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martedì 17 agosto 2021

Notte Horror 2021: Creepozoids (1987)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 17/08/2021 Qui - Ma chi me l'ha fatto fare! A partecipare? No, certo che no, anzi, è stato e sarà sempre un privilegio ed un piacere partecipare (per la sesta volta, e consecutiva, in otto edizioni compresa questa) alla Notte Horror, classica rassegna cinematografica estiva della blogosfera, e sempre ad opera della famosa combriccola di blog cinefili di cui giustamente faccio parte, ma a scegliere di vedere il film che ho scelto di vedere. Un film che potete vedere gratuitamente anche adesso, dopo aver letto questo mio post e prima che la serata continui alle 23 con il secondo partecipante di stasera, che sarà Director's Cut con Freaks, su VVVVID (basta registrarsi), ma che paradossalmente sconsiglio di vedere, infatti l'unica volta che una possibilità per tutti c'era, è la volta sbagliata. Certo, se si entra nell'ottica del B-movie ottantesco (o dovrei dire Z-movie), ci si può pure divertire, ma Creepozoids è talmente brutto che, da qualunque punto di vista lo si guardi, è una disfatta di Caporetto. Che poi in verità questo film nelle linee guida della rassegna entra e ci sta a pennello, preferibilmente anni 70-80-90, è del 1987, obbligatoriamente horror, ne riesce a cogliere il significato letterale del termine, nel senso che fa a dir poco raccapriccio per quanto è brutto, tassativamente tamarrata, è talmente trash che è stato diretto (quando la Asylum ancora non esisteva) dal Re del trash, da un certo David DeCoteau che di film così ne ha fatti (e ne fa ancora) a centinaia, quindi meglio non potevo scegliere, tuttavia mai mi sarei aspettato di vedere una trashata di questo genere e portata, che paradossalmente qualcosa ha di buono.

domenica 8 novembre 2020

Il ritorno dei morti viventi (1985)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 09/11/2020 Qui - Uno dei B-movie più popolari degli anni ottanta (ottimo esempio di contaminazione tra horror e commedia). Che sia "di culto" non c'è dubbio, fu infatti il primo zombie-movie con dei morti viventi ancora più agghiaccianti, in quanto capaci di correre, parlare e perfino pianificare degli attacchi "strategici" contro gli esseri umani. Ma se da una parte il coinvolgimento rimane alto per l'efficace rilettura dello zombie e per alcuni inserti comedy ben mixati alla matrice horror, non è possibile sorvolare su una recitazione non proprio brillante. Il seguito non ufficiale di Night of the Living Dead inoltre non convince abbastanza nella scrittura del plot e dei personaggi, questi infatti abbondantemente stereotipati e poco definiti nella loro rappresentazione. Rimane, ad ogni modo, un buon prodotto dal piglio personale, quello di Dan O'Bannon, qui nei panni di regista per la prima volta dopo averne vestiti tanti in quelli di sceneggiatore (panni coi quali ha firmato capolavori, grandi film e grandi B-Movie, AlienAtto di forza e Space Vampires), e che può vantare effetti speciali veramente notevoli, l'animazione di certi zombi è difatti impressionante (l'interrogatorio dello zombi-donna-putrefatta in primis), e poi alcune scene sono alquanto spaventose. Abbastanza divertente comunque, con alcune sequenze riuscite divenute giustamente di culto: il ballo nudo di Linnea Quigley sulla tomba, gli zombi che fuoriescono in chiave heavy-metal (in tal senso interessante il tema hard-rock principale, anche nella musica), la camera ardente emblematicamente considerata luogo di rifugio, lo zombi parlante che chiama i rinforzi via radio. Certo, a volte il tono vira un po' troppo verso la parodia, però non mancano i momenti più classicamente horror e le scene truculente. E così che in definitiva, godibile ed apprezzabile come produzione indipendente a basso costo, per la sua discreta miscela di splatter e comicità, forse artisticamente potevano sicuramente curarlo di più, ma il film fa (ancora) una discreta figura nei "pochi" lungometraggi dedicati agli zombi, anzi, certamente tra i più memorabili. Voto: 7