Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 29/03/2024 Qui - Un trio più dimesso dal lato comico, che pure c'è e si vede, e più maturo nel voler trasmettere sentimenti e stati d'animo che portano a riflettere sulla vita personale di ognuno, fatta di ricordi, di cose iniziate e di cose finite, di rinascite e di consolidamento. Non mi ha particolarmente convinto il finale, così come non mi ha particolarmente entusiasmato la parte inerente ai giovani protagonisti, letteralmente subissati dal cast più esperto (Aldo, Giovanni e Giacomo in primis), forse un po' troppo ingenua e superficiale. L'intrattenimento è comunque assicurato (storia semplice però ben fatta) e Il grande giorno (una festa di matrimonio assurta a film, come nel francese C'est la vie, ma con risultati migliori), seppure meno divertente rispetto al precedente Odio l'estate (ma che conferma il ritorno su buoni livelli), offre una visione sufficientemente gradevole, da gustare a piccoli sorsi ma senza troppa fatica. Voto: 6,5 [Prime Video]
- Home page
- Classifiche
- CINEMA
- Film Anno per Anno dal 2015 ad Oggi
- Tutti i Film
- Film e visioni speciali
- Giornata della Memoria
- Academy Awards
- Filmografie registiche
- Approfondimenti cinematografici
- Day cinematografici
- Saghe cinematografiche
- Cortometraggi
- Promesse cinematografiche [Dal 2018 al 2021]
- NOTTE HORROR
- HALLOWEEN
- CHRISTMAS
- MCU
- DC
- STAR WARS
- Agatha Christie
- ALIEN
- John Wick
- Fast & Furious
- IL GIRO DEL MONDO CINEMATOGRAFICO
- Sharknado
- La notte del Giudizio
- I Spit On Your Grave
- GEEK LEAGUE
- LISTE & CLASSIFICHE ANIME
- ANIME-TION MOVIES & SERIES
- AGGIORNAMENTI LIVE VISIONI & GAMES
Visualizzazione post con etichetta Antonella Attili. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Antonella Attili. Mostra tutti i post
venerdì 29 marzo 2024
venerdì 28 aprile 2023
Per niente al mondo (2022)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 28/04/2023 Qui - Vicenda (amara dai risvolti tragici) di ordinaria ingiustizia che porta un affermato chef dietro le sbarre, per colpe non sue. Il regista Ciro D'Emilio descrive bene la progressiva caduta del protagonista (etichettato come criminale) e i suoi faticosi tentativi per rialzarsi. Certo, bisogna necessariamente passare sopra ad alcune semplificazioni nella procedura penale, ma è un peccato veniale e forse necessario. Il film trae giovamento dai continui rimandi temporali che sottolineano la vita precedente del soggetto e le sue asperità caratteriali che dovrà in seguito alla carcerazione per forza di cose smussare, pur mantenendo un forte orgoglio. Molto efficace l'ambientazione, che appare (volutamente?) indefinita. Molto bravi gli attori, dai protagonisti (Guido Caprino in primis) ai comprimari (l'attore serbo Boris Isakovic in primis) che formano un quadro d'insieme di qualità per un film che merita una visione. Voto: 6,5
Labels:
Antonella Attili,
Antonio Zavatteri,
Boris Isaković,
Ciro D'Emilio,
Diego Ribon,
Film drammatico,
Guido Caprino,
Irene Casagrande,
Josafat Vagni,
Valentina Carnelutti
mercoledì 31 luglio 2019
Cuori puri (2017)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/07/2019 Qui
Tema e genere: Dramma romantico tra due ragazzi di diversa estrazione presentato in anteprima al "Quinzaine del Réalisateurs" del Festival di Cannes 2017.
Trama: L'incontro tra un ragazzo di borgata e una ragazza che vive un percorso di castità.
Recensione: Ambientato in una Roma del disagio sempre più frequentata dal cinema italiano, Cuori puri (opera prima di Roberto De Paolis) innesta in questo contesto un sotto-tema particolare, con l'incontro tra il classico ragazzo "di borgata" e una giovane che cerca di vivere la propria giovinezza e insieme la propria fede. A tratti il film ricorda vagamente il recente La ragazza del mondo: là c'era una comunità di Testimoni di Geova, qui una comunità cattolica che dà luce al gruppo "Beati i puri di cuore" (che si ispira a gruppi realmente esistenti), pur molto meno rigido e certamente non aggressivo nel rapporto con la ragazza. Anzi, il sacerdote (reso bene da Stefano Fresi, in genere utilizzato in parti brillanti) è una figura piuttosto dolce e comprensiva verso i giovani, cui parla di perdono prima che di peccato (ma comunque lo sguardo su di lui è bonariamente distante, come se fosse una figura nobile ma fuori dal mondo). Piuttosto, è la madre di Agnese con la sua durezza e mancanza di rispetto verso la sua libertà (pur con l'umanità che riesce a darle Barbora Bobulova) a ricordare quel tipo di genitore dai principi ottusamente ferrei. I mondi agli antipodi di Cuori puri finiscono inevitabilmente per incontrarsi: e conta meno il dipanarsi della vicenda sentimentale, che si sviluppa con qualche prevedibilità, quanto la descrizione dei caratteri e dei rispettivi ambienti. Simone rimedia un posto da custode d'un parcheggio: e la precarietà del lavoro, lo squallore del luogo, la complessità della convivenza con la comunità del campo rom che vive lì vicino sono indagate con uno sguardo cinematografico che si prende i tempi giusti, raccontando una storia e insieme fotografando una realtà umana e sociale, senza didatticismi o spiriti di denuncia posticci. Roberto De Paolis la stessa attenzione la ripone nella descrizione del mondo di Agnese, una comunità di credenti ritratti per una volta non come fanatici bigotti, come dimostra appunto il personaggio di Stefano Fresi. Simone guarda i rom dall'altro lato dell'inferriata che li separa: e all'inizio accade lo stesso con Agnese, a sottolineare l'estraneità tra due mondi che trovano un punto di contatto nei cuori puri del titolo, nella sostanziale bontà di entrambi, che De Paolis registra con sguardo affettuoso e i due attori, bravi, interpretano con giusto smarrimento e fragilità (Simone Liberati e Selene Caramazza, entrambi non professionisti). E se le musiche ogni tanto aggiungono sottolineature che stonano col realismo dell'assunto, sono bravi nella loro naturalezza gli attori, tra cui è da segnalare Edoardo Pesce nel ruolo d'un criminale di mezza tacca meno sentimentale di Simone. Nel complesso film bello ma non bellissimo.
Iscriviti a:
Post (Atom)


