Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/02/2024 Qui - Se anche gli svizzeri si mettono a fare le "tamarrate", allora è la morte del cinema. Scherzi a parte, effettivamente è un film divertente, pieno di citazioni, che ammicca molto allo stile grindhouse alla Tarantino e girato con un budget palesemente ridotto. Forse proprio per mancanza di quest'ultimo elemento a volte mi è sembrato un po' frenato più per una questione pratica che di intenzioni. Le citazioni sono tra le più disparate ed evidenti, prendendo tutti i sottogeneri che finiscono in -ploitation. A volte si vede che certe situazioni da citazione sono piuttosto "meccaniche" (sennò non sarebbero svizzeri), ma nulla toglie alla godibilità complessiva del lavoro. Un lavoro che perde un po' di smalto nella parte finale e tende un po' a perdersi, talvolta esagerato senza motivo, ma sufficientemente valido anche per merito della spettacolare Heidi (per me nella sua versione migliore). Voto: 6 [Prime Video]
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martedì 27 febbraio 2024
sabato 20 agosto 2022
The Pact (2012)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 20/08/2022 Qui - Nicholas McCarthy il talentaccio c'è l'ha e la sua opera prima (da un suo precedente cortometraggio) può dirsi un lusinghiero biglietto da visita (vedremo successivamente con Oltre il male, Holidays nel segmento "Easter" e The Prodigy - Il figlio del male, anche meglio e/o peggio esprimerlo), seppur il tentativo lodevole del regista statunitense di divincolarsi dalla classicità e dai cliché, riesce a metà. The Pact sarebbe potuto essere davvero un film avvincente e invece il suo potenziale non viene sfruttato al meglio, infatti nella sceneggiatura sono presenti dei buchi enormi che destabilizzano e confondono lo spettatore, quando invece dando maggiori spiegazioni sarebbe potuto essere un esperimento importante, un misto tra ghost story, dramma famigliare e follia reale. Il risultato è sufficiente, piacevole e basato su buone idee. Nonostante il basso budget a disposizione e attori non proprio di livello (ma Caity Loitz è sempre un piacere da vedere, al contrario di Casper Van Dien) si riesce a creare, tuttavia, un bel filmetto che intrattiene bene e che riserva qualche discreta sorpresa. I dubbi su alcuni passaggi rimangono e resta il rimpianto per un'occasione sprecata, detto ciò questo The Pact è un horror discreto, senza infamia ne lode, ma godibile. Voto: 6
sabato 19 gennaio 2019
Ritorno al lago (2012)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 29/08/2016 Qui - Ritorno al lago è una romantica e drammatica commedia del 2012 (il cui titolo originale è Lake Effects) diretta dal regista Michael McKay, abbastanza anonimo anche se come attore ha fatto parte del cast del film Dal tramonto all'alba della coppia Rodriguez-Tarantino. Ma anche il cast di questa non eccezionale pellicola è comunque anonima, però alcuni sono più 'famosi' di altri. Prima però di vedere chi sono vediamo di cosa tratta il film. Sara e Lily sono due sorelle, cresciute insieme in una cittadina che sorge vicino ad un lago, Smith Mountain (nella realtà creato artificialmente nel 1966). Mentre Lily ha deciso di trascorrere qui la sua vita, e ora svolge la professione di insegnante d'arte, Sara, più irrequieta e perennemente in disaccordo con suo padre (dopo una scottante scoperta), ha deciso di andare in città. Si è trasferita da anni a Los Angeles dove sta seguendo una brillante carriera di avvocato, con il suo fidanzato Playboy che lavora con lei. Un giorno però deve tornare a casa per un evento luttuoso, infatti suo padre Ray è morto all'improvviso in un tragico incidente. Il ritorno è sulle prime molto traumatico per Sara, ma lentamente riesce a ritrovare il feeling perduto con sua sorella e sua madre. Nei giorni che trascorre sul lago incontra un gruppo di personaggi stravaganti alla ricerca di un fantomatico mostro, e sentirà più viva che mai la presenza di suo padre. Sara scoprirà così che i legami familiari non si sono mai spezzati del tutto, e aiuterà sua madre a salvare la loro casa, scoprendo che quello che l'aveva allontanata era solo un malinteso. In più trovando l'amore di un suo ex ragazzo. Senza girarci tanto intorno la pellicola è la solita classica commedia per la televisione, quelle che senza una vera trama, senza niente di nuovo ed interessante, orchestrano tramite, alcune risate, alcune lacrime e qualche emozione forte, una storia prevedibile (tanto) altalenante e alquanto irritante a tratti, idiota a volte e insopportabile quasi sempre.
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