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venerdì 17 luglio 2020

L'uomo fedele (2018)

Titolo Originale: L'Homme fidèle
Anno e Nazione: Francia 2018
Genere: Drammatico, Sentimentale
Regia: Louis Garrel
Sceneggiatura: Louis Garrel, Jean-Claude Carrière
Cast: Louis Garrel, Laetitia Casta, Lily-Rose Depp
Diane Courseille, Joseph Engel
Vladislav Galard, Bakary Sangaré
Durata: 70 minuti

Love story con Louis Garrel e Laetitia Casta. Marianne lascia Abel perché aspetta un figlio da Paul.
Alla morte di quest'ultimo, Abel riconquista la donna scatenando un putiferio.

martedì 19 febbraio 2019

11 donne a Parigi (2014)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 14/01/2017 Qui - Il primo lungometraggio, 11 donne a Parigi (Sous les jupes des filles), come regista dell'attrice francese Audrey Dana (qui, comunque, anche in veste di attrice), presenta undici diversi ritratti di donne contemporanee, prendendo in esame la tipologia della donna single, di quella sposata, di quella che riveste il ruolo dell'amante, della donna in carriera, della donna apprensiva, etc, e per ciò la suddetta regista ingaggia undici attrici molto note in Francia facendole interagire tra loro nel corso di tutto il film. La trama delle pellicola infatti, commedia ovviamente francese del 2014, è in pratica costituita da vari episodi e da situazioni in cui le suddette tipologie di donne si trovano, presentando ed esaminando soprattutto le loro reazioni, le conseguenze che queste loro reazioni generano ed infine la loro finale (e quanto mai semplicistica) risoluzione. La regista infatti intendeva realizzare una piccola panoramica delle caratteristiche femminili più svariate, ma nella realizzazione perde un po' il controllo del piano dello script (ben undici attrici, alcune di notevole fama, dovevano o volevano risaltare, tra le altre Isabelle Adjani, Vanessa Paradis e Alice Tognoni) e presumibilmente per dare spazio a tutte il racconto si risolve in una serie di scenette di pretese comiche a basso tasso di comicità a favore di un certo tasso di volgarità, dove alcune cosiddette cose scabrose si dice tanto ma si fa ben poco e, a parte qualche parola insistita o qualche pratica sessuale, ciò che scandalizza di più sono i rumori gastrici, i borborigmi intestinali e qualche peto della povera Agathe (Laetitia Casta).

giovedì 29 novembre 2018

Una donna per amica (2014)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 17/02/2016 Qui - Una donna per amica, anch'esso andato in onda in prima visione su Canale 5, è un film del 2014 diretto da Giovanni Veronesi. Il regista dopo aver indagato ed eviscerato ogni tematica relativa all'amore, si concentra sull'amicizia, status dell'animo umano molto più trascurato e mal interpretato dal mondo odierno, in una commedia, decisamente più matura e poetica delle precedenti, dove non mancano risate ma soprattutto spunti interessanti per una riflessione sull'amicizia. Questo sentimento non è mai stato un centro di dibattito e discussione importante come adesso, momento in cui i social network hanno semplificato questo rapporto rendendolo molto più aleatorio e privo di sostanza. E tutto questo lo ritroviamo nella storia del film, dove i protagonisti, Fabio de Luigi e Laetitia Casta, amici da sempre, dovranno convincerci della reale possibilità di una amicizia sincera tra uomo e donna. Francesco, avvocato che difende casi indifendibili, che svolge l'attività di consigliere comunale e Claudia, la sua migliore amica italo-francese, un po' pazza, trascorrono le proprie giornate condividendo momenti belli e brutti e rinsaldando così sempre di più la propria profonda amicizia. Ma quando la donna si sposa, l'equilibrio precario su cui la loro relazione era basata comincia ad incrinarsi. Poiché la vera tensione erotica è fra loro, riusciranno finalmente a chiamare le cose con il loro nome? Perché avere una donna per amica o avere un uomo per amico, no, non è possibile! E’ quasi fatale, ci s’innamora. Questa commedia è ben strutturata, divertente, ironica nella giusta misura senza eccedere fortunatamente mai nel volgare. I protagonisti sono tutti simpatici e tutti molto ben calati nei propri ruoli, primeggia su tutti ovviamente Fabio De Luigi a cui si deve per lo più il successo intero del film, lo affianca Laetitia Casta, che recita in italiano abbastanza bene, credibile anche se trasandata, ma molto avvenente fisicamente parlando. Intorno a Fabio e Laetitia, ruotano una serie di personaggi a cui il regista non fa mancare qualche battuta sul tema, senza però sconfinare mai nella banalità, e riuscendo a mantenere sempre un saldo equilibrio tra commedia e riflessione.

martedì 4 settembre 2018

La guerra dei bottoni (2011)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/07/2015 Qui - La guerra dei bottoni (2011) è il nuovo remake del film del 1962, diretto da Yves Robert e tratto dall'omonimo romanzo di Louis Pergaud. Il libro di Pergaud è stato cinque volte trasposto in film. Cast e trama del romanzo e di quest'ultima trasposizione cinematografica: l'attrice principale del film è la bellissima Laetitia Casta, insieme a lei altri attori francesi di fama internazionale (Kad Merad per esempio). Il romanzo è parzialmente autobiografico: l'autore si è ispirato alla sua vita nel paese di Landresse (dipartimento di Doubs) dove si trovò ad insegnare come maestro elementare per due anni. Il titolo del romanzo deriva dal bottino di guerra conseguito via via dalle due bande a scapito l'una dell'altra; difatti i prigionieri vengono spogliati dai vincitori di tutti i bottoni, fibbie e lacci che portano addosso, e rimandati a casa tra il dileggio generale coi pantaloni in mano. Pubblicato per la prima volta nel 1912, il romanzo narra le vicende di un gruppo di ragazzini impegnati nell'appassionante "gioco della guerra", condotta contro i coetanei del vicino villaggio da sempre rivale.