutto di una truffa e che i giovani "spontanei e disinteressati" avevano ben calcolato tutto raggirando il corretto e onesto Josh e sua moglie, Naomi Watts.