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venerdì 22 dicembre 2023

Bussano alla porta (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 22/12/2023 Qui - E gli oppressi salveranno il mondo e il genere umano. M. Night Shyamalan dirige con mano sicura un film (adattamento cinematografico del romanzo La casa alla fine del mondo) che però appare poco avvincente, pregno di significati ma già tutti abbastanza sdoganati, interpretato degnamente ma poco propenso a coinvolgere emotivamente in maniera sentita e totale. Dopo una prima parte interlocutoria si arriva per gradi, non senza qualche lieve fastidio, a un finale quasi memorabile ma comunque di valido impatto. Non siamo di fronte ad un filmone, ma comunque fila via liscio tenendo botta. Mi aspettavo qualcosa in più, ma Bussano alla porta resta un prodotto vedibile, sufficientemente valido. Un passo indietro però rispetto ad Old. Voto: 6

martedì 4 giugno 2019

Moonwalkers (2015)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/08/2018 Qui - Moonwalkers (Commedia, USA, Francia, 2015): Ci sono poche cose che accendono la fantasia dei cospirazionisti quanto la passeggiata di Neil Armstrong e soci sulla Luna del 1969. E' avvenuta, non è avvenuta, è stato un imbroglio o al contrario la più grande impresa compiuta dall'uomo? Ma che sia avvenuto o meno, lo sbarco lunare resta una realtà dell'immaginario ed è su questa ambigua ontologia che il suddetto film di Antoine Bardou-Jacquet gioca, ipotizzando che alla vigilia del lancio dell'Apollo 11 il ponte di comando americano, metta in cantiere un "finto" sbarco da studio da mandare in onda in mondovisione se le cose per Armstrong & Co. dovessero mettersi male lassù. Il piano viene affidato a un agente della Cia che ha combattuto in Vietnam e che deve volare a Londra per convincere il miglior regista sulla piazza, Stanley Kubrick, a prestare i suoi servigi per la più grande frode del secolo, in cambio una valigia piena di soldi. Ma per colpa di uno scambio di persona attuato da due squattrinati individui si troverà prevedibilmente in difficoltà, le cose infatti si complicheranno sempre più e la situazione precipiterà. Quello di Moonwalkers è quindi un cocktail veramente esplosivo, un cocktail grottesco e ricco di idee brillanti (l'idea di "scritturare" Kubrick è la genialata più divertente del film) e affascinante (ottima la ricostruzione d'epoca), tuttavia il film, non affonda nel mistero e non si prende molto sul serio, preferendo scegliere la strada della "parodia". Una strada parecchio impervia giacché tra sparatorie e omicidi vari, scene splatter e orge intraviste, la storia procede con un andamento discontinuo, uno stile barocco e decisamente trash, senza equilibrio. Certo, tutto è abilmente sostenuto dalla verve degli attori (un Ron Perlman sempre godibile e un Rupert Grint che può finalmente fare ciao ciao con la mano a Ron il Rosso di Harry Potter), alcune gag funzionano, ma il film, che in più occasioni dà l'impressione di afflosciarsi (dopotutto la sceneggiatura non è il piatto forte di un'operazione che gioca più che altro sull'impasto pop e postmoderno di diversi immaginari, dal Vietnam alla Swinging London, dai fricchettoni alla Guerra Fredda, da Kubrick al pulp tarantiniano), è un minestrone, disordinato, che miscela vari generi, con efficacia discutibile, in sostanza non si capisce cosa voglia realmente dire. Ed è un peccato, perché seppur davvero interessante è il finale che lascia il dubbio allo spettatore e geniali sono alcune trovate (visive), solo parzialmente riuscito è questo strano film. Voto: 5,5

venerdì 21 settembre 2018

Charlie Countryman deve morire (2013)

Mini recensione pubblicata su Pietro Saba World il 04/09/2015 Qui - Charlie Countryman deve morire (USA, 2013): Charlie (Shia LaBeouf) è un ragazzo come tutti gli altri fino al giorno in cui, per una promessa alla madre morta, viaggia nell'Europa dell'Est e si innamora di Gabi (Evan Rachel Wood), una misteriosa donna rumena che incontra dopo essersi seduto per caso accanto a suo padre sull'aereo che ha provocato la sua morte. Quando si incontrano, lei è già nelle mire di Nigel, un boss della malavita folle e violento con una banda di teppisti a completa disposizione. Armato di poco più del suo fascino e del suo ingegno, il ragazzo, per  proteggere l'amata, viene più volte picchiato duramente dagli scagnozzi del mafioso e viene coinvolto suo malgrado in faccende pericolose. L'unico modo per salvare la sua amata sembra solo quello di morire. Tra favola morale e romanticismo adolescenziale è più movimento e agitazione che sostanza e idee. Pellicola non particolarmente brillante, non si capisce bene il messaggio che vuole trasmettere, forse che l'amore vince sempre? In ogni caso quello che colpisce è la città di Bucarest, che probabilmente è veramente quella che si vede nel film, bella e pericolosa, dove la malavita domina il territorio, la vita di un uomo non vale niente, la polizia è corrotta e le persone, inquietanti ma a volte sorprendenti. Il film nel complesso non è niente di speciale seppur sufficientemente bello. Voto: 6+