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venerdì 7 giugno 2019

Tremors 5: Bloodlines (2015)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/09/2018 Qui - Tremors 5: Bloodlines (Azione, Usa 2015): Quinto capitolo della serie, uscito direttamente per l'home video, che sposta l'azione in Africa con il sempreverde Michael Gross (in arte Burt Grummer) a tenere le redini del gioco. Storia che aggiunge pochissimo rispetto le novità che si sono avvicendate nei primi capitoli, ma anzi sembra essere il più debole non solo per quanto riguarda l'originalità ma soprattutto per la poca verve che dimostra e per l'inconsistenza dei dialoghi che vorrebbero essere pure simpatici ma che non ottengono invece l'effetto desiderato. L'azione non manca, un po' di sangue c'è (un po' di gnocca anche), ma nel complesso Bloodlines non sembra poter incontrare i favori del pubblico, specialmente di quello che si è divertito con il primo, storico, capitolo (tra questi anche me). Perché certo, per essere un film realizzato per il mercato home-video non è male (anche perché discreti sono gli effetti speciali), ma da questo (non ultimo) quarto sequel mi aspettavo qualcosa in più, anche se questo prodotto mediocre riesce comunque ad intrattenere per tutta la sua durata, tale da non meritarsi per questo una sonante bocciatura, ma un rimprovero e un auspicabile miglioramento futuro. Voto: 5+

lunedì 4 febbraio 2019

Movies for Halloween: Holidays (2016)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 28/10/2016 Qui - Quest'anno spinto dagli amici blogger che durante, ma soprattutto prima di Halloween, recensiscono film horror a tema per passare la notte delle streghe in compagnia o da soli perché no, ho deciso anch'io di farlo, poiché l'anno scorso scrissi solo del mio Halloween, di come sono sempre stato 'fedele' alle tradizioni, ma non parlai di alcuni film. Film che soprattutto in questo periodo 'festivo' escono ma soprattutto vengono visti di più, d'altronde gli horror se non li vedi ad Halloween, quando? Vabbé che c'è sempre tempo, in ogni caso io seguendo alcune indicazioni di una certa 'esperta' ho deciso di vedere due film a episodi, l'altro ci sarà domani, ovviamente a tema Halloween o semplicemente 'festivo'. I film a episodi ad esser sincero ne ho visti pochi ma questi due che ho visto e recensirò, proprio perché horror mi sono moderatamente piaciuti. In America però non è una novità, anzi, è quasi una tradizione i film a episodi, e incredibilmente ho scoperto che qualche perla ogni tanto la regala. Infatti questi tipi di film sono per me una scoperta gradita. A partire da Holidays, bizzarro e sovversivo concept-horror del 2016 sulla tematica delle feste (religiose e commerciali) che s'incontrano durante l'anno e che fanno da scenario agli otto episodi che compongono il film. 8 storie originali horror/commedia che hanno come filo conduttore le festività e hanno come obiettivo probabilmente di rovinarcele. 8 storie in cui emergono gli aspetti più contorti e sovversivi che ogni festa comandata porta con sé, si parla infatti di Natale, Pasqua, Capodanno, Halloween, San Valentino, Festa della mamma, Festa del papà e San Patrizio. Presentato al Tribeca Film Festival, Holidays però è un film sul quale è complicato sbilanciarsi in un giudizio globale (cioè senza analizzarne ogni singola parte) poiché le storie narrate sono tante e così anche i sottogeneri dell'horror che le caratterizzano. Il film si avvale di "picchi", che sono piuttosto alti e anche se sono presenti "anelli deboli" e parti meno riuscite, a mio parere, merita una valutazione più che sufficiente. I mini episodi (tutti della durata di 15-20 minuti) sono intervallati dall'immagine di un biglietto d'auguri per la relativa festa (a uso titoli di coda). L'inconveniente per lo spettatore in questo tipo di struttura è il dover continuamente "ridisegnare" la propria empatia per allacciarsi alle vicende narrate, ma nonostante ciò riesce a tenere alta la tensione, riuscendo a tenere alto il livello di tutti i segmenti, fra storie soprannaturali e serial killer. Poiché le 8 vicende sono scritte e dirette da altrettanti registi specializzati nel genere, dove il più famoso è sicuramente Kevin Smith (Clerks), ma anche Gary Shore di Dracula Untold, anche se riescono tutti ad emergere e a farsi apprezzare parecchio, perciò anche se si sa già cosa aspettarsi e che non si guarderà un capolavoro, si sa già che, per gli appassionati come me, si passerà un'ora e mezza fra alti e bassi, senza alcun tipo di impegno mentale. E Holidays fa tutto questo e lo fa egregiamente.