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martedì 29 ottobre 2019

Doppia Colpa (2018)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 29/10/2019 Qui
Tema e genere: Thriller psicologico/drammatico giallo incentrato su un ambiguo caso di cronaca nera affidato ad un navigato poliziotto.
Trama: Un professore "felicemente sposato", noto per il suo fascino, diventa il primo sospetto quando una giovane donna viene trovata morta. In realtà l'uomo nasconde di essere un ex alcolizzato e cova dentro di sé un forte malessere, talmente forte da fargli dubitare della realtà.
Recensione: Un thriller mediocre, povero di spunti che prende delle vie già percorse senza particolari sussulti. Il personaggio di Guy Pearce gioca un pochino al "memento" considerato le sue difficoltà di memoria, sospesa tra l'immaginario ed il reale. Pierce Brosnan più sornione e più misurato, mentre la vera indagine in fondo è affidata alla moglie interpretata da Minnie Driver. Un indagine che si focalizza sull'uomo che le sta accanto, tanto che la scomparsa della ragazza rimane volutamente a fare da cornice. Così facendo però si toglie troppo sale alla storia che si riassume nel solito dramma familiare di una coppia in crisi e sul bilico del divorzio. Perché certo, il building up dell'aura di mistero è molto ben calibrato, fra strutture a flashback, false piste, visioni oniriche (ricordi?) che inducono lo spettatore a dubitare della colpevolezza del protagonista, ma il gioco dura troppo: ben presto il film si rivela troppo lento, verboso e pretenzioso coi suoi discorsetti filosofici circa la verità o ciò che noi interpretiamo come tale. Però non sarebbe un problema se i nodi venissero al pettine nel finale: così non è, e quindi a fine visione resta un senso di vuoto e di delusione, per aver appunto visto un film pasticciato ed incongruente come questo. Un film in cui non ci sono colpi di scena, non c'è pathos, non c'è neppure una regia credibile, resta solo il caos. Scivolata abbastanza grande per il regista e, soprattutto, per il cast.

venerdì 7 giugno 2019

Tremors 5: Bloodlines (2015)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/09/2018 Qui - Tremors 5: Bloodlines (Azione, Usa 2015): Quinto capitolo della serie, uscito direttamente per l'home video, che sposta l'azione in Africa con il sempreverde Michael Gross (in arte Burt Grummer) a tenere le redini del gioco. Storia che aggiunge pochissimo rispetto le novità che si sono avvicendate nei primi capitoli, ma anzi sembra essere il più debole non solo per quanto riguarda l'originalità ma soprattutto per la poca verve che dimostra e per l'inconsistenza dei dialoghi che vorrebbero essere pure simpatici ma che non ottengono invece l'effetto desiderato. L'azione non manca, un po' di sangue c'è (un po' di gnocca anche), ma nel complesso Bloodlines non sembra poter incontrare i favori del pubblico, specialmente di quello che si è divertito con il primo, storico, capitolo (tra questi anche me). Perché certo, per essere un film realizzato per il mercato home-video non è male (anche perché discreti sono gli effetti speciali), ma da questo (non ultimo) quarto sequel mi aspettavo qualcosa in più, anche se questo prodotto mediocre riesce comunque ad intrattenere per tutta la sua durata, tale da non meritarsi per questo una sonante bocciatura, ma un rimprovero e un auspicabile miglioramento futuro. Voto: 5+