Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/11/2022 Qui - Alla quinta avventura si ragiona opportunamente sui cosiddetti "requel" imbastendo un film che vuole essere quindi sia continuo con i personaggi amati e sia un capitolo nuovo con nuovi eroi. La cosa funziona perché come insegnava Wes Craven (a cui giustamente il film è dedicato) l'importante è non prendersi mai sul serio fino in fondo, lasciando che l'identità del killer aleggi nell'aria instillando sospetti una volta su uno e una volta sull'altro. Dei tre "vecchi" chi se la cava meglio è David Arquette, mentre tra le nuove leve si segnala un dignitoso Quaid Jr. Tanto sangue, pochi veri spaventi ma la saga resta in piedi. Merito anche dei registi Matt Bettinelli-Olpin, Tyler Gillett, già in coppia in altre occasioni e con buoni risultati (si ricordi di Finché morte non ci separi), che qui oltre ad omaggiare e citare (forse addirittura eccessivamente), portano a termine il loro compito (nonostante alcuni problemini) egregiamente. Voto: 6
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mercoledì 30 novembre 2022
Scream (2022)
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giovedì 27 ottobre 2022
Le verità nascoste (2000)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/10/2022 Qui - Un certo omaggio al gotico in tempi non ancora troppo sospetti, oltre che ad Alfred Hitchcock anche altro. L'anno prima Il sesto senso aveva un po' rilanciato, se così si può dire, non tanto l'horror duro e puro quanto il fanta-thriller psico-metafisico. Qui siamo in zona o comunque non troppo lontani e al timone c'è Robert Zemeckis, in un contesto che non gli è del tutto estraneo. Cionondimeno secondo me funziona pochino e lo piazzo tra le punte più basse toccate dal regista, insieme a Beowulf e a qualche altra cosuccia (La fantastica sfida era almeno divertente). Michelle Pfeiffer è sempre stupenda mentre Harrison Ford interpreta un ruolo non troppo dissimile da quello che gli abbiamo visto mettere in scena ormai sin troppe volte (solo che qui è colpevole fino in fondo). Non funziona troppo a mio avviso soprattutto perché, come da tradizione del regista, il film è lungo, troppo lungo nel caso specifico. Una buona mezz'ora in meno avrebbe giovato al ritmo, alla tensione, valorizzando una sceneggiatura piuttosto elementare e di per sé parca di reali colpi di scena. Allungando inutilmente il brodo invece stanca, specialmente quando la lunghezza non solo non è giustificata dallo sviluppo della storia ma nemmeno sempre da trovate registiche all'altezza, regia che invece non mi è parsa molto più che convenzionale. Una sufficienza la strappa ma, rivisto a distanza di anni e nonostante le suggestioni di location e fotografia, e pure un paio di sobbalzi iniziali tutto merito del regista, non va molto più in là. Voto: 6-
Orwell 1984 (1984)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/10/2022 Qui - Ho rivisto questo film con curiosità a distanza di vari decenni, per riscoprirne i valori, quasi con un occhio da storico o da archeologo. E' un film datato, imperfetto, troppo lento e freddo. Non è un capolavoro, ma si lascia vedere. Michael Radford se la cava infatti dignitosamente nel portare su schermo il capolavoro di George Orwell. Seppure con mezzi non enormi, rende bene un mondo futuristico, desolato e agghiacciante, dove il Potere ha il controllo assoluto su ogni pulsione umana, anche la più intima. Molto bravo come sempre John Hurt, ma anche Richard Burton a fine carriera se la cava benissimo come gelido inquisitore (e bella davvero Suzanna Hamilton). Forse qualche volo mistico di troppo. Certo, non paragonabile alla coeva geniale reinvenzione del mito orwelliano da parte di Terry Gilliam. Manca difatti quello scatto, magari nel segno dell'infedeltà al testo, che riesca a renderlo autonomo rispetto all'opera letteraria, così come accadrà (appunto) l'anno successivo con il capolavoro Brazil. In definitiva, non assolutamente un lavoro da buttare, ma meglio si poteva fare. Voto: 6+
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