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martedì 28 febbraio 2023

Alla vita (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 28/02/2023 Qui - Un tema poco affrontato al cinema, un'impronta delicata e dignitosa. La regia poteva però osare di più. E' infatti una riflessione su religione e ortodossia, ma raccontata in modo più sfumato rispetto a prodotti come Unorthodox. Dignità, delicatezza e decoro sono i contrassegni emotivi di un dramma intimo che non cerca vie e soluzioni solo superficialmente d'effetto. Un sorprendente Riccardo Scamarcio e la buona Lou de Laâge mostrano di trovarsi a loro agio nei toni trattenuti di Alla Vita. Il film accompagna il loro tentativo con una buona scrittura e una dignità d'approccio veramente apprezzabili. Peccato solo che la messa in scena, nella sua lodevole sobrietà, manchi di quel guizzo di freschezza e di originalità, in nessun modo ruffiana o urlata, che avrebbe permesso a questo incoraggiante esordio (dell'attore Stéphane Freiss) di raggiungere picchi davvero notevoli. Tutto ambientato in una tenuta agricola arsa dal sole (nella soleggiata Puglia), Alla vita è un dramma di sostanza, rigoroso malgrado l'assenza di grossi guizzi di regia. Voto: 6+

domenica 13 gennaio 2019

Torno indietro e cambio vita (2015)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/07/2016 Qui - I protagonisti di Torno indietro e cambio vita, commedia del 2015, sono una coppia di coniugi, interpretati da Raoul Bova e Giulia Michelini, i quali stanno attraversando un periodo di profonda crisi e pertanto la moglie ha deciso di lasciare il marito per un altro uomo. Non essendo quest'ultimo dello stesso parere in quanto ancora molto innamorato della consorte, al fine di non volere mai più soffrire in futuro così tanto per un tale tipo di abbandono, desidererebbe ardentemente tornare indietro nel tempo e riuscire così di evitare di conoscere e mettersi insieme a quella che sarebbe poi diventata la propria futura moglie. In seguito ad un incidente stradale e ad una sorta di "incantesimo" il desiderio si avvera ed il protagonista, insieme al suo carissimo amico (Ricky Memphis), riesce a ritornare indietro negli anni, e precisamente agli anni '90, all'epoca del liceo e dell'incontro con la futura moglie. Da qui si succederanno una serie di avvenimenti più o meno importanti ed esilaranti. Eccoci di fronte a un film che merita due giudizi ben distinti. Se considerato infatti in termini assoluti, "Torno indietro e cambio vita" è da bocciare senza remissione di peccati, perché, ammettiamolo, è ben poca sostanza e ancor meno comicità. Se considerato però all'interno della modesta filmografia vanziniana, siamo di fronte a una delle migliori pellicole del figlio del grande Steno. E questo nonostante il soggetto abusato del film, cioè il salto temporale all'indietro (od anche al futuro) in modo tale da poter cambiare il proprio destino. Un soggetto ampiamente e precedentemente trattato nella cinematografia italiana e soprattutto straniera, ma usato in modo banale, poiché quest'opera risulta non solo, ovviamente, irreale ma anche piuttosto superficiale e semplicistica nel presentare la vicenda in se. Anziché distaccarsi appunto dal "già visto" e creare un prodotto con qualche spunto originale, il film rimane completamente in superficie raccontando situazioni ed avvenimenti scontati di cui si intuisce già in precedenza lo svolgersi e la conclusione.