Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 15/02/2022 Qui - Il primo lungometraggio di Ryan Coogler (colui che dirigerà il riuscito
Creed e successivamente l'iconico Black Panther, sempre con Michael B.
Jordan, qui protagonista, nel cast), anche sceneggiatore di questo film
tratto da un fatto di cronaca dell'inizio del 2009, è opera
(dannatamente) sempre attuale, è opera diretta e senza fronzoli. E'
nella semplice forza della rappresentazione documentaristica del film il
valore positivo dello stesso, che lungi dal santificare Oscar Grant,
offre una rappresentazione umana del personaggio in cui gli errori del
passato e le difficoltà presenti non lo distolgono dal tentativo di
rimettersi in carreggiata. Ecco quindi che la casualità crudele del
destino gioca un tiro mancino ai buoni propositi. Purtroppo
l'inserimento di una scena tratta dai fatti reali piazzata
proprio all'inizio del film rovina completamente il finale per chi non
conoscesse la storia, e diminuisce l'impatto drammatico della stessa.
Nonostante
questo, tuttavia, il messaggio del film passa: belle performance da
parte degli attori (soprattutto da parte del figlio d'arte Jordan e dall'onnipresente Octavia Spencer),
buona fotografia, discreta realizzazione dei fatti. Nel
complesso è un film che poteva essere molto meglio, ma che con un
budget a dir poco irrisorio fa quello che doveva fare senza troppi
drammi e scene strappalacrime. Giusto finale didascalico. Voto: 6,5
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martedì 15 febbraio 2022
martedì 30 luglio 2019
Chiudi gli occhi (2016)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/07/2019 Qui
Tema e genere: Thriller melodrammatico che sviscera un rapporto di coppia abbastanza insolito.
Trama: Cieca dopo un incidente avvenuto quando era bambina, Gina (Blake Lively) fa affidamento al marito James (Jason Clarke) per i suoi occhi. Quando un trapianto di cornea cambia drasticamente la sua vita, la donna inizierà a vedere la relazione sotto una nuova luce.
Recensione: Il buon Marc Forster (cui si vuol bene, sia chiaro: è il regista di World War Z e del sottovalutato 007 Quantum of Solace, la cui unica colpa è stata quella di uscire dopo Casino Royale) ha messo su uno psico-thriller dalle premesse intriganti, che però inizia a fallire lentamente (e miseramente) subito dopo aver posto i suoi interrogativi, per dissolversi progressivamente man mano che ci si avvicinerà ai titoli di coda. Pedante e poco credibile, Chiudi gli occhi racconta di un rapporto (quasi) idilliaco tra marito e moglie, che sembra pian piano trasformarsi in un incubo quando lei riacquista la vista e (attraverso un simbolismo infantile) riesce finalmente a "vedere" l'uomo che ha convissuto con lei per tanto tempo. Peccato che se le premesse potevano quantomeno incuriosire, il risultato è inconcludente e spocchioso, tanto che nella seconda parte la sceneggiatura gira a vuoto, indecisa su quale strada prendere e procede verso un finale totalmente grossolano. Recitato male e scritto peggio, il film mostra anche tutti i limiti di una regia forzatamente virtuosa, che cerca a tutti i costi di colpire con scelte visive sopra le righe ed effetti di luce ambiziosi. Il problema è che Forster non riesce mai a mantenersi in controllo e finisce per dare vita a un lungometraggio noioso e supponente, ricattatorio e mai capace di emozionare in maniera spontanea. La (ri)presa di coscienza e della propria vita di Gina con il recupero della vista e le ossessioni del marito non sono sufficienti a tenere lo spettatore desto per la durata dell'opera. Non è un vero thriller, non è un vero dramma psicologico, è una occasione lasciata a metà sulle onde di immagini accattivanti ma vuote. Anche i momenti morbosi sono espressione di una fotografia fascinosa ma fredda. Peccato.
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