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giovedì 31 marzo 2022

Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/03/2022 Qui - Film a mio parere piuttosto scialbo e privo di elementi particolarmente interessanti. Un vero peccato, perché da un film Marvel ambientato in Cina mi sarei aspettato un po' di coraggio in più soprattutto a livello di regia (da un regista, Destin Daniel Cretton, che tra l'altro viene da Il diritto di opporsi, genere completamente diverso). Così non è stato, e in generale Shang-Chi ricalca il prodotto Marvel medio senza essere troppo esaltante o troppo orribile. Personalmente mi ha divertito, nel complesso, anche se è lontano dall'essere memorabile. Alcuni espedienti funzionano bene, soprattutto quelli comici, ma nella parte centrale ci sono tante di quelle forzature che, rispetto al tono iniziale, sviliscono il film. Un po' posticci i riferimenti ad altri film Marvel, ma anche i personaggi sono troppo monodimensionali, se non fosse per un Tony Leung davvero in forma ma che spesso viene fatto passare per fesso. Forse un prologo eccessivamente lungo e verboso, i combattimenti sono invece ben coreografati e gli effetti speciali (candidati agli Oscar) seppur esasperati sono di gran qualità. Nel complesso il film una visione se lo merita ma se avessero gestito meglio il tutto sarebbe stato preferibile, così rimane un prodotto uguale a tanti altri. Shang-Chi ci lascia dei personaggi poco carismatici (a parte Awkwafina prezzemolina) e un protagonista fin troppo semplice. Voto: 6

lunedì 31 maggio 2021

Il diritto di opporsi (2019)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/05/2021 Qui - Buon esempio di cinema dal forte impegno civile, Just Mercy traendo le mosse da eventi reali (si basa sul libro di memorie pubblicato dallo stesso avvocato Bryan Stevenson, ancora oggi attivo ed impegnato a combattere le ingiustizie del sistema legale) riflette in maniera canonica sul concetto di "diritto", elemento imprescindibile per una società che si consideri in salute, lavorando dall'interno della corrotta macchina di giustizia e rovesciandone le consapevolezze attraverso un processo di implosione. Piuttosto netta e con poche sfumature la collocazione morale delle forze in gioco: i neri sono i buoni, i bianchi i cattivi. Questa rappresentazione netta e poco stratificata (probabilmente anche vera) addormenta un po' la capacità critica in favore di un sentimentalismo che ricerca l'effetto, indugiando sui volti contriti dei protagonisti. Senza guizzi la parte processuale, assente quella investigativa che poteva ricostruire il delitto. Cede alla retorica nella parte finale, ma era da mettere in preventivo, mi avrebbe stupito il contrario. Discreti Michael B. Jordan e Brie Larson (seppur quest'ultima è un po' in disparte rispetto agli altri), fantastici Jamie Foxx (in sottrazione) e Tim Blake Nelson nel ruolo del testimone chiave del processo. Un lavoro (assimilabile a Marcia per la libertà ma con una storia più potente) dall'impianto classico, un dramma per famiglie che tutto sommato va a segno. Da non perdere i titoli di coda, in cui appaiono i veri protagonisti di questa incredibile storia. Una storia che indigna, dalla sceneggiatura diretta che racconta fatto dopo fatto senza fronzoli, supportata da una regia classica (quella di Destin Daniel Cretton) che permette alle emozioni di farsi largo (però non troppo). Voto: 6,5