Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 01/11/2017 Qui - Le verità sospese (Drammatico, Usa 2015): Partendo dallo spunto di una vicenda processuale, il protagonista di The Adderall Diaries (in originale), film scritto e diretto dalla giovane Pamela Romanowsky ispirandosi al libro "Troppa vita" di Stephen Elliott, colto dal classico blocco dello scrittore, rielabora attraverso una sorta flusso di coscienza interiore i propri traumi passati ed un vissuto tormentato dove al centro di tutto c'è la figura del padre, come un padre di famiglia (un comunque sprecato Christian Slater, ovvero Mr. Robot) è imputato nel processo, accusato di aver ucciso la propria moglie ed aver occultato il cadavere. Questa sorta di parallelismo offre un incipit (idea di partenza interessante) più che buono (anche se in realtà l'analisi del crimine è indiretta e non è l'argomento diretto del racconto), ma la sceneggiatura non riesce a trovare la sua giusta coesione (non riuscendo a decollare) con i molti elementi che mette in gioco. Giacché anche se questo non è semplicemente un thriller, ma una profonda analisi psicologica che riflette sulla nostra memoria che a volte c'inganna, procede per tronconi paralleli senza che tali segmenti riescano a formare un corpo unico. Il film infatti è molto confuso (la storia non è raccontata in maniera coesa) e manca completamente l'obiettivo, presentando tanti aspetti sfuggenti di una trama non riuscita, tanti particolari buoni insomma, ma di un quadro finale non buono. In più l'andamento generalmente piatto, lento e privo di una regia di pregio, fanno precipitare il film nell'anonimato più assoluto. Certo, non era facile per un esordiente fare centro subito, ma con James Franco e Ed Harris a disposizione (che offrono comunque una discreta performance) qualcosa in più si poteva e si doveva decisamente fare. Voto: 5
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venerdì 5 aprile 2019
domenica 13 gennaio 2019
Ruth & Alex: L'amore cerca casa (2014)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/07/2016 Qui - Ruth & Alex: L'amore cerca casa (5 Flights Up) è una commedia immobiliare (testualmente così definita) che racconta anche la storia d'amore di una coppia interrazziale, che dura da oltre quarant'anni, da quando Alex ha varcato la soglia della nuova casa a Brooklyn, con Ruth in braccio, appena sposi, come vuole la tradizione, per poi viverci felicemente, lui pittore talentuoso e lei insegnante, riempiendola di oggetti e rendendola sempre più confortevole. All'inizio del film Ruth è in pensione ma vivacissima e piena di interessi (perfetta nel ruolo Diane Keaton), Alex (uno straordinario Morgan Freeman) superate alcune difficoltà sociali, con il cambiamento dei gusti delle nuove generazioni, non dipinge più tanto per mestiere, ma ha conosciuto la notorietà e ha fatto tanta esperienza di vita, da sprigionare buon senso, serenità e amore per Ruth e per il cane Dorothy che rimpiazza i figli che non hanno potuto avere. Comincia, però ad affiorare il problema dei cinque piani di scale ripide che in prospettiva non sono l'ideale per una coppia matura e, visto che la rivalutazione del quartiere è stata notevole, potrebbero vendere la loro casa molto bene e prenderne una a Manhattan, più comoda, con ascensore. Di tutta la faccenda si incarica Lily (una ipercinetica Cynthia Nixon), una scatenata nipote che fa l'agente immobiliare. In pochi giorni le stranezza delle visite aperte che riempiono la casa di persone che per diritto esplorano ogni angolo, l'assillo della modalità di vendita all'asta (fare un'offerta cui in tempi stretti deve seguire la decisione dei venditori) la vita dei nostri perde i ritmi e svela un cinismo che Alex, in realtà poco convinto, prevedeva. Ma un'attentato terroristico rischia di abbassare il valore degli immobili e le decisioni potrebbero prendere altre strade. In apparenza il film (del 2014) sembra una commediola dagli "usati sicuri" (Keaton e Freeman) e potrebbe essere una pièce teatrale (tratto, in realtà, da un romanzo), ambientato in poche stanze e qualche fugace esterno newyorkese, ma nonostante la leggerezza del film, in realtà la pellicola distribuisce parecchi sgradevoli pugni nello stomaco, subito si ammala di brutto l'adorata cagnolina e il taxi che la deve portare in clinica resta bloccato in un immenso ingorgo tra i lamenti della bestiola (chi possiede un animale non penso che si diverta a questa scena). Intanto un 'terrorista' minaccia di far esplodere una bomba nel centro della città (argomento al momento molto spinoso). Nel frattempo che il cane guarisca e che il terrorista venga arrestato passano 90 minuti in frenetiche e angoscianti trattative per vendere la casa e acquistarne un'altra, con un viavai di potenziali acquirenti cinici e disturbati che dovrebbero rappresentare lo specchio della società. In mezzo a ciò flashback del passato dei protagonisti: mancata maternità, discriminazione razziale, difficoltà a trovare lavoro.
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