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martedì 22 gennaio 2019

A Napoli non piove mai (2015)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 10/09/2016 Qui - Simpatico, ma purtroppo A Napoli non piove mai (2015) non riesce a convincere, perché nonostante le buone intenzioni, fallisce anch'essa nella trama (esilissima) e soprattutto nella messa in scena. Sergio Assisi infatti in questa sua opera prima pecca di qualche ingenuità, anche se proprio perché è un primo tentativo potrei lasciar correre, ma purtroppo non si può poiché A Napoli non piove mai (inspiegabilmente sovvenzionata e riconosciuta di interesse culturale da parte dello Stato) è l'ennesima mini-produzione italiana senza capo né coda, senza un'idea precisa, senza un qualcosa di divertente. La Napoli del titolo infatti, da titolo, è sì solare ma anche troppo teatrale, folkloristica, pasticciata e posticcia. Le vicende dei tre 'disperati' della storia raggiungono praticamente zero empatia e il loro intreccio meccanico non funziona. Tutto sembra apparecchiato alla buona, con avanzi e portate insipide, servite un po' a casaccio. Poiché le vicende del napoletano Barnaba, che dopo l'ennesimo litigio con il padre e con la fidanzata che lo lascia a causa del suo essere un eterno Peter Pan, che cerca ospitalità dagli ex compagni di scuola e trova le porte aperte da Jacopo, che soffre di sindrome dell'abbandono da quando è stato mollato sull'altare, non vanno da nessuna parte. E neanche l'arrivo della restauratrice Sonia (che paradossalmente soffre della sindrome di Stendhal), che ha accettato un lavoro a Napoli solo per poter sfuggire al padre e allo spasimante Crocifisso, cambierà qualcosa al film, al contrario della vita dei tre, che subirà grandi cambiamenti.

domenica 14 ottobre 2018

Fratelli unici (2014)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 08/11/2015 Qui - Nel film Fratelli unici (2014), Pietro (Raoul Bova) e Francesco (Luca Argentero) sono fratelli, ma avrebbero voluto entrambi essere figli unici. Pietro è un medico affermato con un matrimonio finito alle spalle; Francesco fa lo stuntman ed è un eterno ragazzino che non si è mai legato a nessuna. Per colpa di un incidente Pietro perde la memoria ed ora è come se fosse un bambino all'età di quattro anni (con tutti i problemi che ne conseguono). Francesco se ne prende cura, un po' per dovere e molto per interesse, i  due "fratelli unici" sono dunque costretti a fare di nuovo conoscenza l'uno dell'altro e alla fine torneranno ad essere veri fratelli. Ovviamente la storia d'amore non può mancare, saranno Carolina Crescentini e Miriam Leone a far battere il loro cuore. Forse farò un torto alle donne ma Bova non è adatto per queste commedie, film dove addirittura deve farsi passare per un bambino, non si può vedere e poi non è credibile come in parte anche lo è l'altro protagonista, al contrario delle due bellissime protagoniste molto più credibili nel ruolo. Sceneggiatura debole, regia standard con varie incoerenze logistiche e scarsa attenzione ai dettagli (ma costante attenzione agli sponsor). Fratelli unici sembra il lungo (e pasticciato) episodio di una sitcom televisiva, pieno di imprecisioni e incongruenze. Il miglior Bova è sparito dai tempi del ruolo del capitano Ultimo. Voto: 5