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martedì 31 marzo 2020

Scappo a casa (2019)

Titolo Originale: Scappo a casa
Anno e Nazione: Italia 2019
Genere: Commedia
Produttore: Paolo Guerra
Regia: Enrico Lando
Sceneggiatura: Morgan Bertacca, Valerio Bariletti, Aldo Baglio
Cast: Aldo Baglio, Angela Finocchiaro, Jacky Ido, Benjamin Stender
Fatou N'Diaye, Hassani Shapi, Giovanni Esposito, Rocco Barbaro
Mario Pupella, Lana Vladi, Fruzsina Nagy, Awa Ly, Thierno Thiam
Durata: 92 minuti

Un uomo viziato che vive tra belle donne, feste e auto di lusso, perde i documenti durante un viaggio a Budapest.
Scambiato per un clandestino, andrà incontro a tante, spassose vicissitudini.

martedì 26 febbraio 2019

La scuola più bella del mondo (2014)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 16/02/2017 Qui - La scuola più bella del mondo, film del 2014 diretto da Luca Miniero, è l'ennesima commedia mediocre che il cinema italiano ha da offrire, poiché lasciando perdere l'ultimo film visto del genere, ovvero l'eccezionale Perfetti Sconosciuti, questo è un film visto e rivisto, in cui gli attori riciclano le loro solite parti, da Christian De Sica a Rocco Papaleo, passando per la Finocchiaro (Angela), con un pittoresco finale in stile 'musicarello' che rende il tutto ancora più farsesco e imbarazzante. Eppure per una volta, la storia è semplice ed ha pure un senso. Una scuola modello toscana cerca un gemellaggio con un istituto scolastico di Accra, ma il bidello sbaglia a leggere ed invia l'email ad una scuola di Acerra, il cui preside è il miglior Lello Arena di sempre (una delle poche note liete). Il resto purtroppo è invece un esilarante, soprattutto posticcio, girotondo di equivoci basati sul razzismo, reciproco, tra nord e sud, con tanti luoghi comuni, ma ugualmente deliranti. Sulla scia del successo del film "Benvenuti al sud", il regista Luca Miniero continua nuovamente a proporre nella sua produzione cinematografica le differenze sociologiche ed ambientali tra il nord e il sud Italia, iniziando ad evidenziare (purtroppo) una certa stanchezza creativa a livello di idee. Il film, per carità, di per se sicuramente è anche gradevole e ciò è da attribuirsi non tanto per la simpatica (si fa per dire) presenza di attori come De Sica (qui comunque più normale e meno antipatico, insomma sopportabile), Papaleo o Angela Finocchiaro (altra presenza fissa di molti film del regista), senza dimenticare la bellissima Miriam Leone, ma soprattutto per il non facile lavoro di selezione e di preparazione nella scelta dei bambini, giovanissimi attori di questa pellicola, che fungono da determinante e vitale linfa vitale per la narrazione della trama, i loro movimenti, le loro brevi battute o il loro pungente sarcasmo, rappresentano probabilmente la vera forza del film.

domenica 17 febbraio 2019

Vacanze ai Caraibi (2015)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 06/01/2017 Qui - Purtroppo, ancora una volta ci sono cascato, ho provato e ho sbagliato, perché ho avuto la sfortuna di vedere l'ennesimo Cinepanettone e tuttora mi pento di aver sprecato 90 minuti preziosi della mia vita. Questo perché nonostante Vacanze ai Caraibi, film del 2015 diretto da Neri Parenti, cerchi di cambiare approccio cambiando le storie, alla fine è sempre la solita bieca storiella, prevedibile, volgare e inguardabile. Ovviamente del Natale il film, se non della sua uscita, non ha niente a che fare, è solo la classica 'scusa', in più i tre episodi stavolta non intrecciati tra di loro hanno in comune solo il paradisiaco paesaggio esotico, Santo Domingo e i Caraibi. Paesaggio dove assistiamo, a modo loro, a tre storie assurde e grottesche. Iniziamo dalla peggiore ovvero quella con Luca Argentero ed Ilaria Spada (classica bomba sexy) in viaggio con i rispettivi partner che scoprono di avere una grandissima intesa sessuale ma un carattere e gusti completamente diversi. Nonostante ciò si piacciono e fanno tante volte l'amore, punto. La loro parte è solamente questa, non fa fare neanche una mezza risata ed in molte scene viene voglia di mettersi le mani nei capelli. Poi ovviamente ci sono Christian De Sica e Massimo Ghini, stavolta nella parte di due ex ricconi ora pieni di debiti che decidono di combinare un matrimonio d'interesse con la figlia del primo, non sapendo l'uno dei problemi economici dell'altro.

venerdì 28 dicembre 2018

Latin Lover (2015)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 02/05/2016 Qui - Latin Lover è una garbata commedia tutta italiana, quasi tutta al femminile del 2015. Il film diretto (con mano ferma e senza sbavature o lungaggini) da Cristina Comencini (che firma anche soggetto e sceneggiatura della storia), verrà ricordato soprattutto per essere stata l'ultima (accettabile, discreta) interpretazione dell'indimenticabile Virna Lisi, morta pochi mesi dopo la fine delle riprese. La Comencini ispirata dal padre (da una vena auto-biografica) e dalla tradizione cinematografica italiana ne fa quasi un elogio, in quanto con Saverio Crispo ne riassume le sue peculiarità. Difatti Saverio (interpretato da Francesco Scianna) riassume nella sua carriera 20-30 anni di storia di quel cinema italiano e di quei suoi attori nati nel secondo dopoguerra: dai musical alle commedie degli anni '60, al cinema francese e svedese d'essai, passando per le pellicole politiche impegnate degli anni '70, fino agli spaghetti-western. C’è un finto Il Sorpasso, un finto spaghetti western, un finto La classe operaia va in paradiso, un finto Brancaleone e via dicendo, Crispo sembra riassumere principalmente Gassman, Mastroianni e Volontè. E come un classico divo, anche Saverio ha vissuto le sue esperienze da rotocalco, cambiando mogli ed amanti come si cambiano i calzini e avendo la ventura di mettere al mondo una figlia femmina per ognuna delle sue donne, a ciascuna delle quali conferisce un nome che comincia con la "esse". Ed eccole qui ora le sue figlie nel giorno del decennale della sua morte nel paese natale in Puglia: ognuna diversa non solo per nazionalità, ma anche per interessi, per personalità e atteggiamento nei confronti di un padre che (asseconda delle situazioni di lavoro e del rapporto con l'allora compagna) poteva essere più affettuoso e genitoriale o più distante ed egocentrico. Ed ecco anche due delle mogli residue, entrambe ex-attrici, che fra di loro (nonostante l'imbarazzo e la gelosia iniziali per l'uomo conteso) si ritrovano più facilmente complici perché affratellate dai suoi tradimenti continui.