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mercoledì 31 maggio 2023

Skylines (2020)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/05/2023 Qui - Il terzo (ed ultimo si crede e si spera) capitolo è sulla falsariga del secondo (lo stesso Liam O'Donnell ha diretto Beyond Skyline), con scontri spostati però sul pianeta alieno e militari onesti e non. L'originalità, doppio colore a parte, continua a latitare (molti elementi riciclati da altri film del genere), ma il discreto ritmo (a parte qualche lungaggine di troppo, assolutamente superflue e fuori contesto le immagini del backstage sui titoli di coda), il non prendersi troppo sul serio (non bastasse che vedere uomini organizzare piani di difesa con degli ibridi alieni con notevole nonchalance strappi involontarie risate) ed effetti accettabili conferiscono comunque alla pellicola una sua dignità. Una pellicola, nonostante inoltre un cast inefficace e modesto, comunque vedibile. Voto: 5,5

domenica 3 marzo 2019

The Loft (2014)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 17/03/2017 Qui - Inedito per tanti, sottovalutato da altri, sorprendente per pochi, ma The Loft, film del 2014 diretto da Erik Van Looy, nonostante le premesse poco ispiratrici, è un thriller davvero ben fatto, ben girato e non certo banale. Quest'ultimo film infatti, è il terzo remake e il secondo per il regista dopo quello originale del 2008, perciò di originale c'è ben poco, dato che credo anche di averlo visto, ma in ogni caso riesce ugualmente a farsi apprezzare. Questo perché, questo thriller psicologico/giallo in questione è ricco di misteri ed intrighi, con colpi di scena numerosi e una buona scenografia, tutti elementi che rendono The Loft un film interessante e sicuramente da vedere per gli amanti del mistero. Poiché grazie alla fotografia patinata e l'ottimo montaggio lo spettatore è indubbiamente incuriosito dal sapere chi si cela dietro l'orrendo delitto, quello che avviene in un loft di proprietà di cinque uomini sposati, Vincent, un brillante e affascinante architetto (Karl Urban), Chris un giovane e belloccio psicologo (James Marsden), Luke il più tranquillo e mansueto del gruppo (Wenthorw Miller), Marty forte bevitore di grossa stazza (Eric Storestreet), e Philiph, il fratello drogato e sociopatico di Chris (interpretato da Matthias Schoenaerts che recitò la stessa parte nel film originale), che lo usano in segreto per soddisfare i propri desideri sessuali con diverse amanti occasionali (un posto in cui svolgere i loro affari e scatenare le loro fantasie più profonde). Ma quando nell'appartamento viene ritrovato il cadavere di una sconosciuta, la fantasia diventa un incubo e i cinque si ritrovano sotto l'occhio del ciclone e le relazioni (ma anche le proprie vite) tra di loro iniziano a vacillare, i cinque difatti iniziano a sospettare uno dell'altro in quanto sono gli unici a possedere le chiavi per entrare nel locale. Chi è l'assassino ma soprattutto sarà stato un omicidio o un suicidio? Lo scopriamo attraverso diversi flashback, che si intrecciano con scene svolte nel presente, la storia quindi si dipana, fino all'imprevedibile finale.