venerdì 29 settembre 2023

The Plane (2023)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 29/09/2023 Qui - Un atterraggio d'emergenza di qua e una mitragliata nella foresta di là e anche questa volta Gerard Butler porta a casa l'onesta pagnotta dell'action. Siamo, infatti, dalle parti dell'old school più smaccato: già dai primi fotogrammi si respira aria anni '80. Jean-François Richet lascia, per fortuna, ad altri la riforma del genere e si accontenta di imprimere un bel ritmo e di girare (con ausili digitali) buone scene d'azione sia per aria che per terra. Nulla di memorabile ma intrattenimento discreto nonostante alcune sbavature nei dialoghi e nelle dinamiche. Action accettabile, livello tensivo palpabile, discreti gli effetti speciali, buona l'ambientazione, il comparto attori fa il suo, anche se il villain di turno non lascia il segno. Prodotto ludico piacevole da seguire. Voto: 6+

Il Kaiser: Franz Beckenbauer (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 29/09/2023 Qui - Un biopic Sky Original che racconta l'ascesa del più grande campione del calcio tedesco. Un film con diversi spunti d'interesse. Non certo un'opera impegnata o volta a creare quel pathos di cui spesso le pellicole abusano, quando tentano di raccontare una o più leggende, eppure si può immaginare quanto questo racconto sia stato in grado di suscitare commozione in tutti i fortunati tifosi che hanno potuto vivere e godere delle gesta di un calciatore, mostrato qua in tutta la sua umanità e in tutta la sua maestria. Un film semplice ma efficace, che sa rendere omaggio a un calciatore in grado di rendere normalità l'inimmaginabile. Un film che forse non sarà un primo piatto, ma sicuramente stuzzichino gustoso da provare. Voto: 6

Le otto montagne (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 29/09/2023 Qui - Film di certo non perfetto (ma la perfezione si sa non esiste), che ha soprattutto il merito di riuscire a toccare le corde giuste. Alessandro Borghi e Luca Marinelli (fantastici entrambi) si caricano il film sulle spalle e riescono a rendere tangibile il profondo rapporto affettivo che li lega (probabilmente anche fuori dal set). Di due ragazzini, che pur intendendo la vita in modo diverso, crescono insieme. Cementando una sana, veritiera amicizia. Ma l'amicizia è solo uno dei tanti temi presenti nel film, e nel romanzo omonimo, tutti ben esplicati. In questo senso, storia ben costruita e che viene asciugata da toni melodrammatici, dando enorme importanza ai silenzi. La vita montana è resa nelle sue difficoltà e rispecchiando lo scorrere della natura. Nonostante la lunghezza, il film mantiene bene la rotta e conduce a un malinconico, poetico finale (e non dispiacciono le lievi incursioni didascaliche). Forse alcune cose sono tirate un po' per le lunghe, ma è solo uno dei pochi difetti che si possono trovare su questo bellissimo film (seppur diretto da due registi stranieri) tutto italiano. Voto: 8-