Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/11/2023 Qui - Opera con tutti i pregi e difetti del Sundance. I primi risiedono soprattutto nella prova convincente della coppia protagonista (bene Elijah Wood, Melanie Lynskey sorprende in positivo, dopo tanti ruoli di secondo piano) e nella regia (ad opera dall'attore Macon Blair, alla sua prima prova dietro la mdp) che complessivamente mostra una buona predisposizione per le inquadrature, i secondi sono evidenti nel mescolamento di generi diversi tra loro (da commedia a drammatico a pulp) che generano nel complesso un'opera di non facile presa. La deriva pulp, se avulsa dal contesto e valutata tecnicamente, offre molte soddisfazioni, peccato che non fili bene con il resto. Un'opera particolare che una visione la merita. Voto: 6
- Home page
- Classifiche
- CINEMA
- Film Anno per Anno dal 2015 ad Oggi
- Tutti i Film
- Film e visioni speciali
- Giornata della Memoria
- Academy Awards
- Filmografie registiche
- Approfondimenti cinematografici
- Day cinematografici
- Saghe cinematografiche
- Cortometraggi
- Promesse cinematografiche [Dal 2018 al 2021]
- NOTTE HORROR
- HALLOWEEN
- CHRISTMAS
- MCU
- DC
- STAR WARS
- Agatha Christie
- ALIEN
- John Wick
- Fast & Furious
- IL GIRO DEL MONDO CINEMATOGRAFICO
- Sharknado
- La notte del Giudizio
- I Spit On Your Grave
- GEEK LEAGUE
- LISTE & CLASSIFICHE ANIME
- ANIME-TION MOVIES & SERIES
- AGGIORNAMENTI LIVE VISIONI & GAMES
Visualizzazione post con etichetta Jane Levy. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Jane Levy. Mostra tutti i post
lunedì 27 novembre 2023
sabato 4 maggio 2019
Monster Trucks (2016)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/01/2018 Qui - Non sapevo cosa fosse un guilty pleasure finché non ho visto Monster Trucks, film del 2016 diretto da Chris Wedge che, rifacendosi molto ai modelli Old-Style '80s, regala allo spettatore 90 minuti di divertimento senza grosse pretese. Perché anche se il divertimento è leggero, insomma, un po' affrettato, però c'è, e ci sono le giuste facce (Lucas Till degli ultimi X-Men di Bryan Singer compreso Apocalisse e la bella Jane Levy di Man in the Dark). Non la si può dire una favola ecologista, perché su quel versante c'è una certa confusione di fondo, ma va riconosciuto al film di Chris Wedge, che torna alla regia dopo lunga assenza, da Epic: Il Mondo Segreto del 2013, il merito non da poco di stare brillantemente, quasi elegantemente, in equilibrio sopra un'idea a dir poco balzana. Quella di approcciarsi allo schema classico nel cinema per ragazzi, ma in modo decisamente accattivante, nulla di particolarmente originale o di sfizioso (innovativo o coraggioso), ma tanto da essere adatto a tutti, lasciandosi così guardare senza danni, assicurando quindi un passatempo sufficientemente godibile. Dopotutto quello che dal trailer sembrava il più furbesco e meschino dei disastri, in realtà è stato l'opposto. Certo, la storia è sempre quella del teenager che fa amicizia con una strana creatura che è braccata dai cattivi di turno che vogliono disfarsene per il proprio tornaconto e che man mano che si affeziona finirà perfino per aiutarlo, e poi seguono riunioni di famiglie, con tanto di lieto fine, ma è semplicemente affascinante, proprio nel senso letterale del termine.
domenica 10 marzo 2019
Man in the Dark (2016)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 25/05/2017 Qui - Era da tanto che non vedevo un film horror di livello e che un po' mi sorprendesse, Man in the dark (film del 2016 scritto e diretto da Fede Alvarez) infatti mi ha sorpreso in positivo e, vedendo anche diverse pellicole simili, credo sia di un livello nettamente superiore. La tensione e la suspense sono garantite per tutta la durata della pellicola, a più riprese poi determinate situazioni fanno rimanere lo spettatore proprio con il fiato sospeso (più che adatto, a questo proposito, il titolo originale come da poster, Don't Breathe). Poiché questo è un film intenso, vivace, violento che intrattiene benissimo trasmettendo la necessaria tensione nello spettatore. Un thriller dal soggetto originale, che gestisce con perizia, fin quasi alla fine, tensione e colpi di scena a ripetizione, non c'è un attimo di tregua e fino alla fine non si sa chi la spunterà, il ritmo è altissimo tanto che quando tutto sembra fermo, in realtà, è l'opposto, poiché da un secondo all'altro tutto potrebbe accadere, mentre se c'è azione lo spettatore viene letteralmente travolto. Nonostante lo ammetto, l'inizio del film e/o guardando il trailer e/o leggendo la trama, non prometteva nulla di buono, tanto che sembrava alquanto banale. La premessa difatti non è nulla di eccezionale, un gruppo di ragazzi che per vivere (e poter finalmente abbandonare la loro situazione familiare insopportabile) deruba le abitazioni e che credendo sarà tutto facile deruba un cieco che, rimasto così in seguito a una ferita, ha incassato un risarcimento a molti zeri dopo il tragico incidente in cui ha perso l'unica figlia. Poi però, man mano che la vicenda si addentra nel cupo del suo dramma, e del thriller che si annida lungo un intreccio piuttosto galvanizzante (che riserverà forti emozioni, sorprese, momenti di tensione ed un ottimo finale), il pregiudizio sul film e sui luoghi comuni inizialmente sfruttati senza troppa inventiva, svanisce velocemente. Dato che i tre abbandonati i soliti (comunque giustificati) dubbi etici su un furto ai danni di una persona così vulnerabile, scopriranno che il solitario abitante della casa è tutt'altro che indifeso di fronte a un'intrusione, infatti la natura brutale dell'uomo (con un atroce segreto sulle spalle) ed un pericoloso rottweiler complicheranno di non poco la cosa.
Iscriviti a:
Post (Atom)


