Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 28/04/2023 Qui - Promesse mantenute solo in parte sia nel film che il film stesso. Non che il tema fosse banale, anzi. Inoltre la presenza di due attori di livello eccelso come la Isabelle Huppert e Reda Kateb faceva presagire la buona riuscita dell'opera. Il risultato non è assolutamente pessimo perché è sempre affascinante vedere i giochi di potere che l'individuo normale non percepisce appieno nella realtà. Nonostante questo il film si muove in maniera diligente ma nulla di più, incapace di affondare il colpo della denuncia in profondità (regia, di Thomas Kruithof, e messa in scena poco esaltanti ma funzionali). Rimangono le buone intenzioni del soggetto, le buone interpretazioni degli attori principali, ma poco altro. Voto: 6
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venerdì 28 aprile 2023
lunedì 14 giugno 2021
The Specials - Fuori dal comune (2019)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 14/06/2021 Qui - In questo film che tratta il tema dell'autismo Éric Toledano e Olivier Nakache (ancora insieme dopo anche C'est la vie - Prendila come viene) mettono in immagini le vicissitudini accadute veramente a due associazioni che lavorano da anni sul territorio parigino, scegliendo come protagonisti Vincent Cassel e Reda Kateb (bravi entrambi, più il primo a sorpresa): la sincera attenzione dei due registi nei confronti del tema della disabilità è fuori discussione (si ricordi di Quasi amici), sottolineata dalla scelta di far recitare anche persone realmente autistiche, e se la descrizione delle difficoltà dei personaggi "Fuori dal comune" appare vivida e a tratti avvincente, così come funzionale è la messa in scena della formazione "sul posto" dei vari assistenti, laddove l'intesa a pelle talvolta vale più di mille attestati, e dove l'attenzione ai suoni, ai dettagli o ai singoli gesti può risultare determinante per la comprensione di una necessità o di una difficoltà percepite come insormontabili, a convincere assai meno, sono le sotto-trame, che risultano banali, ripetitivi e affatto originali. Ne risulta un film che, al netto dell'evidente trasporto e del messaggio sacrosanto messo in bocca ad una dottoressa la quale, interpellate dagli ispettori, sottolinea come il lavoro di queste associazioni vada al di là dei protocolli ma meriti un encomio perché ottiene risultati sul campo che gli danno ragione (l'alternativa la maggior parte delle volte è la contenzione), appare piacevole, spesso divertente, ma discontinuo e con un buon quarto d'ora di troppo. Voto: 6+
sabato 21 novembre 2020
Wolf Call - Minaccia in alto mare (2019)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 21/11/2020 Qui - Thriller sottomarino di produzione e di maestranze interamente francesi, fra cui figurano Mathieu Kassovitz, Omar Sy e Reda Kateb, oltre all'emergente François Civil, Wolf Call è l'esordio del regista Antonin Baudry e di fatto costituisce una non variante sul genere, ossia nulla che non si sia già visto, se non fosse per una genialata: un analista reclutato a bordo è in grado, grazie ad un udito addestrato e fuori dal comune, di carpire i movimenti esterni al sommergibile, leggendone i suoni attraverso quel magnifico conduttore che è l'acqua. Da questa sua capacità nasce un "malinteso" che rischierà di scatenare una guerra nucleare. Fa il suo lavoro Wolf Call, intanto sfruttando a dovere la sempre affascinante location del sommergibile, resa egregiamente grazie ad una minuziosa ricostruzione che pecca solo quando si va in esterni (insufficiente la computer grafica nelle scene subacquee), e poi gioca su un meccanismo genera ansia elementare, cioè l'impossibilità di comunicare e di distinguere il vero dal falso, uno dei mali del nostro secolo. I difetti poi ci sono, a cominciare da alcuni personaggi deboli (il secondo in comando interpretato da Omar Sy), ed altri solo accennati da goffi intermezzi (Paula Beer mai inutile è però e mai sarà). Non è Caccia a ottobre rosso, e scopiazza pure da Allarme Rosso, tuttavia ritmo e tensione sono mediamente garantiti, almeno per tutta la seconda parte. E così al netto di un certa confusione all'inizio e di qualche divagazione inutile, il risultato è un film coinvolgente in grado di tener desta l'attenzione fino all'epilogo, meno pompato e convenzionale di quanto con tutta probabilità sarebbe stato se girato negli USA. Voto: 6,5
martedì 12 maggio 2020
Fratelli nemici - Close Enemies (2018)
Titolo Originale: Frères ennemis
Anno e Nazione: Francia, Belgio 2018
Genere: Drammatico, Thriller
Produttore: Marc Du Pontavice
Regia: David Oelhoffen
Sceneggiatura: David Oelhoffen, Jeanne Aptekman
Cast: Matthias Schoenaerts, Reda Kateb, Adel Bencherif, Fianso
Astrid Whettnall, Sabrina Ouazani, Gwendolyn Gourvenec
Nicolas Giraud, Yann Goven, Ahmed Benaissa
Astrid Whettnall, Marc Barbé
Astrid Whettnall, Sabrina Ouazani, Gwendolyn Gourvenec
Nicolas Giraud, Yann Goven, Ahmed Benaissa
Astrid Whettnall, Marc Barbé
Durata: 103 minuti
Matthias Schoenaerts in un noir nelle banlieue parigine.
Cresciuti come
fratelli, Manuel è un trafficante e Driss un agente antidroga. Il
destino li costringe a collaborare.
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