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venerdì 29 settembre 2023

Il principe di Roma (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 29/09/2023 Qui - Un "dickensiano" Canto di Natale in salsa romana, questo film di Edoardo Falcone che realizza una commedia drammatica incentrata su una figura gretta e arrivista che cambia direzione messa di fronte al proprio passato. Un personaggio che Marco Giallini fa suo senza calcare troppo la caratterizzazione ma in modo piuttosto sobrio, coadiuvato da caratteristi ben scelti e con gustosi "innesti" come Filippo Timi e Giuseppe Battiston. Qualche calo di ritmo nella parte centrale, ma nel complesso un film che (al netto della poca originalità della trama) si segue piacevolmente e con un finale tenero e malinconico. Un film leggero dove non si ride a crepapelle, ma si sorride in maniera misurata. Un film comunque per niente memorabile. Voto: 5,5

venerdì 16 dicembre 2022

Io sono Babbo Natale (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 16/12/2022 Qui - Bellissima commedia natalizia firmata da Edoardo Falcone, un film intelligente e nuovo per quanto riguarda il cinema prettamente italiano. Atmosfera natalizia, una favola per bambini e non solo, una commedia italiana ante-volgarità, effetti scenici realizzati molto bene che portano lo spettatore a vedere grandi città in pochi minuti. E' tutto ben costruito, e non lo sono da meno i messaggi importanti che vuole trasmettere, sul miglioramento di sé stessi, sul recupero sociale dopo un'esperienza negativa, sul non essere egoisti e con un occhio al vecchio detto "Aiutati che Dio ti aiuta". I due attori protagonisti sono fantastici, mattatori indiscussi, Gigi Proietti e Marco Giallini realizzano una prova impeccabile. Finale forse un po' scontato, ma il film scorre via veloce ed è in un certo senso, in un periodo così "rumoroso", tranquillizzante. Una delle più belle pellicole (italiane) di Natale degli ultimi anni, ci regala l'ultima interpretazione su schermo del compianto Gigi Proietti, che mai come in tal caso ha scelto di far calare il sipario su una carriera piena di successi. Voto: 7

venerdì 7 giugno 2019

Questione di Karma (2017)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/09/2018 Qui - Questione di Karma (Commedia, Italia 2017): Dopo la felice esperienza con Se Dio vuoleEdoardo Falcone ripropone un'altra coppia di attori, Elio Germano/Fabio De Luigi in questo film, fallendo a mio parere l'obiettivo. La brillantezza della sua pellicola precedente è infatti solo un pallido ricordo di fronte ad un film (che traendo spunto da un'idea abusata voleva forse far riflettere lo spettatore) sostanzialmente imbalsamato in una rigidità (nessun colpo di scena, nessun momento commovente, e nemmeno ci sono particolari scene comiche) che non consente agli attori di esprimere il loro meglio. Non ho riso, neanche sorriso, una volta che è una. Gag invisibili, momenti di riflessione praticamente assenti in una storia che se pur esile nella sua struttura poteva dare adito a qualche spunto buono. De Luigi (odiosamente sibillino) e Germano (odiosamente sopra le righe) proprio non si prendono, nessun tipo di alchimia e il cast di contorno sottoutilizzato (Isabella Ragonese su tutti). E quindi credo che sia uno degli sprechi di attori più grandi che ho visto negli ultimi anni. Un film sbagliato, nel ritmo e nella verve comica (non bastasse che anche il finale lasci con l'amaro in bocca). In definitiva un passo indietro gigantesco se rapportato a Se Dio vuole, perché questo è un film fragile, con poche idee sia nella scrittura che nella regia (che non riesce mai a prendere il volo), parecchio deludente. Voto: 5

giovedì 27 dicembre 2018

Se Dio vuole (2015)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 15/04/2016 QuiSe Dio vuole è la commedia d'esordio come regista di Edoardo Falcone, sceneggiatore di tanti film, tra cui Ti ricordi di me? e Confusi e felici. Un esordio 'divino' (per restare in tema) il suo, dato che grazie a questo film del 2015, scritto e diretto interamente da lui, gli ha permesso, e credo meritatamente, di vincere sia il David di Donatello che il Nastro d'argento come miglior regista esordiente, in più al Tokyo International Film Festival il premio del pubblico. Questa, comunque leggera e spensierata commedia, confonde con garbo e pacatezza, senza eccedere nei limiti, sacro e profano, difatti il protagonista del film, Tommaso (Marco Giallini), stimato cardiochirurgo e uomo dalle certezze assolute, sposato con Carla (Laura Morante), casalinga (frustata e infelice) e madre dei due figli Bianca (Ilaria Spada), svogliata e senza alcun interesse, a sua volta sposata con Gianni, e Andrea, giovane brillante promettente studente iscritto a medicina e pronto a seguire le orme del  padre, entra in crisi, facendo partire una strana rivoluzione famigliare, quando il suo figlio prediletto annuncia, non di essere gay (non è così importante) ma di volersi fare prete. Per lui, ateo convinto, subito vengono in mente strani pensieri (come una serie di immagini legate ad avvenimenti per i quali la Chiesa si è messa in cattiva luce, nell'ultima immagine di questa scena c'è addirittura Don Matteo), e capisce che quella di Andrea è una volontà da dover cambiare il prima possibile e senza esitare a ricorrere a una vera e propria guerra. Una guerra contro se stesso e contro chi sembra abbia ispirato il figlio su questa strada, un certo Don Pietro (Alessandro Gassman), a metà fra il sacerdote e il santone. A Tommaso non resta quindi che avvicinarlo sperando di scoprirne gli altarini per rivelarli ad Andrea e fargli cambiare idea sul sacerdozio. Riuscirà nell'impresa o cambierà lui stesso e il figlio, idea? Forse sì, forse no, ma infondo chi siamo noi per giudicare chi, cosa e perché se Dio ha voluto così. Che abbia veramente voluto o meno, Dio è il vero protagonista, e che ci crediate o no Dio è comunque amore, e che esista o meno "l'importante è amare".