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sabato 15 giugno 2019

The Place (2017)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 05/11/2018 Qui - Cosa accadrebbe se esistesse un genio della lampada in grado di realizzare i nostri desideri? E cosa accadrebbe se dovessimo compiere delle azioni che vanno contro morale e legge per ottenere quello che abbiamo chiesto? The Place, l'ultimo film di Paolo Genovese, parla proprio di questo. Il film infatti analizza il comportamento umano di fronte ad una scelta difficile, spesso estrema e dicotomica. E in tal senso questo film del 2017 co-scritto e diretto dal regista Romano, è un film provocatorio, perché parla di morale, di desideri, di possibilità e pone come fulcro di tutto il libero arbitrio dell'uomo. Dopotutto, di fronte all'occasione di ottenere qualcosa di agognato, l'animo umano è corruttibile? Si è disposti a sacrificare gli altri per arrivare ai propri scopi? C'è un mostro dormiente in ognuno di noi pronto a risvegliarsi qualora si presenti la giusta occasione? Forse sì, forse no, sta di fatto che c'è qualcosa di misterioso che aleggia per tutta la durata di The Place, un'opera estremamente particolare, audace e sperimentale che arriva dopo il grandissimo ed inaspettato successo (secondo alcuni ma non per me) di Perfetti sconosciuti, un film simile un po' nella sostanza e un po' nella struttura, giacché ancora una volta il regista mette in scena una storia in cui si intrecciano le vicende di vari personaggi, le cui intersecazioni sfuggono ai diretti protagonisti, mentre di esse solo il pubblico riesce, almeno in parte, a rendersi conto e l'impostazione è nuovamente "teatrale". E quindi come il film precedente, questo si rivela essere una boccata d'aria fresca al cinema nostrano che, con due/tre film all'anno, dimostra di voler ancora tornare ad essere cinema di qualità ma soprattutto originalità (anche se il tutto è ispirato alla serie tv americana The Booth at the End, che comunque non conosco e non ho mai visto). E quindi, esattamente come in quel caso, si tratta di un film veramente difficile, perché, a causa della sua singolarità, percorre durante tutta la sua durata su di un sottile filo teso tra due grandi bivi: nel primo si rivela essere un pessimo film, completamente assurdo, noioso, presuntuoso ed irritante, dall'altro invece si rivela, come poi è stato per Perfetti Sconosciuti, un autentico gioiellino che emoziona, appassiona, coinvolge. Ma inaspettatamente in questo caso la pellicola sta nel mezzo.

venerdì 21 dicembre 2018

Le leggi del desiderio (2015)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 01/04/2016 Qui - Le leggi del desiderio è un film del 2015 diretto da Silvio Muccino. I desideri dell'uomo muovono il mondo, e ogni giorno, per riuscire a ottenere l'oggetto del nostro desiderio, modifichiamo noi stessi e la nostra realtà, o perlomeno, cerchiamo di farlo, ma attenzione a quello che desiderate. Secondo Giovanni Canton, il carismatico e funambolico, popolare e di successo trainer motivazionale protagonista di questa storia, ci sono delle tecniche precise che possono aiutarci a raggiungere quello che desideriamo, sia esso il piacere, il lusso, il potere, il successo o l'amore. Ai suoi incontri, un misto tra spettacolo teatrale e one-man-show, partecipa un gran numero di persone insoddisfatte della propria vita. Considerato dai suoi tanti fan una sorta di profeta, e da molti altri un cialtrone che si approfitta delle debolezze altrui, Canton decide di dimostrare la veridicità delle sue teorie organizzando un concorso mediatico-televisivo per la selezione di tre fortunate persone che verranno da lui portate in sei mesi al raggiungimento dei loro più sfrenati desideri, affinché possano, con i giusti suggerimenti e trucchetti, realizzare qualsiasi loro aspirazione. I tre selezionati sono un sessantenne disoccupato in cerca di impiego, una cinquantenne segretaria in Vaticano con la passione per la scrittura di romanzi soft porn, e una trentenne editor e amante del suo capo, che guarda caso è anche lo sponsor del concorso. L'intenso rapporto che si stabilirà fra il life coach e il terzetto prescelto produrrà però effetti inaspettati nella vita di tutti loro, soprattutto in quella di Canton, poiché con Matilde, una dei suoi tre allievi, l'incontro prenderà una via inaspettata che cambierà la vita di entrambi.