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sabato 20 novembre 2021

Notizie dal mondo (2020)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 20/11/2021 Qui - Uno dei padri di Jason Bourne, Paul Greengrass, che ne ha diretto anche l'ultimo capitolo (con il titolo dello stesso personaggio), dirige un film semplice nella sua linearità, ma non privo di contenuti, scegliendo un particolare momento della storia di un paese lacerato ancora nel profondo dalla guerra di secessione da poco terminata. Lettore delle notizie dal mondo, il capitano Kidd si imbatte in una bambina a cui hanno sterminato la famiglia e decide di riportarla a casa: non mancheranno gli imprevisti. Western contemporaneo che riprende alcuni temi tipici del genere e che si segnala per un andamento lento, introspettivo e placido, come quello di un fiume, ma che sa però comunque coinvolgere lo spettatore, facendolo empatizzare coi protagonisti e la loro sorte. Perdonabili alcune inverosimiglianze della sceneggiatura. Belle le prove di Tom Hanks (un perfetto uomo di mezza età con i suoi patemi e si trascina lungo tutto il film con la figura bonaria che da sempre lo contraddistingue) e della giovanissima Helena Zengel. Niente di originale (un film forse già visto fin troppe volte da Il Grinta a seguire) e di eccezionale (le due ore passano anche abbastanza velocemente e si può dire che non ci si annoia), ma un buon film, peraltro messo in scena con cura. Va da sé che in quest'ultimo caso, appaiono tuttavia esagerate le quattro candidature agli Oscar. Voto: 6+

lunedì 30 novembre 2020

Swallow (2019)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/11/2020 Qui - Il primo (vero) lungometraggio del regista Carlo Mirabella-Davis è un thriller psicologico che non può che ricercare una nicchia di pubblico per la tematica particolarmente singolare. Questo dramma a sfondo psicologico infatti, usa il tema del picacismo (disturbo dell'alimentazione che spinge a mangiare oggetti non commestibili) in una donna incinta come mezzo per affrontare temi d'attualità come il patriarcato, le differenze di classe e l'aborto. Un film al femminile ma non necessariamente femminista, in quanto affronta più un disagio sociale invece che fare una propaganda sterile e fine a sé stessa. Brava e molto espressiva la bellissima Haley Bennett di film quali I magnifici 7La ragazza del treno e Hardcore Henry, che mostra tutte le sfumature possibili di un personaggio cui è facile empatizzare, ben tratteggiati i personaggi di contorno (ben caratterizzati da attori conosciuti, Austin StowellElizabeth MarvelDenis O'Hare), luminosa e patinata la fotografia. Discutibile il finale, ma il film resta un lavoro anomalo, dal potenziale interessante, per l'originalità del soggetto ed il coraggio della produzione, anche se manca di quel passo in più necessario a renderlo più che sufficiente. Voto: 6+

sabato 6 luglio 2019

Gifted - Il dono del talento (2017)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 08/03/2019 Qui - Crescere un bambino non è mai facile. Decidere quello che sarà meglio per lui è il dilemma che accomuna tutti i genitori. Se poi questo bambino ha un dono eccezionale e a soli sette anni riesce a risolvere con facilità sconcertante equazioni molto complesse, la situazione diventa ancora più difficile. Questo è quello che deve affrontare il Frank Adler di Gifted - Il dono del talento (Gifted), film drammatico americano del 2017 diretto da Marc Webb, che si prende cura da anni della nipotina Mary, figlia di sua sorella, un vero genio matematico, che l'ha affidata a lui prima di togliersi la vita. L'uomo negli anni ha insegnato alla nipotina tutto quello che sa e ha cercato di farla vivere in maniera semplice a prescindere dal suo incredibile talento con i numeri. Per curare anche la capacità di relazionarsi con i suoi coetanei di Mary, Frank la iscrive alla scuola primaria. Sin dal primo giorno però le capacità della piccola attirano l'attenzione della maestra che segnala il suo caso per una borsa di studio che le permetterebbe di frequentare una scuola prestigiosa per ragazzi geniali. Da questo momento iniziano i problemi. Infatti, torna nelle vite dei due Evelyn, madre di Frank e nonna di Mary, che ha intenzione di coltivare e sfruttare il dono della nipote, come a suo tempo fece con quello della figlia. Naturalmente le posizioni di Evelyn e Frank sono diametralmente opposte e ciò li porta inevitabilmente in un'aula di tribunale per discutere l'affidamento della piccola. Tutto ciò avrà ripercussioni nella vita di tutti, ma in particolare della piccola Mary, il cui mondo viene sconvolto dalle decisioni degli adulti che la circondano. La storia di Gifted sembra una di quella già viste mille volte al cinema con un bambino genio protagonista da gestire e da crescere tra mille difficoltà, dubbi e reticenze, ma questo film, che ricorda un po' Kramer contro Kramer e E io mi gioco la bambina, dove i dialoghi sono scritti con gusto e i personaggi sono meno banali di quanto possa sembrare, si distingue per saper alternare in modo misurato dramma e commedia, lacrima e risata, arrivando a formare un prodotto tecnicamente perfetto.