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sabato 1 giugno 2019

Sconnessi (2018)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 07/08/2018 Qui - Commedia corale in cui viene analizzata la reazione di un gruppo all'improvvisa mancanza di Internet, Sconnessi sbanda in maniera evidente quando l'esperimento riesce e la nevrosi comincia a montare. Ed è proprio in quel delicato passaggio che questo prodotto del 2018 diretto da Christian Marazziti comincia a perdere d'interesse, dopotutto l'impasse deve trovare una via d'uscita, la narrazione deve evolversi, invece ciò che gli sceneggiatori scelgono di fare è di accatastare umorismo spicciolo in aggiunta a una sequela di situazioni sempre più esasperate. Il film e la trama infatti, che racconta di alcuni componenti di una famiglia allargata che si ritrovano isolati in uno chalet di montagna senza connessione internet e che dovranno quindi confrontarsi gli uni con gli altri comunicando direttamente tra loro per riscoprire i legami di famiglia, si riduce solamente come espediente necessario a mostrare le reazioni (in alcuni casi immotivate) di questa (strana) cerchia familiare di fronte alla mancanza improvvisa di una tecnologia che è diventata ormai parte della loro (nostra) vita, non facendo per questo chissà quali rivelazioni. Il regista difatti non approfondisce l'aspetto sociologico o psicologico, che poteva essere interessante (l'analisi dei personaggi causa la breve durata del film in rapporto al notevole numero di caratteri non arriva a completarsi), mantenendosi invece su di un livello superficiale e accontentandosi di fornire mero intrattenimento, con qualche indovinato siparietto comico, ma senza minimamente graffiare. Certo, il film per questo si segue agilmente, ma il suo passo eccessivamente chiassoso e frenetico non aiuta.

venerdì 21 dicembre 2018

Le leggi del desiderio (2015)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 01/04/2016 Qui - Le leggi del desiderio è un film del 2015 diretto da Silvio Muccino. I desideri dell'uomo muovono il mondo, e ogni giorno, per riuscire a ottenere l'oggetto del nostro desiderio, modifichiamo noi stessi e la nostra realtà, o perlomeno, cerchiamo di farlo, ma attenzione a quello che desiderate. Secondo Giovanni Canton, il carismatico e funambolico, popolare e di successo trainer motivazionale protagonista di questa storia, ci sono delle tecniche precise che possono aiutarci a raggiungere quello che desideriamo, sia esso il piacere, il lusso, il potere, il successo o l'amore. Ai suoi incontri, un misto tra spettacolo teatrale e one-man-show, partecipa un gran numero di persone insoddisfatte della propria vita. Considerato dai suoi tanti fan una sorta di profeta, e da molti altri un cialtrone che si approfitta delle debolezze altrui, Canton decide di dimostrare la veridicità delle sue teorie organizzando un concorso mediatico-televisivo per la selezione di tre fortunate persone che verranno da lui portate in sei mesi al raggiungimento dei loro più sfrenati desideri, affinché possano, con i giusti suggerimenti e trucchetti, realizzare qualsiasi loro aspirazione. I tre selezionati sono un sessantenne disoccupato in cerca di impiego, una cinquantenne segretaria in Vaticano con la passione per la scrittura di romanzi soft porn, e una trentenne editor e amante del suo capo, che guarda caso è anche lo sponsor del concorso. L'intenso rapporto che si stabilirà fra il life coach e il terzetto prescelto produrrà però effetti inaspettati nella vita di tutti loro, soprattutto in quella di Canton, poiché con Matilde, una dei suoi tre allievi, l'incontro prenderà una via inaspettata che cambierà la vita di entrambi.

venerdì 9 novembre 2018

Ambo (2014)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 18/01/2016 Qui - Ambo (2014) è una commedia agrodolce sulla paternità o presunta tale, infatti il film parla di un padre (Adriano Giannini) che scopre dopo un controllo di routine (alle parti 'basse') di essere sterile, scioccato da questa notizia fugge dalla sua casa e dalla sua donna (una sexy Serena Autieri) che riteneva essere perfetta e che invece o forse l'ha tradita. La donna non capisce il comportamento strano del marito, lo stesso marito che dopo aver trovato il diario di lei, cerca di capire chi sia questo uomo che ha messo incinta la moglie. Insieme a un simpatico amico va alla ricerca del fantomatico uomo, ma prima trova un prete, poi un gay e poi addirittura incolpa il suo amico. La moglie stanca lo affronta scoprendo che lui si sente tradito e lei finalmente capisce il suo errore ma il danno morale è fatto. Ma dopo averci pensato il padre riconosce che è difficile stare senza di loro. soprattutto dal suo dolce bambino, e quindi al diavolo il Dna, lui si sente ed è il padre di Marzio, lui l'ha cresciuto e ama ancora alla follia la moglie. Il film è abbastanza buono, con un pizzico di comicità che non guasta ma anche troppo sentimentalismo, da segnalare la presenza del romano Maurizio Mattioli e la sua meravigliosa verve. Gli attori molto bravi, pochissime sfumature sbagliate, una commedia non eccezionale ma di qualità. Solo alla fine scopriamo il nome del titolo, un bambino africano adottato, il che è già qualcosa di buono. In definitiva interessante, ma non troppo, poco divertente, ma che si lascia guardare e che intrattiene bene. Voto: 6-