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venerdì 30 giugno 2023

The Fabelmans (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/06/2023 Qui - Un film che fa bene il suo dovere, ma che non riesce a eccellere in nulla o a distinguersi davvero (dove The Fabelmans risalta davvero è però nella meditazione sul potere comunicativo delle immagini, che sa regalare momenti davvero evocativi). Non è certamente il capolavoro del regista, ed anzi, non può neppure annoverarsi tra i suoi film più belli ed emozionanti, tuttavia è il più personale e non si può non restare ammirati dal coraggio con cui Steven Spielberg ha girato un biopic su se stesso a partire dalla folgorazione infantile fino all'inizio della carriera cinematografica, ponendo al centro della narrazione la sua famiglia e in particolare il rapporto squilibrato tra il padre, brav'uomo fin troppo razionale, e la madre artista depressa. Opera forse troppo pacata per risultare davvero coinvolgente, ma benissimo diretta e benissimo interpretata. Dura molto ma non stanca neanche per un minuto. Probabilmente non un film per tutti, ma per un regista come Spielberg, un film di questo genere ci stava tutto. Un film non evocativo ma comunque un bel film. Voto: 7+

lunedì 31 agosto 2020

Il cardellino (2019)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/08/2020 Qui - Non ho letto il libro e quindi non posso fare paragoni con l'opera letteraria da cui è tratto (a quanto pare un romanzo, di Donna Tartt, vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa nel 2014). Partendo da un senso di colpa che lo accompagnerà nel corso dei suoi anni, il film si snoda fra due narrazioni parallele che offrono al film quel carattere di opera di formazione e quel senso di malinconia ben sottolineata dalla fotografia di Roger Deakins (quello di Blade Runner 2049 per intenderci). Ho avuto l'impressione che l'opera letteraria sia molto complessa. Infatti la sceneggiatura sembra accumulare gli accadimenti e talvolta c'è la netta impressione di qualche "taglio" forse necessario per la sua trasposizione su grande schermo, ma di cui se ne intuisce la mancanza. Un cast pregevole con buone interpretazioni (Jeffrey Wright su tutti), tecnicamente curato ma che a livello narrativo non funziona come dovrebbe. Dal regista (John Crowley) del bellissimo Brooklyn mi aspettavo decisamente di più e di meglio, peccato. Voto: 5+