Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 07/09/2018 Qui - Giochi di spie, in cui tutti tradiscono tutti e nulla è come sembra. Insomma niente di nuovo nella dimensione spy story, eppure questo film del 2017, Atomica bionda (Atomic Blonde), film in cui ammetto riponevo alte aspettative, è da vedere per vari motivi. Due, in particolare: Charlize Theron e David Leitch. La presenza dell'attrice ormai consacrata (con questo film) al cinema d'azione, e di un regista che dopo il buonissimo John Wick era smanioso di lavorare su un progetto differente (tanto da lasciare la regia del seguito, il meno efficace seguito John Wick: Capitolo 2, al co-regista del primo film Chad Stahelski). Due elementi sufficienti a far scommettere sulla riuscita del film, un film dove quello che salta all'occhio subito (e alle orecchie) è la ricostruzione storica, pompata, esasperata ed entusiasmante generatrice di richiami pop irresistibili. Ma soprattutto a splendere subito c'è Lei e (visto il background del regista non poteva essere altrimenti) le scene d'azione. Non a caso Atomica Bionda, che racconta di una Berlino divisa dal muro alla fine degli anni '80 che pullula di spie più di Casablanca nel 1940 e in cui l'agente britannica Lorraine Broughton deve immergersi fino al collo nella sua torbida atmosfera per ritrovare una lista di operativi rubata che, se finisse nelle mani dei sovietici, metterebbe in pericolo le intelligence occidentali, e che viene narrata come una ricostruzione degli eventi mentre Lorraine è negli uffici del MI6 a Londra e sta facendo rapporto ai superiori sull'intensa missione berlinese (introduzione che permette al film di prendere da subito un buon ritmo e di sorvolare su ampollose ed inutili spiegazioni, anche perché le presentazioni servono a poco, visto che la protagonista rende subito esplicita la sua volontà di non volersi fidare di nessuno), è un film d'azione duro e puro, girato da un regista che di esperienza nel cinema action ne ha da vendere. David Leitch infatti ha alle spalle una lunghissima carriera come stuntman e coreografo di stunt, e a quanto pare serviva proprio un cascatore per ricordare al mondo intero come vadano fatte certe opere, perché per anni sembrava quasi ci fossimo dimenticati che il principale obiettivo di un action è quello di intrattenere e Atomica Bionda lo fa in maniera superlativa. Due ore di inseguimenti, botte da orbi, tradimenti, botte da orbi, spionaggio spietato, botte da orbi, retate di polizia e ancora botte da orbi, con un ritmo serratissimo ed incalzante che sembra non voler lasciar quasi mai rifiatare lo spettatore (e in tal senso non c'è pubblico a cui questo film non sia destinato).
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giovedì 6 giugno 2019
Atomica bionda (2017)
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venerdì 21 settembre 2018
Charlie Countryman deve morire (2013)
Mini recensione pubblicata su Pietro Saba World il 04/09/2015 Qui - Charlie Countryman deve morire (USA, 2013): Charlie (Shia LaBeouf) è un ragazzo come tutti gli altri fino al giorno in cui, per una promessa alla madre morta, viaggia nell'Europa dell'Est e si innamora di Gabi (Evan Rachel Wood), una misteriosa donna rumena che incontra dopo essersi seduto per caso accanto a suo padre sull'aereo che ha provocato la sua morte. Quando si incontrano, lei è già nelle mire di Nigel, un boss della malavita folle e violento con una banda di teppisti a completa disposizione. Armato di poco più del suo fascino e del suo ingegno, il ragazzo, per proteggere l'amata, viene più volte picchiato duramente dagli scagnozzi del mafioso e viene coinvolto suo malgrado in faccende pericolose. L'unico modo per salvare la sua amata sembra solo quello di morire. Tra favola morale e romanticismo adolescenziale è più movimento e agitazione che sostanza e idee. Pellicola non particolarmente brillante, non si capisce bene il messaggio che vuole trasmettere, forse che l'amore vince sempre? In ogni caso quello che colpisce è la città di Bucarest, che probabilmente è veramente quella che si vede nel film, bella e pericolosa, dove la malavita domina il territorio, la vita di un uomo non vale niente, la polizia è corrotta e le persone, inquietanti ma a volte sorprendenti. Il film nel complesso non è niente di speciale seppur sufficientemente bello. Voto: 6+
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