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lunedì 13 novembre 2023

Darkman (1990)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 13/11/2023 Qui - Sam Raimi reinterpreta i grandi classici dei fumetti e film di supereroi (sarà un caso che anni dopo si sia dato alla serie de "L'Uomo Ragno"?), con un personaggio che è un po' Batman, un po' Fantasma dell'Opera, un po' Uomo Invisibile, naturalmente nello stile spettacolare e violento che contraddistingue(va) il regista. E così ci troviamo di fronte a un thriller-fantastico spettacolare nella messinscena, visivamente "tecnico" e d'impatto, violento quanto basta, ingegnoso ed avvincente. Uno di quei bei film anni '90 quando non si abusava con la CGI. Il film ovviamente non è esente da difetti, come alcune forzature davvero pesanti nella sceneggiatura o delle situazioni troppo ironiche che smorzano il climax tormentato che tanto si addice a questo personaggio (buona, oltre che doverosamente sopra le righe, la prova di Liam Neeson, sorprendente quella della Frances McDormand). Comunque, escluse queste pecche il film è da vedere almeno una volta, per scoprire questo anti-eroe affascinante ingiustamente dimenticato (divertente il cameo del mitico Bruce Campbell). Voto: 7

lunedì 28 febbraio 2022

Fuga da Los Angeles (1996)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 28/02/2022 Qui - Quindici anni dopo 1997: Fuga da New York, John Carpenter torna sul luogo del delitto, sul luogo di uno dei suoi capolavori per realizzare il sequel di appunto, uno dei suoi film più belli ed iconici. In realtà più che un seguito sembra un remake con qualche variante. Ma per quanto diverse invenzioni visive tentino di prendere le distanze dall'originale, il sapore di già visto si sente e qualche momento kitsch forse poteva essere evitato (il surf sullo tsunami, Pam Grier transgender). Troppe, infatti, le situazioni che si ripetono a partire dall'ambientazione notturna che non raggiunge, ovviamente, i risultati stupefacenti del primo capitolo. E' sempre un cinema godibile, ma l'operazione di resuscitare dopo tanto tempo il personaggio di Jena non appare perfettamente riuscita. In definitiva poche idee per un lavoro comunque professionale e dignitoso. Sufficienza che raggiunge solo e grazie a Kurt Russell. Voto: 6