Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 09/02/2023 Qui - Un film che non mi ha lasciato tracce quello della Maggie Gyllenhaal, evanescente nello sviluppo e poco coinvolgente nella narrazione (eppure candidato nel 2022 a tre Premi Oscar, tra cui quello alla migliore sceneggiatura non originale). Il contatto fra una donna sola ed un gruppo di locali villeggianti è l'occasione per mostrare le profonde cicatrici della donna, fra presente e passato della sua esistenza. Sia pure dotato di una elaborata costruzione narrativa (è l'adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Elena Ferrante), la messa in scena mi è risultata fredda a livello emotivo e nemmeno la discreta prestazione degli attori (su tutti quella della sempre eccellente Olivia Colman, ma Jessie Buckley non scherza) riesce a lasciare qualche traccia. Eccessivamente verboso e lungo, appesantito da eccessive ripetizioni di situazioni e concetti ed affastellato di sotto-storie francamente inutili e fuori contesto. Errori forse anche plausibili e propri di un esordio, ma di fatto pesanti per riuscire a mantenere salde le valide premesse che la storia si portava appresso. Voto: 5,5
- Home page
- Classifiche
- CINEMA
- Film Anno per Anno dal 2015 ad Oggi
- Tutti i Film
- Film e visioni speciali
- Giornata della Memoria
- Academy Awards
- Filmografie registiche
- Approfondimenti cinematografici
- Day cinematografici
- Saghe cinematografiche
- Cortometraggi
- Promesse cinematografiche [Dal 2018 al 2021]
- NOTTE HORROR
- HALLOWEEN
- CHRISTMAS
- MCU
- DC
- STAR WARS
- Agatha Christie
- ALIEN
- John Wick
- Fast & Furious
- IL GIRO DEL MONDO CINEMATOGRAFICO
- Sharknado
- La notte del Giudizio
- I Spit On Your Grave
- GEEK LEAGUE
- LISTE & CLASSIFICHE ANIME
- ANIME-TION MOVIES & SERIES
- AGGIORNAMENTI LIVE VISIONI & GAMES
Visualizzazione post con etichetta Maggie Gyllenhaal. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Maggie Gyllenhaal. Mostra tutti i post
giovedì 9 febbraio 2023
La figlia oscura (2021)
Labels:
Alba Rohrwacher,
Dakota Johnson,
Dramma psicologico,
Ed Harris,
Jessie Buckley,
Maggie Gyllenhaal,
Oliver Jackson-Cohen,
Olivia Colman,
Paul Mescal,
Peter Sarsgaard,
Romanzo
lunedì 14 dicembre 2020
Lontano da qui (2018)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 14/12/2020 Qui - Madre insoddisfatta, moglie infedele, insegnante capace ma dai modi inquietanti, donna delusa. Questo il ritratto del personaggio della brava Maggie Gyllenhaal, una donna alla ricerca di poesia che vede in un suo piccolo alunno una speranza per liberarsi dall'ombra che si porta addosso. Un'efficace rappresentazione di una parte dell'universo infantile ma anche della personalità borderline di adulti che cercano, anche inconsciamente, di manipolarli e utilizzarli come panacea dei propri fallimenti. La protagonista infatti riversa tutte le sue ambizioni sul bimbo, incurante delle conseguenze: una manipolatrice inconsapevole, animata certo da buone intenzioni ma anche da una vena di insensatezza che si tradurrà in un epilogo amaro (difatti una prima parte più descrittiva lascia il posto ad un seguito inquietante, quasi da thriller da camera). Un film (un remake) a modo suo toccante (eppure straniante, a tratti paradossale), reso tale da una performance attoriale intensa, sorretta da una sceneggiatura interessante, anche se forse un po' enfatizzata (i ritmi non propriamente alti sono il difetto più evidente). Da apprezzare anche la regia di Sara Colangelo oltreché la colonna sonora. Voto: 6
Iscriviti a:
Post (Atom)

