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giovedì 19 gennaio 2023

Grano rosso sangue (1984)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 19/01/2023 Qui - Avevo visto "Children of the Corn" quando ero adolescente, vent'anni fa praticamente, e ricordo che mi era rimasta impressa questa storia del pericolo che si nasconde nei campi di grano. A parte questo, però non ricordavo assolutamente niente. Rivedendolo, l'ho trovato un filmetto passabile, tutto sommato all'altezza di certo cinema horror medio risalente agli anni '80. Accettabile a patto di sospendere la credulità in maniera netta, non tanto per il ribaltamento dei ruoli e la veicolazione del male attraverso dei bambini (simboli di purezza per eccellenza) quanto per la difficoltà a credere ad un massacro degli adulti rimasto celato per anni, soprattutto se la mattanza è avvenuta in un piccolo centro del Kansas, isolato quanto si vuole, ma comunque collegato col mondo circostante. Detto ciò abbiamo una pellicola dalla partenza intrigante velocemente ridotta ad una caccia all'uomo dalla flebile tensione. Lo spunto dell'estremismo religioso non è affatto male, ma la parte centrale resta vittima di snodi mal sviluppati e di cliché vari. Gli effetti speciali poi sono di bassa lega (evidenti sul finale). Protagonista femminile è Linda Hamilton, conosciuta soprattutto per essere la madre di John Connor in Terminator. Di Grano rosso sangue resta impressa sicuramente l'interpretazione fanatica di alcuni passi biblici, l'avanzare sotterraneo della creatura/entità che si cela nel grano e la rara bruttezza di un paio di ragazzini: tali John Franklin (Isaac) e l'inquietante Courtney Gans (Malachia). Diretto da Fritz Kiersch (di cui questo il miglior lavoro), ed ovviamente tratto da un racconto di Stephen King, un film interessante anche se non entusiasmante, ma che scorre abbastanza velocemente e merita visione. Voto: 6+

lunedì 14 dicembre 2020

Terminator - Destino oscuro (2019)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 14/12/2020 Qui - Cancellando in un colpo solo gli ultimi tre capitoli della saga, anche Terminator Genisys (il quasi inutile reboot di pochi anni fa che comunque non mi era dispiaciuto), Destino Oscuro riutilizza i classici scenari per aprire la strada a quella che, doveva essere una nuova trilogia del marchio Terminator (viste le perdite monetarie non credo sarà), miscelando vecchi e nuovi personaggi in un ideale passaggio di consegne (la presenza di Linda Hamilton e Arnold Schwarzenegger sembra, infatti, un passaggio di consegne fra la vecchia serie e quella nuova, ma solo Mackenzie Davis, che fa strano vedere in vesti action, parrebbe avere le giuste doti in un ipotetico futuro). Il risultato, sotto l'aspetto visivo, è discreto: la spettacolarità è garantita da scene e situazioni costate un botto di milioni in dollari sonanti (il budget stanziato ha permesso un grande impiego di mezzi) che hanno sortito il giusto effetto (dopotutto Tim Miller, regista del primo Deadpool, sa come si fa), sfornando un blockbuster di tutto rispetto che intrattiene senza dubbio. Quello che non ho ben capito è la scelta narrativa di una sceneggiatura che mostra alcuni punti oscuri e che fa storcere un po' il naso (lo sviluppo e la conclusione sono in qualche modo prevedibili, però il film riesce ad avere un certo mordente, grazie appunto ad un ritmo frenetico e ad un'alta spettacolarità delle scene). In ogni caso questo sesto (primo) nuovo capitolo (?) non è malaccio e il suo dovere di prodotto ludico lo assolve pienamente, più giusto sufficientemente. Voto: 6