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lunedì 8 febbraio 2021

Rocketman (2019)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 08/02/2021 Qui - Non sono un fan di Elton John e, a parte un paio di canzoni fischiettabili, non l'ho mai particolarmente apprezzato. Nella stessa misura anche questo film che, più musical che biopic (purtroppo), pecca proprio nella sua sceneggiatura, che articola appunto poco il narrato per prendere più la via di una sorta di musical che ripercorre i grandi successi della star inglese, una cosa che modestamente non ho gradito. Percorrendo quasi in maniera simbolicamente bipolare gli alti e i bassi emotivi del tormentato protagonista e quindi passando dall'euforia dei concerti e delle feste all'angosciante depressione delle pulsioni suicide, la pellicola di Dexter Fletcher si giova sì della grande interpretazione di Taron Egerton (come fu per Eddie the Eagle - Il coraggio della follia, un film decisamente migliore di questo), che si "prende" la scena alla prima inquadratura nella quale appare per non mollarla praticamente mai, ma non si distingue per qualcosa in particolare, neanche la canzone poi vincitrice dell'Oscar riesce particolarmente a risaltare. Uscito lo stesso anno di Bohemian Rhapsody ne subisce (impietosamente) il confronto, perché pur restando un pregevole prodotto, Rocketman (che osa laddove altri si sarebbero, giustamente, fermati, non è necessario infatti eccedere con certe scene, pure alquanto superflue conoscendo benissimo il personaggio) è più spettacolo che film. Uno spettacolo inoltre, forse più coeso rispetto a quello di Singer, ma dove la musica è meno potente ed efficace. Salomonica sufficienza. Voto: 6

giovedì 30 maggio 2019

Manchester by the Sea (2016)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/07/2018 Qui - Con la stagione cinematografica 2016 (non discosta tanto anche quella successiva) ebbi già l'intuizione che poteva essere una di quelle da non dimenticare, basti solo vedere i film candidati agli Oscar 2017 per accorgersene, perché a parte alcune piccole delusioni, tanti sono i film che mi sono piaciuti tanto, e tra questi, tra i candidati e poi vincitori di almeno un premio, fa la sua comparsa, e meritatamente dopo averlo visto, anche il bellissimo Manchester by the Sea, film del 2016 scritto e diretto da Kenneth Lonergan. Il film infatti, un film semplice ma unico nel suo genere, che riesce a scavarsi una via di emozioni e sentimenti nella pelle degli spettatori, catturandoli al suo interno, convincendoli ed emozionandoli del dramma umano che si consuma sullo schermo, è una perla di rara fattura e sensibilità. Difatti questo racconto pieno di tensione che evita abilmente il mero sentimentalismo per concentrarsi su una assai penetrante intuizione emotiva e per analizzare profondamente le relazioni umane, riesce elegantemente a farsi largo tra prodotti simili. Poiché il regista affronta una realtà drammatica in maniera assolutamente originale e in alcuni momenti riesce abilmente a venarla di umorismo. Tanto che risulta quanto mai evidente l'intenzione di spazzare via qualunque scontato e semplicistico patetismo in favore di un approccio autentico e a tratti persino crudo. Non a caso il film di Kenneth Lonegarn (conosciuto più come sceneggiatore che regista, qui alla terza regia dopo gli abbastanza anonimi Conta su di me e Margaret, infatti ha scritto ottimi film come Gangs of New York di Martin Scorsese e i divertentissimi Terapia e Pallottole e Un Boss Sotto Stress) ci mette di fronte al senso di solitudine di un uomo sconfitto dalla vita attraverso un linguaggio filmico scarno, fatto di pochi e brevi dialoghi, intensi primi piani ed una fotografia che privilegia i colori freddi. Questo perché Manchester by the Sea (in cui è bello rivedere, anche solo per 5 minuti, attori cult come Matthew Broderick) non è la classica storia hollywoodiana di un eroico riscatto: è una storia che parla della reale inadeguatezza umana di fronte alle sfide insormontabili che a volte, in modo crudelmente improvviso e incomprensibile, la vita presenta. Piccoli uomini con piccole ambizioni e piccole risorse rispondono a queste sfide come possono.