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mercoledì 27 ottobre 2021

Death Race 2050 (2017)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/10/2021 Qui - Ci sono film che sono intenzionalmente così brutti da diventare divertenti, ma questo sicuramente non è uno di quelli. Death Race 2000 di Roger Corman (prodotto da) era tutta un'altra storia, una bellissima storia. Diretto nel 1975 da Paul Bartel aveva David CarradineSylvester Stallone e persino John Landis. La premessa vedeva un futuro distopico in cui investire con macchine bizzarre è sport nazionale, ed era divertente come sembrava. Questo sequel/reboot/remake (perché non si capisce cos'è, tra tagli, cambiamenti e quant'altro) è praticamente la stessa cosa, solo più stupido, più moderno, nettamente peggiore, ma per certi versi attuale in modo abbastanza tragico. Laddove le auto sembravano davvero pericolose, qui sembrano piuttosto le creazioni di un bambino, e non impressionano per niente. I costumi sono roboanti e tutti i personaggi del film (interpretati male da tutto il cast, comprendente volti noti e volti meno noti) sono così esagerati da irritare (soprattutto uno). Si può vedere chiaramente che le scene d'azione sono state tagliate. Anche gli effetti sono ridicoli. Perché va bene che Death Race 2050 è una produzione B a basso budget in cui tutto è ritratto nel modo più semplice ed esagerato possibile, ma qui si è andato oltre. In questo film, diretto dallo sconosciuto G.J. Echternkamp, va praticamente tutto storto. Dopo i primi 10 minuti la noia, la prevedibilità e l'ovvio prendono il sopravvento. Ripetitivo, deludente e scadente, in confronto all'originale meno onesto, in più pochi culi e tette. Per gli appassionati di trash. Voto: 3,5

martedì 15 gennaio 2019

Lake placid vs Anaconda (2015)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 08/08/2016 Qui - Classico monster movie di Syfy, quelli che non offrono allo spettatore nessuna novità, nessuna originalità, senza risate e suspense. E' difatti sempre la solita storia, se non è l'esercito è una casa farmaceutica che con a capo una fantomatica pseudo-salvatrice dell'umanità modifica geneticamente animali (meglio se feroci e letali già di loro) per creare una cura a qualche malattia o sfamare il mondo, e non avrà pace finché non ci riuscirà. E' l'esempio perfetto per Lake placid vs Anaconda (2015), che a quanto pare è addirittura il quinto capitolo di una saga neanche tanto conosciuta e neanche tanto apprezzata, e vedendolo si capisce il perché. Perché è di una banalità assurda, prevedibile e scontato dall'inizio alla fine nonostante questi due mostri, i coccodrilli (giganti) di Clear Lake (già ampiamente visti nelle precedenti pellicole) e un'Anaconda gigante (lunga più di 4 metri) sono spaventosi e incutono un certo timore, anche se gli effetti speciali sono davvero di bassa fattura, nonostante non manchino sangue, budella, corpi mangiati e quant'altro.