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martedì 22 agosto 2023

Notte Horror 2023: I delitti del gatto nero (1990)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 22/08/2023 Qui - Ininterrottamente dal 2016 partecipo a questa bellissima iniziativa, e mi ripresento anche quest'anno (e sempre mi presenterò fin quanto potrò, pure se fosse l'unico post) all'appuntamento, cinematograficamente parlando, più orrido ed orripilante della blogosfera. Un appuntamento tipicamente estivo, e che quest'anno proprio come l'estate che volge al termine, finirà a settembre (l'elenco completo con tutte le date passate e prossime lo trovate a fine post). L'appuntamento è ovviamente quello con la Notte Horror, che quest'anno ha raggiunto lo storico traguardo del decimo anno, ed io vi partecipo per l'ottava (e consecutiva come detto) volta. Come regole comandano, la scelta del film passa attraverso l'obbligo del genere horror, attraverso il vincolo della tamarrata e la preferenza dei decenni che vanno dagli anni '70 ai '90, ebbene questa volta la suddetta è caduta su di un film che nelle vere Notti Horror di Italia 1 è passato spesso negli anni, su di un film che altro non è che l'ennesimo, ulteriore horror ad episodi, formula tanto di moda negli anni '80 in poi soprattutto inerente a questo genere. I delitti del gatto nero infatti, oltretutto tradotto in modo non esattamente felice, quasi una barbaria (esclusivamente italica) volendolo rinominare così, dall'originale Tales from the Darkside: The Movie, è difatti un altro simpatico film ad episodi, un classico anni '90 composto da 3 episodi più uno che funge da cornice, e che si rifà al Creepshow di Romeriana memoria (e successivamente Carpenteriana riverenza, Body Bags del 1993, giusto l'anno scorso visto e recensito per questa simile occasione).

venerdì 16 dicembre 2022

National Lampoon's Christmas Vacation - Un Natale esplosivo! (1989)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 16/12/2022 Qui - Terzo capitolo della saga dei National Lampoon's Vacation dall'atmosfera gradevole e conviviale (con un Chevy Chase istrionico e combina guai come sempre). Gag tra situazioni e disastri vari simpatiche anche se niente di eclatante, indubbia anche la simpatia dei protagonisti anche se da qui in poi i personaggi dei figli (in ogni film interpretati da attori diversi, qui ecco una giovane Juliette Lewis) non saranno più incisivi o divertenti come prima. La penna inoltre rimane quella di John Hughes, ma senza Harold Ramis, Amy Heckerling o un altro regista all'altezza di questi, non è la stessa cosa, stesso dicasi per la famiglia Griswold che non rende l'idea di catastrofismo se non è in viaggio. Comunque rimane un gradevole classico natalizio perfetto da guardare in periodo di feste, anche se non tra i migliori o tra i più frequenti nei passaggi televisivi. Voto: 6

sabato 6 novembre 2021

Puppet Master - Il burattinaio (1989)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 06/11/2021 Qui - Diciamolo subito, questo filmetto non è nulla d'eccezionale, presenta una trama vista e rivista decine di volte, solito gruppo di persone che si ritrovano in una casa che nasconde un orribile segreto, e neanche l'idea dei "pupazzi" assassini è poi così nuova (solo pochi anni prima ne uscivano già tanti), il ritmo non è sempre incalzante e la recitazione è tutt'altro che eccezionale. Quello che invece rende il film gradevole e che mi porta a concederli la sufficienza, è la realizzazione dei burattini, veri e propri protagonisti della storia, ben caratterizzati (ognuno ha le sue tecniche omicide, alcune di queste anche abbastanza originali, come quella che sputa sanguisughe, o quello che ha un trapano sulla testa) e soprattutto ben animati attraverso la stop motion. Stupisce vedere degli effetti speciali così ben fatti in un film di serie B come questo. Da ricordare anche la buona fotografia e regia, di David Schmoeller, colui che ne dirigerà anche altri successivamente (nonostante non sia molto famoso come altri ha infatti generato una saga decisamente lunga), sempre sotto l'egida di Charles Band come produttore, produttore di questo film ed altri (anche lui comunque regista di altri capitoli). Molto piacevole da vedere, con attori migliori (si riconosce solo Paul Le Mat, che però era nel notevole American Graffiti) e un po' di splatter in più sarebbe potuto diventare anche un piccolo classico (non si può non pensare a un classico come La bambola assassina, sicuramente superiore a questo), ma è diventato di culto, e non è poco. Voto: 6