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giovedì 27 ottobre 2022

Pelle (2017)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/10/2022 Qui - Prodotto da Alex De La Iglesia ne incarna al meglio il piglio dissacrante e fuori dagli schemi ravvisabile soprattutto negli esordi del celebre regista spagnolo. Chiara è la capacità di affrontare temi profondi senza apparire pedanti sfruttando un approccio grottesco, e in questo caso anche disgustoso, a tratti forse gratuito ma in generale utile per gestire la bruttezza, non fisica, bensì quella ristagnante nell'animo umano. Visionario e dissacrante, intrigante e seducente, con una serie di personaggi particolari e scenografie fiabesche, Pieles è un film ricco di spunti e con una bella morale, anche se non proprio fresca. Già dai tempi di Ted Browning e del suo Freaks, ma tant'è riesce a veicolare il suo messaggio. Un film strambo, dialogato e quieto, che sarebbe potuto essere un gioiellino se avesse avuto un minimo di trama. Dopo un po' diventa ripetitivo, superata la curiosità iniziale si spegne, e questo è un difetto, peccato. Voto: 5,5

giovedì 1 luglio 2021

El bar (2017)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 02/07/2021 Qui - Un giorno come tanti in un bar nel centro di Madrid. Personaggi pittoreschi che fanno colazione, il primo cliente che esce viene freddato. Le strade si svuotano, nessun telegiornale ne parla, i cellulari sono senza rete. L'incubo è all'esterno o il vero pericolo è all'interno del bar? Álex de la Iglesia è uno dei pochi registi viventi che riconosceresti un suo film già al primo frame. Il suo grottesco è un marchio di fabbrica, a volte cade nello splatter, altre volte nell'horror o nel trash più sconcertante, ma è sempre intriso di genialità. Non parliamo di capolavori, per carità, ma di un cinema divertente e con picchi di grandi trovate. El bar è una pellicola gustosa e che nel suo essere di poche pretese, riesce a nascondere bene alcuni aspetti molto interessanti. Lo fa in modo intelligente, nonostante una sceneggiatura a volte titubante, riesce a creare dei personaggi realistici e a creare situazioni. Buona in questo senso la prova del cast (tra Mario Casas e Jaime Ordóñez, ecco spuntare la bella Blanca Suárez), con personaggi (appunto) abbastanza curati e disparati. Álex de la Iglesia ha fatto film migliori di questo (vedasi Ballata dell'odio e dell'amore o Le streghe son tornate), ma rimane comunque un prodotto discreto. Voto: 6+