mercoledì 5 agosto 2020

Baskin - La porta dell'inferno (2015)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 05/08/2020 Qui - Le porte dell'inferno si sono aperte, o almeno una di sicuro: in una regione remota e misconosciuta della Turchia, ignota ai più. Se ne accorgono, a proprie spese e a costo della propria pellaccia, una squadra composta da cinque poliziotti indolenti ed insofferenti, venutisi a trovare coinvolti in una missione in quei luoghi sinistri e poco rassicuranti che la regia si prende cura di illustrarci con adeguata dovizia di lugubri particolari. Tempo di prendere sul serio i torvi segni e simboli premonitori che di volta in volta si piazzano dinanzi ai nostri uomini, sprezzanti, sbruffoni, ed inguaribilmente approfittatori ed indolenti, ma anche scioccati e sconvolti, ed ecco che la ciurma si ritrova dritta dritta nell'anticamera dell'inferno, alle prese con rituali esoterici perpetrati sadicamente da un orribile (dalle caratteristiche somatiche disturbanti) sacerdote dannato. Il film, opera prima che il turco Can Evrenol ha tratto da un precedente corto interpretato dai medesimi attori, ha il pregio di introdurci e farci smarrire in una ambientazione davvero inquietante e fosca che quasi stride con la ingenua grettezza dei cinque bonari tutori della legge, ignari del pericolo a cui stanno andando incontro di petto. L'horror singolare, che non risparmia alcun genere di supplizio e macello sanguinolento e granguignolesco, si crogiola sin troppo lungo in un interludio preparatore sin troppo verboso ed eccessivamente tergiversante, troppo pieno di simbolismi e lunghe attese, per poi precipitarsi al centro della vicenda, entro in vortice narrativo confuso, ma ugualmente apprezzabile e singolare, che rende il film una interessante, seppur pasticciata, opera d'esordio. Voto: 6+

All Hallows' Eve (2013)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 05/08/2020 Qui - Si salva per il rotto della cuffia questo horror ad episodi girato (all'epoca) dall'esordiente Damien Leone, colui che un lustro prima di girare il (scusate il gioco di parole) "terrificante" Terrifier (gran film che avrà presto un sequel), realizzò un lavoro non particolarmente originale o indimenticabile, appunto questo qui, in cui l'ultimo episodio e la cornice rendono accettabile una visione altrimenti improponibile, che sembra citare decadi di genere e ispirarsi ad altri, ma che riuscì nell'impresa di renderlo comunque e tutto sommato gradevole. I primi due corti che compongono il film (tre i capitoli in totale, alcuni girati precedentemente dal regista, con una "cornice" che come V/H/S, titolo non a caso, li "raggruppa") non sono un granché, partono entrambi da delle idee carine ma vengono purtroppo sviluppati in modo terribilmente mediocre (il primo è una specie di delirio visionario, poco compatto nell'insieme ed indeciso alla fine, il secondo ha una costruzione del plot più solida ma la componente sci-fi è ridicola), buono invece il terzo corto (un gustoso, seppur banale, slasher on-the-road che non lesina sul gore), dove a dominare incontrastato è finalmente Art il Clown, già presente come filo conduttore negli episodi precedenti però in ruoli marginali e qui invece come villain principale, dove l'atmosfera che sa molto di film d'exploitation anni 70-80 gioca un ruolo fondamentale, come quella di questo clown, dal potenziale notevole, ben sfruttato qui e poi sfruttato maledettamente bene in seguito con la pellicola a lui dedicata. Mi è piaciuta anche la storia di cornice (a fare da collante al tutto c'è Sarah, babysitter interpretata dall'unica attrice riconoscibile, Katie Maguire, alle prese con una coppia di marmocchi piuttosto irritanti e una VHS apparsa per caso, ovviamente essendo la notte di Halloween la videocassetta non può che contenere storie dell'orrore), che riesce a colpire con un finale abbastanza cattivo (excursus di metacinema capace di fornire qualche brivido). Tutto sommato guardabile questo low-budget, ci sarebbero volute un po' più di coerenza e fantasia nella realizzazione dei primi due cortometraggi, ma meglio di niente. Voto: 6

Horror Fest 2020

Post pubblicato su Pietro Saba World il 05/08/2020 Qui - Poco tempo fa, in occasione dell'esordio cinematografico di George Lucas, presi quattro piccioni con una fava, ora con una ne ho presi ben otto. Già perché ad un film della Promessa 2020, che doveva portarmi alle origini di Art il clown, non ho resistito e ne ho aggiunti, anche grazie al Guardaroba di Giuseppe, sempre fonte di pellicole "scaricabili" da visionare (che siano vecchie e nuove, di qualsiasi genere, ma rigorosamente sottotitolate), tanti altri, tanti altri film horror ovviamente (oddio, di base sono tutti horror, tuttavia alcuni sono atipici e particolari). E così, tra fantasmi, pagliacci, demoni, serial killer e zombie (ed altri personaggi orridi) ho organizzato la mia piccola festicciola, ovvero una Horror Fest (la prima ed unica per il momento), e voi tutti siete stati invitati, buon divertimento (...risata malefica).