Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/05/2024 Qui - Il film è chiaramente influenzato dalla situazione pandemica, ormai superata. Presenta un ambiente estremamente angusto e claustrofobico, dove una donna è intrappolata in una camera criogenica con una riserva di ossigeno che si esaurisce lentamente. Non ho mai apprezzato particolarmente Alexandre Aja (non ho visto Crawl e non mi è piaciuto The 9th Life of Louis Drax, si salva giusto Le colline hanno gli occhi), ma devo ammettere che, sebbene non offra novità (ricorda Buried ma in versione più sofisticata), il film mantiene un certo equilibrio tra gli elementi narrativi, nonostante alcune forzature e colpi di scena piuttosto prevedibili. Un plauso speciale va a Melanie Laurent, che porta l'intero film sulle sue spalle con un'espressività facciale eccezionale, trasmettendoci la sua evoluzione emotiva tra rimpianti, rivelazioni, speranze e disillusioni. Girato quasi interamente in uno spazio di soli due metri quadrati, è comunque un film piacevole e ben realizzato. Voto: 6 [Netflix]
- Home page
- Classifiche
- CINEMA
- Film Anno per Anno dal 2015 ad Oggi
- Tutti i Film
- Film e visioni speciali
- Giornata della Memoria
- Academy Awards
- Filmografie registiche
- Approfondimenti cinematografici
- Day cinematografici
- Saghe cinematografiche
- Cortometraggi
- Promesse cinematografiche [Dal 2018 al 2021]
- NOTTE HORROR
- HALLOWEEN
- CHRISTMAS
- MCU
- DC
- STAR WARS
- Agatha Christie
- ALIEN
- John Wick
- Fast & Furious
- IL GIRO DEL MONDO CINEMATOGRAFICO
- Sharknado
- La notte del Giudizio
- I Spit On Your Grave
- GEEK LEAGUE
- LISTE & CLASSIFICHE ANIME
- ANIME-TION MOVIES & SERIES
- AGGIORNAMENTI LIVE VISIONI & GAMES
Visualizzazione post con etichetta Alexandre Aja. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alexandre Aja. Mostra tutti i post
venerdì 31 maggio 2024
lunedì 8 febbraio 2021
The 9th Life of Louis Drax (2016)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 08/02/2021 Qui - Un thriller che vorrebbe fondere troppi livelli, dal gotico allo psicanalitico fino al mistery in stile Guillermo Del Toro. Vuole sorprendere per originalità ma in definitiva è solamente una scemenza un po' confusa che prende mille direzioni senza arrivare a nessun traguardo. Si seguono con punto interrogativo le disavventure apparentemente tragicomiche del piccolo Louis fino al suo nono compleanno, in attesa che i nodi sparsi qua e là vengano sciolti, cosa che accadrà maldestramente nel finale (tutto è un po' troppo facilmente intuibile, nessuna grossa sorpresa e quel colpo di scena alla fine è poca roba, di fatto esso non è un vero e proprio colpo di scena, è la prevedibilità di una sindrome che affligge i genitori fatta a persona). Piuttosto lento e noioso (vedi le sedute dallo psicanalista e i soliloqui del bimbo in coma), si salvano invece le sequenze fantasy-marine e poco più. Il cast fa del suo meglio, ma non rimedia al garbuglio della trama, anche perché a parte Sarah Gadon (qui comunque più bella che brava) ed Oliver Platt, il resto è risibile, lo è sia Aaron Paul che Jamie Dornan (qui dopotutto era ancora ancorato alle "sfumature"). Ben realizzato certo, non annoiante ma nemmeno pienamente convincente ed intrigante come avrebbe potuto essere. Brutto il doppiaggio italiano (in particolar modo quello del bambino). Il buon Alexandre Aja ne ha girati di meglio. Voto: 4
Iscriviti a:
Post (Atom)

