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martedì 27 febbraio 2024

The Whale (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/02/2024 Qui - Il cinema di Darren Aronofsky è sempre stato coraggioso, bisogna riconoscerlo (e basterebbe vedere Madre!), anche se non sempre a mio parere è riuscito a sfornare film completamente risolti. Come già sperimentato in "The Wrestler" con The Whale ritorna sul tema dell'eccesso e della morte come punto d'arrivo e glorifica il suo interprete, un bravissimo e redivivo Brendan Fraser, su cui adagia l'intero peso di un film a tratti anche sgradevole. Ne esce un racconto abbastanza sincero nelle intenzioni ma che si fa ineluttabilmente ridondante nella sua ripetitività (due ore di film ambientate in una stanza non sono proprio uno scherzo) e sguaiato nel disegno del personaggio della figlia aggressiva (una Sadie Sink che sembra reinterpretare con più ardore ma senza sfaccettature apprezzabili la sua Max di Stranger Things). Alla fine i pregi superano i difetti ed il saldo è positivo, ma tolto l'encomiabile lavoro di Brendan Fraser (che al di là della trasformazione fisica operata dal make up, anch'esso premiato con l'Oscar, si rivela attore a tutto tondo) non vi è quasi nulla che mi farà ricordare questa pellicola (sarà che disdegno l'autocommiserazione e l'autodistruzione, proprio perché vivo una situazione quasi simile). Voto: 6,5 [Paramount Plus]

giovedì 8 febbraio 2024

Killers of the Flower Moon (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 08/02/2024 Qui - Non un brutto film, anzi, vedendo quello che c'è in giro è decisamente sopra la media (d'altronde stiamo parlando pur sempre di Martin Scorsese), tuttavia tralasciando la perfezione dell'aspetto tecnico e le ottime interpretazioni di Leonardo DiCaprio e Robert De Niro (ma Lily Gladstone non è da meno), il film offre una storia sicuramente interessante (ai più, compreso me, sconosciuta) narrata con uno stile asciutto che senza troppi giri scava a fondo nella cattiveria dell'animo umano e porta sicuramente a riflettere lo spettatore, ma non si può negare che sia un film che le tre ore e mezza le fa sentire tutte. Ecco, Killers of the Flower Moon mi ha dato la sensazione di essere troppo dilatato, troppo lungo per la storia che si prefissava di narrare. Un film crudo, che mostra comunque bene quanto l'essere umano faccia schifo, girato ed interpretato ottimamente, ma purtroppo non un capolavoro e non privo (ahimè) di difetti, perché anche solo tagliare mezz'ora dal mio punto di vista avrebbe giovato e reso la pellicola più digeribile. Una pellicola epica a modo suo e coraggiosa nel non voler accelerare, ma con poco di memorabile, manca tra l'altro un po' di emozione. Però diamo a Scorsese quel che è di Scorsese, che dopo The Irishman fa di nuovo centro con questo grande film, che a fronte delle 10 candidature agli Oscar meriterebbe di vincerne alcuni. Voto: 7,5 [Prime Video]

martedì 14 dicembre 2021

No Sudden Move (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 14/12/2021 Qui - Un thriller dalle evidenti tinte noir, ma anche un gangster movie e film di denuncia. Un qualcosa di semplice che diventa sempre più complesso ed articolato dove delinquenti di piccola/media caratura si imbattono in gioco più complessi, avendo la presunzione anche di dominarli e manipolarli. Steven Soderbergh è perfettamente a suo agio (come lo era stato in parte ne La truffa dei Logan) con una storia che prende binari precisi, rispettando i cliché del genere, ma mettendo a nudo tematiche attuali anche se il film è ambientato negli anni '50, i suoi riflessi come il potere delle corporation, l'intreccio della legalità con l'illegalità e le tensioni razziali sono attuali ancora oggi (insomma, un buon esercizio di stile). Cast di prim'ordine (c'è anche Matt Damon in una parte importante, ma non accreditata) con Don Cheadle e Benicio Del Toro sugli scudi. Voto: 6,5