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giovedì 30 giugno 2022

Diamanti grezzi (2019)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/06/2022 Qui - Questo è uno di quei film che non passa inosservato, drogato com'è di nervosismo e testosterone e giocato dall'inizio alla fine su toni urlati e volgari. Tiratissimo dal primo all'ultimo minuto, pone lo spettatore sulla china sdrucciolevole presa dalla vita di un sorridente, fantastico, Adam Sandler, che nel cimentarsi in una pellicola un po' più seria del solito (distante mille miglia da quella leggera, ma comunque apprezzabile, offerta in Hubie Halloween), dimostra carattere. In una vicenda (scivolando scivolando si resta a guardare avvertendo sulla schiena i brividi freddi di un vorticoso "tutto andrà male" che sembra non avere fine) che ogni tanto colpisce nel segno, ogni tanto vi sono dei momenti meno appassionanti ed inoltre i traffici del gioielliere non risultano sempre chiarissimi o facili da seguire. Dopo il finale drammatico rimane l'impressione di un film nel complesso ben fatto anche se non memorabile (infatti la storia ha alti e bassi, non annoia ma non riesce mai a fare lo scatto per diventare indimenticabile o quasi), che vale però indubbiamente la visione. Non mi aveva convinto l'esordio cinematografico dei fratelli Josh e Benny Safdie (avvenuto con Heaven Knows What), lo fa questo, travolgente parabola dissacratoria. Voto: 6,5

lunedì 30 novembre 2020

Heaven Knows What (2014)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/11/2020 Qui - Dall'esordio cinematografico di due fratelli molto apprezzati tra gli indipendenti americani, fattasi ultimamente notare con Diamanti grezzi in particolar modo (sono ovviamente Josh e Benny Safdie), mi aspettavo di meglio. Inizia il film e penso subito: ok un film sull'eroina e sui drogati di strada forse un filo troppo anni '80 ma potrebbe essere un gioiellino, sono passati 30 ci sarà qualcosa da dire di nuovo, e invece no. Il film è identico a tantissimi anni usciti nel periodo in cui l'eroina ammazzava tanti giovani ogni giorno senza spunti né idee. Forse è giusto premiarne la capacità di raccontare la vita dei protagonisti (Arielle Holmes e Caleb Landry Jones soprattutto) senza troppi dialoghi o parole, forse è giusto anche sottolineare la capacità di rendere la sporcizia del mondo dei tossici nella metropoli più famosa e dove girano più soldi di tutto il mondo, forse il film è anche ruvido come deve essere (gli attori sono bravi e credibili), ma oltre alla buona prova stilistica non ho trovato l'idea per fare un buon film. Voto: 5