Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 10/09/2016 Qui - Simpatico, ma purtroppo A Napoli non piove mai (2015) non riesce a convincere, perché nonostante le buone intenzioni, fallisce anch'essa nella trama (esilissima) e soprattutto nella messa in scena. Sergio Assisi infatti in questa sua opera prima pecca di qualche ingenuità, anche se proprio perché è un primo tentativo potrei lasciar correre, ma purtroppo non si può poiché A Napoli non piove mai (inspiegabilmente sovvenzionata e riconosciuta di interesse culturale da parte dello Stato) è l'ennesima mini-produzione italiana senza capo né coda, senza un'idea precisa, senza un qualcosa di divertente. La Napoli del titolo infatti, da titolo, è sì solare ma anche troppo teatrale, folkloristica, pasticciata e posticcia. Le vicende dei tre 'disperati' della storia raggiungono praticamente zero empatia e il loro intreccio meccanico non funziona. Tutto sembra apparecchiato alla buona, con avanzi e portate insipide, servite un po' a casaccio. Poiché le vicende del napoletano Barnaba, che dopo l'ennesimo litigio con il padre e con la fidanzata che lo lascia a causa del suo essere un eterno Peter Pan, che cerca ospitalità dagli ex compagni di scuola e trova le porte aperte da Jacopo, che soffre di sindrome dell'abbandono da quando è stato mollato sull'altare, non vanno da nessuna parte. E neanche l'arrivo della restauratrice Sonia (che paradossalmente soffre della sindrome di Stendhal), che ha accettato un lavoro a Napoli solo per poter sfuggire al padre e allo spasimante Crocifisso, cambierà qualcosa al film, al contrario della vita dei tre, che subirà grandi cambiamenti.
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martedì 22 gennaio 2019
domenica 14 ottobre 2018
Fratelli unici (2014)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 08/11/2015 Qui - Nel film Fratelli unici (2014), Pietro (Raoul Bova) e Francesco (Luca Argentero) sono fratelli, ma avrebbero voluto entrambi essere figli unici. Pietro è un medico affermato con un matrimonio finito alle spalle; Francesco fa lo stuntman ed è un eterno ragazzino che non si è mai legato a nessuna. Per colpa di un incidente Pietro perde la memoria ed ora è come se fosse un bambino all'età di quattro anni (con tutti i problemi che ne conseguono). Francesco se ne prende cura, un po' per dovere e molto per interesse, i due "fratelli unici" sono dunque costretti a fare di nuovo conoscenza l'uno dell'altro e alla fine torneranno ad essere veri fratelli. Ovviamente la storia d'amore non può mancare, saranno Carolina Crescentini e Miriam Leone a far battere il loro cuore. Forse farò un torto alle donne ma Bova non è adatto per queste commedie, film dove addirittura deve farsi passare per un bambino, non si può vedere e poi non è credibile come in parte anche lo è l'altro protagonista, al contrario delle due bellissime protagoniste molto più credibili nel ruolo. Sceneggiatura debole, regia standard con varie incoerenze logistiche e scarsa attenzione ai dettagli (ma costante attenzione agli sponsor). Fratelli unici sembra il lungo (e pasticciato) episodio di una sitcom televisiva, pieno di imprecisioni e incongruenze. Il miglior Bova è sparito dai tempi del ruolo del capitano Ultimo. Voto: 5
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